Centri encefalici dell'attenzione divisa e sostenuta
Le regioni cerebrali principalmente coinvolte nell'attenzione divisa e sostenuta includono la corteccia cingolata anteriore (ACC), la corteccia prefrontale dorsolaterale, le aree parietali e le reti di connettività funzionale che le collegano.
Regioni cerebrali chiave per l'attenzione
Attenzione sostenuta
- Corteccia cingolata anteriore (ACC): Svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dell'attenzione sostenuta e nel controllo cognitivo 1
- Corteccia prefrontale dorsolaterale (DLPFC): Coinvolta nelle funzioni esecutive e nella memoria di lavoro, supportando l'attenzione sostenuta 1
- Rete della salienza: Include l'insula e la corteccia cingolata anteriore, fondamentali per mantenere l'attenzione nel tempo 2
Attenzione divisa
- Rete fronto-parietale bilaterale: Si attiva durante compiti di attenzione divisa, con predominanza dell'emisfero destro 3
- Corteccia premotoria dorsale sinistra: Integra segnali top-down e bottom-up durante l'attenzione divisa 4
- Solco intraparietale sinistro: Cruciale quando si divide l'attenzione tra categorie e posizioni spaziali diverse 4
Meccanismi neurali dell'attenzione
La ricerca ha dimostrato che l'attenzione divisa e sostenuta condividono substrati neurali ampiamente sovrapposti 3. Quando aumenta la difficoltà cognitiva:
- Nelle condizioni più semplici, l'attività è principalmente lateralizzata nell'emisfero destro
- Con l'aumentare della difficoltà, vengono reclutate anche le aree omologhe dell'emisfero sinistro 3
- L'anticorrelazione tra la rete in modalità default (DMN) e le reti attentive è associata al recupero comportamentale delle funzioni cognitive 2
Valutazione dei deficit attentivi
Per valutare l'attenzione divisa e sostenuta, sono raccomandati i seguenti test:
Test di attenzione sostenuta:
- Continuous Performance Test
- Test di vigilanza con stimoli distraenti 2
Test di attenzione divisa:
Test per valutare entrambi i tipi di attenzione:
Deficit attentivi in condizioni patologiche
I deficit di attenzione sono spesso tra i primi domini non-mnemonici ad essere colpiti in varie patologie neurologiche:
Encefalopatia epatica minima: Presenta deficit prominenti nei domini dell'attenzione, delle abilità visuospaziali e delle capacità motorie fini 2
Malattia di Alzheimer: Dopo una fase iniziale amnesica, l'attenzione è il primo dominio non-mnemonico ad essere colpito, con particolare vulnerabilità dell'attenzione divisa e di aspetti dell'attenzione selettiva come lo spostamento del set attentivo 6
ADHD: Caratterizzato da disfunzioni nella corteccia cingolata anteriore e nelle reti attentive, con conseguente difficoltà nell'attenzione sostenuta 1
Approcci terapeutici per i deficit attentivi
Per il trattamento dei deficit di attenzione divisa e sostenuta:
Interventi farmacologici:
- Il metilfenidato modula specificamente la connettività funzionale all'interno delle reti attentive che coinvolgono l'ACC, migliorando l'attenzione sostenuta 1
Interventi non farmacologici:
La comprensione delle basi neurali dell'attenzione divisa e sostenuta è fondamentale per sviluppare interventi mirati ed efficaci per i pazienti con deficit attentivi.