When should a respirator (ventilator) be used for a patient?

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Last updated: September 15, 2025View editorial policy

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Quando utilizzare un respiratore (ventilatore) per un paziente

I ventilatori dovrebbero essere utilizzati in pazienti con insufficienza respiratoria acuta o cronica quando la ventilazione spontanea è inadeguata, con la scelta del tipo di ventilazione basata sulla gravità della condizione e sulle esigenze specifiche del paziente. 1

Indicazioni per la ventilazione meccanica

Insufficienza respiratoria acuta

  • Ipossiemia refrattaria (PaO₂ <70 mmHg nonostante ossigenoterapia supplementare)
  • Ipercapnia progressiva con acidosi respiratoria (pH <7.20)
  • Aumento del lavoro respiratorio con segni di fatica muscolare respiratoria
  • Arresto respiratorio o arresto cardiaco 2

Condizioni specifiche

  • ARDS (Sindrome da distress respiratorio acuto):

    • Implementare ventilazione protettiva con volumi correnti di 6 mL/kg di peso corporeo predetto
    • Pressioni di plateau ≤30 cmH₂O
    • PEEP titolata in base alla gravità dell'ARDS 1
  • Malattie neuromuscolari (come la distrofia muscolare di Duchenne):

    • Ventilazione notturna non invasiva quando si sviluppa ipoventilazione notturna
    • Ventilazione 24 ore quando si sviluppa ipoventilazione diurna 2

Tipi di supporto ventilatorio

Ventilazione non invasiva (NIV)

  • Indicazioni primarie:

    • Esacerbazioni di BPCO
    • Edema polmonare cardiogeno
    • Insufficienza respiratoria in pazienti immunocompromessi
    • Malattie neuromuscolari con ipoventilazione 2
  • Vantaggi:

    • Evita le complicazioni dell'intubazione
    • Permette al paziente di parlare e mangiare
    • Riduce il rischio di polmonite associata al ventilatore
    • Può essere utilizzata in modo intermittente 2
  • Modalità principali:

    • Bi-level Pressure Support: Utilizza due livelli di pressione (IPAP per assistere l'inspirazione ed EPAP per l'espirazione)
    • CPAP: Fornisce una pressione positiva continua, utile principalmente per l'apnea ostruttiva del sonno 2

Ventilazione invasiva

  • Indicazioni:

    • Insufficienza respiratoria grave non gestibile con NIV
    • Protezione delle vie aeree compromessa
    • Instabilità emodinamica
    • Arresto cardiaco o respiratorio 1
  • Modalità principali:

    • Ventilazione controllata a volume: Garantisce un volume corrente costante
    • Ventilazione controllata a pressione: Fornisce una pressione inspiratoria costante
    • Ventilazione assistita-controllata: Combina respiri controllati con la possibilità di respiri spontanei 2

Algoritmo decisionale per la scelta del supporto ventilatorio

  1. Valutare la gravità dell'insufficienza respiratoria:

    • Misurare PaO₂, PaCO₂, pH, frequenza respiratoria
    • Valutare segni di fatica muscolare respiratoria
  2. Se insufficienza respiratoria lieve-moderata:

    • Iniziare con ossigenoterapia supplementare
    • Se persiste ipossiemia o ipercapnia, considerare NIV
  3. Se insufficienza respiratoria grave:

    • Se vie aeree a rischio o instabilità emodinamica → ventilazione invasiva immediata
    • Se vie aeree protette e stabilità emodinamica → tentare NIV con monitoraggio stretto
  4. Per ARDS:

    • ARDS lieve (PaO₂/FiO₂ 201-300 mmHg): Considerare NIV o ossigenoterapia ad alto flusso
    • ARDS moderata-grave (PaO₂/FiO₂ ≤200 mmHg): Ventilazione invasiva con strategia protettiva polmonare 1

Impostazioni iniziali del ventilatore

  • Ventilazione non invasiva:

    • IPAP iniziale: 8-12 cmH₂O (aumentare gradualmente)
    • EPAP iniziale: 3-5 cmH₂O
    • FiO₂: Titolare per SpO₂ 92-95% 2
  • Ventilazione invasiva:

    • Volume corrente: 6 mL/kg di peso corporeo predetto
    • PEEP iniziale: 5-8 cmH₂O
    • FiO₂: Titolare per SpO₂ 92-95% (88-92% in pazienti con BPCO)
    • Frequenza respiratoria: 12-20 atti/min 1

Considerazioni speciali

  • Arresto cardiaco: Durante la RCP, dopo il posizionamento di una via aerea avanzata, è ragionevole fornire 1 respiro ogni 6 secondi (10 respiri/min) mentre si eseguono compressioni toraciche continue 2

  • Malattie neuromuscolari: La ventilazione non invasiva notturna ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza, la qualità del sonno e lo scambio gassoso diurno 2

  • Prevenzione delle complicanze: Elevare la testa del letto tra 30-45 gradi per prevenire la polmonite associata al ventilatore 1

La decisione di iniziare la ventilazione meccanica dovrebbe essere basata su una valutazione completa delle condizioni cliniche del paziente, con l'obiettivo di migliorare l'ossigenazione, ridurre il lavoro respiratorio e prevenire il danno polmonare indotto dal ventilatore.

References

Guideline

Ventilator Management in ARDS

Praxis Medical Insights: Practical Summaries of Clinical Guidelines, 2025

Guideline

Guideline Directed Topic Overview

Dr.Oracle Medical Advisory Board & Editors, 2025

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