La Nutrizione Parenterale e l'Aumento delle Lipasi
La nutrizione parenterale può aumentare i livelli di lipasi, specialmente quando provoca ipertrigliceridemia, che è un fattore di rischio per la pancreatite acuta. 1
Meccanismo fisiopatologico
L'aumento delle lipasi durante la nutrizione parenterale è correlato principalmente a:
- Ipertrigliceridemia indotta: Le emulsioni lipidiche parenterali possono causare ipertrigliceridemia quando infuse a una velocità che supera la capacità di idrolisi dell'organismo 1
- Metabolismo alterato dei lipidi: Durante stati catabolici, sepsi o infiammazione, l'attività della lipoproteina lipasi (LPL) può essere ridotta, compromettendo la clearance delle emulsioni lipidiche 1
- Risposta pancreatica: La lipasi e la fosfolipasi circolanti rilasciate durante la pancreatite acuta possono scindere i trigliceridi e aumentare gli acidi grassi liberi nel siero 1
Fattori di rischio per l'aumento delle lipasi
- Infusione di emulsioni lipidiche a velocità elevata (>1.5 g/kg/giorno) 1
- Ipertrigliceridemia preesistente
- Stati catabolici o sepsi 1
- Neonati prematuri o di peso molto basso 1
- Pancreatite acuta preesistente 1
Monitoraggio e gestione
Monitoraggio
- Trigliceridi sierici: Devono essere monitorati regolarmente nei pazienti che ricevono emulsioni lipidiche, più frequentemente nei casi ad alto rischio 1
- Livelli di lipasi: Monitorare in caso di sospetta pancreatite o in pazienti con ipertrigliceridemia
Gestione
Riduzione del dosaggio: Considerare la riduzione del dosaggio di emulsioni lipidiche se i trigliceridi sierici durante l'infusione superano:
- 3 mmol/L (265 mg/dL) nei neonati
- 4.5 mmol/L (400 mg/dL) nei bambini più grandi 1
Sospensione temporanea: Interrompere temporaneamente l'infusione di lipidi se l'ipertrigliceridemia persiste (>72 ore) con livelli >12 mmol/L 1
Velocità di infusione appropriata: Mantenere velocità di infusione appropriate per le emulsioni lipidiche (da 0.8 a 1.5 g/kg al giorno) 1
Monitoraggio della funzione pancreatica: In caso di sospetta pancreatite, monitorare attentamente i livelli di lipasi e amilasi
Considerazioni speciali
Pancreatite acuta
- In pazienti con pancreatite acuta, l'uso di lipidi endovenosi è sicuro se si evita l'ipertrigliceridemia 1
- Si raccomandano valori di trigliceridi inferiori a 12 mmol/L, ma idealmente i livelli sierici dovrebbero essere mantenuti entro intervalli normali 1
- L'ipertrigliceridemia nella pancreatite generalmente si risolve entro 48-72 ore quando non ci sono fonti esogene di lipidi 1
Composizione delle emulsioni lipidiche
- Le emulsioni a base di olio di soia hanno un alto contenuto di acidi grassi essenziali ma contengono bassi livelli di α-tocoferolo, che può aumentare la perossidazione lipidica 1
- Le emulsioni a base di olio d'oliva/olio di soia hanno un contenuto più elevato di acido oleico monoinsaturo e possono essere meglio tollerate 1
Avvertenze e insidie
- L'ipertrigliceridemia può essere sia causa che conseguenza della pancreatite acuta 1
- Nei casi più gravi di pancreatite acuta, l'iperlipidemia potrebbe riflettere disturbi più gravi del metabolismo dei lipidi correlati alla SIRS e alla sepsi, piuttosto che all'uso di lipidi parenterali 1
- La diagnosi di pancreatite associata a ipertrigliceridemia si basa su siero lipemico, livello di trigliceridi sierici superiore a 12 mmol/L e presenza di chilomicronemia 1
In conclusione, mentre la nutrizione parenterale è un supporto nutrizionale essenziale in determinate condizioni cliniche, è importante monitorare attentamente i livelli di lipasi e trigliceridi per prevenire complicanze come la pancreatite acuta, specialmente nei pazienti a rischio.