Iperplasia atipica del seno: rischio di recidiva e potenziale pericolosità
L'iperplasia atipica del seno rappresenta un significativo fattore di rischio per lo sviluppo futuro di cancro al seno, con un rischio relativo 4-5 volte maggiore per l'iperplasia duttale atipica (ADH) e 6-10 volte maggiore per l'iperplasia lobulare atipica (ALH), e può recidivare nel tempo. 1
Rischio di recidiva e sviluppo di cancro
- L'iperplasia atipica è classificata come una lesione proliferativa con atipia, che aumenta significativamente il rischio di cancro al seno, con circa il 25% delle donne con escissione per lesioni proliferative con atipia che possono sviluppare cancro al seno 2
- Il rischio di sviluppare un cancro al seno dopo diagnosi di iperplasia atipica persiste nel tempo, con un rischio cumulativo che si avvicina al 35% a 30 anni dalla diagnosi 3
- Il rischio a 10 anni è stimato essere del 17,3% per l'ADH e del 20,7% per l'ALH 4
- Entrambe le forme di iperplasia atipica (duttale e lobulare) comportano un rischio di sviluppare sia carcinoma duttale in situ che carcinoma invasivo, prevalentemente di tipo duttale, con due terzi dei casi di grado moderato o alto 5
Lateralità del rischio
- Esiste una predominanza 2:1 di cancri ipsilaterali rispetto ai controlaterali, con una marcata predominanza ipsilaterale nei primi 5 anni dopo la diagnosi, suggerendo un fenotipo precursore per entrambe ADH e ALH 5
- Circa il 60% dei tumori che si sviluppano nelle donne con iperplasia atipica si verificano nella stessa mammella (ipsilaterale), mentre il 40% si sviluppa nella mammella controlaterale 6
- Questo indica che l'iperplasia atipica dovrebbe essere considerata un marcatore di aumento generalizzato (bilaterale) del rischio di cancro al seno 6
Fattori che modificano il rischio
- La presenza di atipia multifocale (ad esempio, tre o più foci con calcificazioni) è associata a un rischio molto elevato (RR 10,35) 3
- Il rischio relativo è più alto per le donne più giovani (<45 anni; RR 6,76) 3
- La storia familiare di cancro al seno non sembra aumentare ulteriormente il rischio nelle donne con atipia 3
Raccomandazioni per il monitoraggio
- Si raccomanda la mammografia annuale per tutte le donne con iperplasia atipica a partire dal momento della diagnosi, ma non prima dei 30 anni, preferendo la tomosintesi mammaria digitale (DBT) rispetto alla mammografia standard 2
- L'American College of Radiology supporta lo screening con risonanza magnetica (RM) nelle donne con iperplasia atipica a causa del loro elevato rischio di sviluppare cancro al seno 2
- Le donne con neoplasia lobulare (ALH o LCIS) dovrebbero considerare una sorveglianza aggiuntiva con RM, specialmente se sono presenti altri fattori di rischio 7
Strategie di riduzione del rischio
- La chemioprevenzione (terapia endocrina preventiva) ha dimostrato di ridurre significativamente il rischio di cancro al seno nelle donne con iperplasia atipica, con una riduzione del rischio a 10 anni dal 21,3% al 7,5% 4
- Modifiche dello stile di vita, come l'attività fisica regolare (45-60 minuti, 5+ giorni/settimana), il mantenimento di un peso corporeo sano e la limitazione del consumo di alcol (non più di un drink al giorno) possono aiutare a ridurre il rischio 8
Considerazioni pratiche
- Iniziare lo screening mammografico annuale al momento della diagnosi di iperplasia atipica (se la paziente ha ≥30 anni) e considerare la RM mammaria annuale con contrasto, particolarmente se la paziente ha fattori di rischio aggiuntivi o se l'iperplasia atipica era estesa o multifocale 2
- Continuare lo screening finché la paziente rimane in buona salute e ha un'aspettativa di vita di almeno 5-7 anni 2
- Consultare un medico riguardo alle opzioni di chemioprevenzione, che hanno dimostrato di ridurre significativamente il rischio di cancro al seno nelle donne con iperplasia atipica 4