Stadiazione del Mieloma Multiplo con PET/TAC e RMN
La PET/TAC con [18F]FDG è raccomandata come metodica di prima scelta per la stadiazione iniziale del mieloma multiplo attivo, indipendentemente dai risultati di altre procedure di imaging, mentre la RMN è superiore per la valutazione dell'infiltrazione diffusa del midollo osseo. 1
Ruolo dell'imaging nella stadiazione del mieloma multiplo
PET/TAC
Indicazioni principali:
Vantaggi della PET/TAC:
RMN
Indicazioni principali:
Vantaggi della RMN:
Confronto con altre metodiche di imaging
La TAC total-body a basso dosaggio (WBCT) ha sostituito la radiografia convenzionale (survey scheletrica) come standard per la valutazione ossea 1:
- Identifica fino al 60% in più di lesioni rilevanti rispetto alla survey scheletrica 1
- Può portare a modifiche del trattamento fino al 20% dei pazienti 1
Protocollo di stadiazione raccomandato
Mieloma multiplo attivo sospetto:
Mieloma smoldering:
MGUS (Gammopatia Monoclonale di Significato Indeterminato):
- Non è raccomandata la PET/TAC 1
Referto standardizzato PET/TAC per mieloma
Un referto completo dovrebbe includere 1:
- Numero e dimensione delle lesioni litiche alla TC
- Presenza di fratture
- Numero esatto di lesioni focali PET-positive
- SUVmax della lesione focale più attiva
- Valutazione dell'uptake diffuso nel midollo osseo
Insidie e avvertenze
- L'interpretazione della PET/TAC può essere difficoltosa nella colonna vertebrale e nel bacino, così come nei casi con alterazioni post-terapeutiche 3
- Le alterazioni del segnale alla RMN possono persistere per anni dopo il trattamento, rendendo difficile la valutazione della risposta 3
- La RMN può mostrare lesioni aspecifiche e talvolta sovrastimare l'estensione della malattia ossea 3
Approccio integrato
Un approccio ottimale combina l'alta sensibilità della RMN con la superiore specificità della PET/TAC per aumentare l'accuratezza diagnostica 3. La gestione del mieloma multiplo dovrebbe integrare i parametri biologici del tumore con i dati dell'imaging funzionale, sia nella stadiazione che nella ristadiazione, per una gestione ottimale della malattia 3.