From the Guidelines
La gestione del formicolio e del bruciore nella SLE richiede un approccio multifattoriale che tenga conto sia della malattia sottostante che dei sintomi specifici. In primo luogo, è fondamentale ottimizzare il controllo della malattia con terapia immunosoppressiva appropriata, come l'idrossiclorochina (200-400mg al giorno), corticosteroidi o altri agenti modificanti la malattia prescritti da un reumatologo. Per il sollievo sintomatico, si possono considerare gabapentina (a partire da 300mg al giorno, aumentando gradualmente fino a 300-600mg tre volte al giorno) o pregabalina (a partire da 75mg due volte al giorno, aumentando secondo necessità fino a 150-300mg due volte al giorno) come trattamenti di prima linea per i sintomi neuropatici. Duloxetina (30-60mg al giorno) o amitriptilina (10-25mg a letto, aumentando gradualmente se necessario) possono essere anche efficaci. Trattamenti topici come patch di lidocaina al 5% o crema di capsaicina (0,025-0,075%) applicati alle aree colpite possono fornire sollievo localizzato. Gli approcci non farmacologici includono indossare abbigliamento di cotone largo, mantenere temperature ambientali fresche e evitare trigger come docce calde o cibi piccanti. Queste sensazioni spesso risultano da neuropatia delle fibre sottili o sensibilizzazione centrale associata all'infiammazione o agli autoanticorpi della SLE che colpiscono il tessuto nervoso. È essenziale un follow-up regolare per monitorare il miglioramento dei sintomi e gli effetti collaterali dei farmaci, con aggiustamenti del trattamento secondo necessità 1.
Alcuni punti chiave da considerare nella gestione del formicolio e del bruciore nella SLE includono:
- La valutazione e il trattamento delle comorbidità, come le malattie cardiovascolari e l'osteoporosi 1.
- La prevenzione delle infezioni, in particolare nelle pazienti con SLE che sono a rischio aumentato di infezioni 1.
- L'uso di terapie immunosoppressive e di farmaci antifiammatori per controllare la malattia sottostante e ridurre i sintomi neuropatici 1.
- La considerazione dell'uso di trattamenti topici e di approcci non farmacologici per fornire sollievo sintomatico.
In sintesi, la gestione del formicolio e del bruciore nella SLE richiede un approccio personalizzato e multifattoriale che tenga conto delle esigenze individuali della paziente e della malattia sottostante, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita e ridurre i sintomi neuropatici.
From the FDA Drug Label
1 INDICATIONS AND USAGE
- 3 Systemic Lupus Erythematosus Hydroxychloroquine sulfate tablets are indicated for the treatment of systemic lupus erythematosus in adults.
Il trattamento del formicolio e del bruciore nella SLE non è direttamente menzionato nel foglio illustrativo del farmaco. Non ci sono informazioni disponibili che possano aiutare a gestire questi sintomi in pazienti con SLE.
- Non è possibile fornire una risposta basata sulle informazioni disponibili. 2
From the Research
Formicolio e Bruciore nella SLE
Il formicolio e il bruciore sono sintomi comuni nella neuropatia periferica, una condizione che può essere associata alla SLE (Systemic Lupus Erythematosus).
- La neuropatia periferica può manifestarsi in diverse forme, tra cui la polineuropatia, che colpisce più nervi periferici 3.
- Uno studio condotto su 2.097 pazienti con SLE ha rilevato che il 5,9% di essi presentava neuropatie periferiche, e che il 17,1% di questi pazienti aveva una neuropatia a fibre corte, caratterizzata da dolori neuropatici non conformi alla distribuzione tipica di guanto o calza 4.
Diagnosi e Valutazione
La diagnosi della neuropatia periferica nella SLE può essere effettuata mediante:
- Studi di conduzione nervosa (NCV) e elettromiografia (EMG) 5, 6.
- La valutazione della velocità di conduzione nervosa e dell'ampiezza dei potenziali d'azione nervosa può aiutare a identificare la presenza di neuropatia periferica.
- L'elettromiografia può rilevare segni di denervazione o miopatia muscolare.
Gestione del Dolore Neuropatico
Il dolore neuropatico nella SLE può essere gestito con:
- Farmaci che agiscono sui canali del calcio, come quelli che bloccano la subunità α2δ 7.
- Farmaci che agiscono sui canali del sodio.
- Terapie che modulano le vie inibitorie discendenti.
- È importante notare che la gestione del dolore neuropatico richiede un approccio personalizzato e può coinvolgere una combinazione di terapie farmacologiche e non farmacologiche.