Gestione dei Lassativi nella Stipsi Ostinata nell'Anziano
Il polietilenglicole (PEG) 17 g/die rappresenta il trattamento lassativo di prima linea per la stipsi ostinata nell'anziano, grazie al suo profilo di sicurezza eccellente e alla sua efficacia. 1, 2
Approccio Farmacologico Raccomandato
Prima Linea: PEG
- Il PEG 17 g/die è la scelta preferenziale secondo le linee guida ESMO (European Society for Medical Oncology), particolarmente appropriato per pazienti anziani fragili poiché non richiede un'elevata assunzione di liquidi come gli agenti formanti massa 1, 2
- Il PEG offre un'efficacia superiore con tollerabilità ottimale e un profilo di sicurezza eccellente in questa popolazione 1
Opzioni di Seconda Linea
Se il PEG non è tollerato o inefficace:
- Lassativi osmotici: lattulosio 15-30 mL al giorno 3, 2
- Lassativi stimolanti: senna, bisacodyl, sodio picosolfato (consapevoli del rischio di crampi e dolore) 1, 2
Lassativi da Evitare nell'Anziano
Controindicazioni Specifiche
- Agenti formanti massa (fibre solubili non assorbibili): evitare assolutamente nei pazienti non deambulanti con basso apporto di liquidi per il rischio aumentato di ostruzione meccanica 1, 2
- Paraffina liquida: controindicata nei pazienti allettati e con disturbi della deglutizione per il rischio di polmonite lipoide da aspirazione 1, 2
- Lassativi salini (idrossido di magnesio): usare con estrema cautela per il rischio di ipermagnesemia, specialmente in presenza di insufficienza renale 1, 2
- Docusato: inefficace sia per la prevenzione che per il trattamento della stipsi nell'anziano 3, 2
Individualizzazione del Trattamento
Fattori da Considerare Obbligatoriamente
La selezione del lassativo deve essere guidata da 1, 2:
- Comorbidità cardiache e renali: monitoraggio regolare dell'insufficienza cardiaca/renale cronica quando è presente terapia concomitante con diuretici o glicosidi cardiaci (rischio di disidratazione e squilibri elettrolitici) 1
- Interazioni farmacologiche: valutare tutte le terapie concomitanti 1
- Eventi avversi potenziali: considerare il profilo di sicurezza specifico per ogni paziente 1
Gestione della Stipsi con Impatto Fecale
Trattamento Immediato
Per l'impatto fecale confermato 3:
- Disostruzione manuale: frammentazione digitale ed estrazione delle feci come intervento di prima linea 3
- Clisteri di ritenzione: acqua o olio dopo la disostruzione manuale 3
- Supposte: come alternativa dopo l'estrazione iniziale 3
Preferenza per Misure Rettali
I clisteri e le supposte diventano la scelta preferenziale in presenza di 1, 3, 4:
Utilizzare esclusivamente clisteri di soluzione salina isotonica negli anziani, evitando i clisteri di fosfato di sodio per il rischio di eventi avversi gravi (iperfosfatemia, disturbi elettrolitici, complicanze cardiache) 1, 4
Misure Non Farmacologiche Essenziali
Implementare sempre prima dell'inizio della terapia farmacologica 1, 2:
- Accesso facilitato ai servizi igienici: cruciale nei pazienti con mobilità ridotta 1, 2
- Ottimizzazione delle abitudini intestinali: educare il paziente a tentare la defecazione due volte al giorno, 30 minuti dopo i pasti (quando il riflesso gastrocolico è più forte), senza sforzarsi per più di 5 minuti 1, 3, 2
- Supporto dietetico: gestire la riduzione dell'assunzione alimentare legata all'anoressia dell'invecchiamento o alle difficoltà di masticazione 1, 2
- Aumento dell'apporto di liquidi: almeno 1,5 litri al giorno 3
- Attività fisica: incoraggiare il movimento anche minimo, poiché anche il semplice passaggio dal letto alla sedia stimola la funzione intestinale 3
Insidie Comuni da Evitare
- Non prescrivere mai il docusato come unico agente: è completamente inefficace 3, 2
- Non utilizzare lassativi formanti massa in pazienti non deambulanti: rischio significativo di ostruzione 1, 2
- Non somministrare clisteri di fosfato di sodio: rischio di disturbi elettrolitici potenzialmente fatali 1, 4
- Non trascurare il monitoraggio della funzione renale quando si utilizzano lassativi contenenti magnesio 1, 2
Monitoraggio delle Complicanze
Vigilare attentamente per 3:
- Ostruzione del tratto urinario
- Ulcere stercorali e perforazione del colon
- Disidratazione e squilibri elettrolitici
- Insufficienza renale
- Sanguinamento rettale