Analisi per Approfondire la Piastrinosi
La valutazione della piastrinosi richiede innanzitutto la distinzione tra forme primarie (clonali) e secondarie (reattive), con test molecolari per JAK2, CALR e MPL come primo passo diagnostico essenziale dopo aver confermato una conta piastrinica ≥450 × 10⁹/L.
Approccio Diagnostico Iniziale
Conferma della Piastrinosi e Esclusione di Artefatti
- Verificare che il campione non presenti coaguli nel tubo e esaminare lo striscio per escludere aggregati piastrinici che possano causare falsa piastrinopenia 1
- Confermare la conta piastrinica ≥450 × 10⁹/L su almeno due prelievi separati 1
- Eseguire un emocromo completo con striscio periferico per valutare la morfologia delle piastrine e identificare altre anomalie cellulari 1
Test Molecolari Obbligatori
- Richiedere immediatamente il test per mutazioni JAK2V617F, CALR (esone 9) e MPL su sangue intero o granulociti purificati 1
- Circa l'80% dei pazienti con trombocitemia essenziale presenta almeno una di queste mutazioni driver in modo mutuamente esclusivo 1, 2
- La presenza di queste mutazioni esclude forme reattive di piastrinosi ma non indica uno specifico sottotipo di neoplasia mieloproliferativa 1
- Il 10-15% dei pazienti rimane "triplo negativo" per tutte e tre le mutazioni fenotipiche driver 1
Distinzione tra Piastrinosi Primaria e Secondaria
Piastrinosi Primaria (Clonale)
- Eseguire biopsia osteomidollare se i test molecolari sono positivi o se il sospetto clinico rimane elevato nonostante negatività molecolare 1
- La morfologia midollare nella trombocitemia essenziale mostra aumento del numero di megacariociti di aspetto maturo distribuiti in cluster lassi 2
- Escludere altre neoplasie mieloidi: mielofibrosi prefibrotica, policitemia vera, leucemia mieloide cronica, sindromi mielodisplastiche con sideroblasti ad anello e piastrinosi 2
- La conta piastrinica mediana e l'incidenza di trombosi sono significativamente più elevate nella piastrinosi primaria rispetto alla secondaria 3
Piastrinosi Secondaria (Reattiva)
Le cause principali di piastrinosi secondaria includono 3:
- Danno tissutale (32,2%): trauma, chirurgia recente, ustioni
- Infezioni (17,1%): batteriche, virali, fungine
- Disturbi infiammatori cronici (11,7%): malattie autoimmuni, malattie infiammatorie intestinali
- Anemia sideropenica (11,1%): verificare ferritina, sideremia, transferrina
- Altre cause: neoplasie solide, splenectomia, emorragia acuta, farmaci (epinefrina, tretinoina)
Esami di Laboratorio per Identificare Cause Secondarie
- Proteina C reattiva, VES per processi infiammatori 3
- Ferritina, sideremia, transferrina, TIBC per carenza di ferro 3
- LDH, acido urico per escludere emolisi o danno tissutale 1
- Funzionalità epatica e renale 1
- Un rapporto albumina/globuline invertito suggerisce epatopatia cronica, neoplasia o stati infiammatori cronici 4
Stratificazione del Rischio nella Piastrinosi Primaria
Sistema di Stratificazione del Rischio per Trombocitemia Essenziale
Il sistema raccomandato si basa su due variabili 1, 2:
Categorie di rischio:
- Rischio molto basso: età ≤60 anni, nessuna storia di trombosi, JAK2 wild-type 2
- Rischio basso: come molto basso ma con mutazione JAK2 presente 2
- Rischio intermedio: come basso ma età >60 anni 2
- Rischio alto: storia di trombosi O età >60 anni con mutazione JAK2 2
Fattori di Rischio Aggiuntivi
- Piastrinosi estrema (>1.500 × 10⁹/L): rappresenta un fattore di rischio per emorragia e richiede cautela nell'uso di aspirina 1
- Mutazione JAK2V617F: associata a rischio trombotico aumentato 2
- Mutazioni MPL e CALR-1: associate a rischio aumentato di trasformazione in mielofibrosi 2
- Mutazioni del spliceosome: associate a sopravvivenza globale e libera da mielofibrosi inferiore 2
Valutazione del Rischio Trombotico ed Emorragico
Screening per Complicanze Trombotiche
- Eseguire ecografia Doppler degli arti inferiori in tutti i pazienti con piastrinosi primaria per identificare trombosi asintomatiche 1
- Considerare imaging addominale (ecografia o venografia) per escludere trombosi venosa splancnica o portale 1
- TC angiografia polmonare se sintomi respiratori 1
- Valutare D-dimero, fibrinogeno, PT, aPTT per escludere CID 1
Valutazione del Rischio Emorragico
- Nella piastrinosi estrema (>1.000 × 10⁹/L), valutare la presenza di sindrome di von Willebrand acquisita (AVWS) 1
- Eseguire test di funzionalità piastrinica se storia di sanguinamento nonostante conta piastrinica normale o elevata 1
- La piastrinosi >1.000 × 10⁹/L è un fattore di rischio per emorragia e richiede cautela con l'aspirina 1
Esami Aggiuntivi per Caratterizzazione Completa
Panel Mutazionale Esteso
- Considerare sequenziamento per mutazioni aggiuntive frequenti: TET2 (9-11%), ASXL1 (7-20%), DNMT3A (7%), SF3B1 (5%) 2
- Mutazioni TP53 associate a trasformazione leucemica 2
- Cariotipo (anomalie in <10% dei casi): +9, 20q-, 13q- 2
Valutazione Prognostica
- Applicare il modello di rischio di sopravvivenza Triple A (Age, Absolute neutrophil count, Absolute lymphocyte count) per stratificare in categorie di rischio alto, intermedio-1, intermedio-2 e basso con sopravvivenze mediane rispettivamente di 8,14,21 e 47 anni 2
Insidie Comuni da Evitare
- Non ignorare la piastrinosi "lieve": anche conte tra 450-600 × 10⁹/L possono essere primarie e richiedono valutazione molecolare 1, 2
- Non presumere che la piastrinosi sia reattiva solo perché è presente una condizione infiammatoria: le due possono coesistere 1
- Non ritardare la biopsia osteomidollare nei pazienti triplo-negativi con sospetto clinico elevato: è essenziale per escludere mielofibrosi prefibrotica 2
- Non sottovalutare il rischio trombotico nei pazienti con mutazione JAK2 anche se giovani 2
- Attenzione alla piastrinosi estrema: conta >1.500 × 10⁹/L è indicazione per terapia citoriduttiva anche in pazienti a basso rischio 1
Indicazioni per Consulenza Specialistica
- Riferimento ematologico immediato se 4:
- Conta piastrinica >1.000 × 10⁹/L
- Presenza di mutazioni driver (JAK2, CALR, MPL)
- Storia di trombosi o sanguinamento inspiegato
- Sintomi microcircolatori (cefalea, parestesie acrali, vertigini)
- Splenomegalia palpabile
- Paziente triplo-negativo con morfologia midollare sospetta