From the Guidelines
L'essudato peritoneale è caratterizzato da proprietà chimico-fisiche specifiche che lo distinguono dal trasudato, come ad esempio una concentrazione di proteine maggiore di 1 g/dL, un livello di lattato deidrogenasi (LDH) elevato e una concentrazione di glucosio ridotta. Le caratteristiche chimico-fisiche dell'essudato peritoneale possono variare a seconda della causa sottostante, ma in generale, si possono trovare i seguenti parametri:
- Una concentrazione di proteine maggiore di 1 g/dL 1
- Un livello di lattato deidrogenasi (LDH) elevato, spesso superiore al limite normale per il siero 1
- Una concentrazione di glucosio ridotta, particolarmente nella peritonite batterica 1
- Un pH tendente a essere inferiore a 7,35 1
- Un aspetto torbido o nuvoloso, piuttosto che chiaro 1 Queste caratteristiche riflettono la natura infiammatoria degli essudati, che risultano da un aumento della permeabilità vascolare che consente alle proteine e alle cellule di fuoriuscire nella cavità peritoneale in risposta all'infiammazione, all'infezione o alla malignità, a differenza dei trasudati che si formano a causa di squilibri di pressione idrostatica o oncotica. In particolare, l'essudato peritoneale può contenere più di 250 cellule bianche per millimetro cubo, con una predominanza di neutrofili nelle infezioni batteriche 1. Inoltre, l'essudato peritoneale può avere un colore che varia da chiaro a scuro, a seconda della causa sottostante, come ad esempio un colore "prugna" nella pancreatite acuta 1. È importante notare che queste caratteristiche possono variare a seconda della causa sottostante e della gravità della condizione, quindi è fondamentale eseguire un'analisi approfondita dell'essudato peritoneale per determinare la causa sottostante e stabilire un piano di trattamento appropriato.
From the Research
Caratteristiche chimico-fisiche di un essudato peritoneale
Le caratteristiche chimico-fisiche di un essudato peritoneale possono variare a seconda della causa sottostante. Ecco alcune delle caratteristiche che sono state identificate negli studi:
- Livelli di albumina nel siero e nell'ascite: uno studio 2 ha trovato che i livelli di albumina nel siero erano significativamente più bassi nei pazienti con effusione peritoneale maligna rispetto ai controlli sani.
- Rapporto neutrofilo-linfocita (NLR): lo stesso studio 2 ha trovato che il NLR era significativamente più alto nei pazienti con effusione peritoneale maligna rispetto ai controlli sani.
- Livelli di LDH nel siero e nell'ascite: lo studio 2 ha trovato che i livelli di LDH nel siero e nell'ascite erano significativamente più alti nei pazienti con effusione peritoneale maligna rispetto ai controlli sani.
- Aspetto e composizione dell'ascite: uno studio 3 ha descritto l'aspetto e la composizione dell'ascite chilosa, che è caratterizzata da un aspetto lattescente e da livelli di trigliceridi >200 mg/dL.
Tipi di essudato peritoneale
Esistono diversi tipi di essudato peritoneale, tra cui:
- Ascite chilosa: causata da trauma o rotture dei linfatici o da aumento della pressione linfatica peritoneale secondaria a ostruzione 3.
- Effusione peritoneale maligna: causata da tumori che interessano la cavità peritoneale, come il mesotelioma peritoneale maligno o la carcinomatosi peritoneale 2, 4.
- Ascite non maligna: può essere causata da diverse condizioni, come la cirrosi epatica o la cardiopatia 3.
Diagnostica
La diagnostica dell'essudato peritoneale può essere effettuata attraverso:
- Cytologia: esame del liquido ascitico per la presenza di cellule maligne 4, 5, 6.
- Immunoistochimica: esame del liquido ascitico per la presenza di marcatori tumorali specifici 5.
- Citometria a flusso: tecnica che utilizza la citometria a flusso per analizzare le cellule presenti nel liquido ascitico 5.