Come determinare se la Default Mode Network (DMN) è ipoattiva o iperattiva
Per determinare se la Default Mode Network (DMN) è ipoattiva o iperattiva, è necessario utilizzare tecniche di neuroimaging come la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e analizzare i modelli di connettività funzionale e strutturale.
Metodi di valutazione dell'attività della DMN
Tecniche di neuroimaging
- La risonanza magnetica funzionale a riposo (resting-state fMRI) è il metodo principale per valutare l'attività della DMN, misurando le fluttuazioni spontanee del segnale BOLD quando il cervello è "a riposo" 1
- L'elettroencefalografia (EEG) può essere utilizzata per valutare le dinamiche oscillatorie, con particolare attenzione alle bande di frequenza che riflettono l'attività della DMN 1
Metodi di analisi per identificare alterazioni della DMN
- Analisi delle componenti indipendenti (ICA): metodo basato sulla rete per identificare reti funzionali temporalmente coerenti, utilizzato per esaminare la connettività all'interno della DMN 1
- Approcci basati su seed: analisi della connettività funzionale tra una o più regioni di interesse predefinite (ROI), come la corteccia cingolata anteriore 1
- Teoria dei grafi: metodo per caratterizzare le proprietà globali e regionali delle reti funzionali cerebrali, inclusa la DMN 1
- Ampiezza delle fluttuazioni a bassa frequenza (ALFF): quantifica l'ampiezza dello spettro di potenza del segnale BOLD, riflettendo l'attività neurale 1
Indicatori di iperattività della DMN
- Connettività funzionale aumentata tra le regioni della DMN, in particolare nella parte posteriore (corteccia cingolata posteriore) 1
- Mancata soppressione della DMN durante l'esecuzione di compiti che richiedono attenzione 2
- Aumento dell'ALFF nelle regioni chiave della DMN come la corteccia prefrontale mediale superiore (MPFC) e la corteccia cingolata posteriore/precuneo (PCC/PCu) 3
- Eccessiva connettività tra la DMN e altre reti (come la rete di salienza o la rete fronto-parietale) 4
Indicatori di ipoattività della DMN
- Ridotta connettività funzionale tra le regioni della DMN, particolarmente nella parte anteriore (corteccia prefrontale mediale) 1
- Diminuzione dell'ALFF nella corteccia cingolata dorsale anteriore e nelle regioni della DMN 1
- Ridotta integrità strutturale dei tratti di materia bianca che supportano la funzione della DMN, misurata con l'anisotropia frazionaria (FA) e la diffusività assiale (AD) 5
- Ridotta "small worldness" e "degree" nella corteccia cingolata per la DMN 1
Correlazioni cliniche e patologiche
L'iperattività della DMN è spesso associata a:
L'ipoattività o la disconnessione della DMN può essere associata a:
Considerazioni importanti e potenziali errori
- La variabilità metodologica negli studi di resting-state può portare a risultati inconsistenti 1
- È importante considerare sia la connettività anteriore che posteriore della DMN, poiché possono mostrare alterazioni opposte 1
- I farmaci, in particolare gli antipsicotici, possono influenzare l'attività della DMN, quindi è preferibile studiare pazienti drug-naive 5, 3
- Le alterazioni della DMN possono variare in base alla fase della malattia (acuta vs cronica) 5
- È fondamentale utilizzare gruppi di controllo adeguatamente abbinati per età, sesso e altri fattori confondenti 3