Uso del litio solfato a basso dosaggio (litiemia 0,5) nell'ADHD
Il litio solfato a basso dosaggio (con litiemia di 0,5) non è raccomandato come trattamento di prima linea per l'ADHD, in quanto mancano evidenze solide sulla sua efficacia specifica per questa condizione.
Trattamenti di prima linea per l'ADHD
I trattamenti farmacologici di prima linea per l'ADHD sono:
Stimolanti:
- Metilfenidato (MPH): disponibile in formulazioni a rilascio immediato (IR) e prolungato (ER)
- Anfetamine: incluso Adderall e sali misti di anfetamine
Non-stimolanti:
- Atomoxetina
- Clonidina a rilascio prolungato
- Guanfacina a rilascio prolungato (dove disponibile)
Le linee guida asiatiche per il trattamento dell'ADHD indicano chiaramente che gli stimolanti, in particolare il metilfenidato, sono il trattamento di prima scelta per l'ADHD 1. Anche le linee guida americane confermano che i farmaci stimolanti sono il trattamento farmacologico di prima linea per i bambini con ADHD, inclusi quelli con ansia comorbida 2.
Evidenze sul litio nell'ADHD
Uno studio randomizzato in doppio cieco e crossover che ha confrontato metilfenidato e litio negli adulti con ADHD ha mostrato che entrambi i trattamenti hanno prodotto miglioramenti simili sui sintomi principali dell'ADHD e su misure di irritabilità, comportamenti aggressivi, comportamento antisociale, ansia e depressione 3. Tuttavia:
- Questo è uno studio preliminare con limitazioni metodologiche
- Non ci sono linee guida che raccomandano il litio come trattamento di prima o seconda linea per l'ADHD
- Il litio è più comunemente utilizzato nel disturbo bipolare
Algoritmo di trattamento raccomandato
Prima linea: Farmaci stimolanti (metilfenidato o anfetamine)
- Dosaggio iniziale: metilfenidato 5 mg due volte al giorno (rilascio immediato) o 10 mg una volta al giorno (rilascio prolungato)
- Titolazione: fino a 1,0 mg/kg/giorno 2
- Monitoraggio: effetti collaterali gastrointestinali, perdita di appetito, effetti cardiovascolari
Seconda linea (se gli stimolanti sono inefficaci o mal tollerati):
Considerazioni speciali:
- Per pazienti con disturbo bipolare e ADHD comorbido: stabilizzare prima i sintomi dell'umore con stabilizzatori dell'umore, poi considerare stimolanti a basso dosaggio per i sintomi ADHD residui 1
Avvertenze e monitoraggio
- Gli stimolanti possono causare effetti collaterali gastrointestinali e perdita di appetito (RR 1,96 e 1,77 rispettivamente rispetto al placebo) 5
- È necessario un monitoraggio regolare ogni 3-4 settimane durante la fase iniziale del trattamento e, una volta stabilizzato, ogni 3-6 mesi 2
- Monitorare: appetito, peso, disturbi del sonno, cambiamenti dell'umore e parametri di crescita 2
Conclusioni sul litio a basso dosaggio
Sebbene uno studio preliminare suggerisca che il litio possa avere effetti simili al metilfenidato in alcuni adulti con ADHD 3, l'evidenza è insufficiente per raccomandare il litio solfato a basso dosaggio come trattamento standard per l'ADHD. I farmaci stimolanti e non-stimolanti approvati offrono un profilo di efficacia e sicurezza meglio documentato e dovrebbero essere considerati prima del litio.
Il litio potrebbe essere considerato in casi specifici, come nei pazienti con ADHD e disturbo bipolare comorbido, ma solo dopo un'attenta valutazione dei rischi e benefici e preferibilmente sotto la supervisione di uno specialista in psichiatria.