Fisioterapia per la Trocanterite
La fisioterapia basata su esercizi progressivi di rinforzo muscolare per almeno 3 mesi, con un minimo di 12 sedute supervisionate, rappresenta il trattamento di prima linea per la trocanterite (sindrome dolorosa del grande trocantere). 1
Programma di Esercizi Raccomandato
Componenti Essenziali del Trattamento
- Esercizi di rinforzo progressivo dei muscoli dell'anca, con particolare enfasi sul muscolo medio gluteo, costituiscono la base del programma riabilitativo 1, 2
- Esercizi isometrici e isotonici sono entrambi efficaci: uno studio pilota ha dimostrato miglioramenti significativi con entrambe le modalità, con il 55-58% dei pazienti che raggiungono una riduzione clinicamente significativa del dolore 3
- Esercizi di controllo motorio focalizzati sul controllo dell'anca e del bacino, specialmente in posizioni di appoggio unilaterale come durante la deambulazione, dovrebbero essere inclusi 4
Parametri Specifici del Programma
- Durata minima di 3 mesi per ottenere benefici ottimali, con programmi più lunghi che dimostrano dimensioni dell'effetto maggiori rispetto a programmi più brevi 1, 2
- Almeno 12 sedute supervisionate da un fisioterapista sono più efficaci di un numero inferiore di sedute per la riduzione del dolore e il miglioramento funzionale 2, 5
- Progressione graduale del carico: iniziare con carichi adeguati per ottenere un effetto di rinforzo, manipolando frequenza, intensità, tempo, tipo, volume e progressione secondo le linee guida dell'American College of Sports Medicine 1
Elementi Tecnici degli Esercizi
Il programma deve specificare 1:
- Magnitudine del carico
- Numero di ripetizioni e serie
- Durata della componente contrattile dell'esercizio (concentrica, eccentrica, isometrica)
- Tempo sotto tensione
- Riposo tra le ripetizioni e tra le sessioni
- Range di movimento attraverso cui viene eseguito l'esercizio
Interventi Complementari
Terapia Fisica Attiva vs Passiva
- Privilegiare interventi fisioterapici attivi (esercizio supervisionato) rispetto a interventi passivi (massaggio, ultrasuoni, calore) 1
- Gli interventi passivi possono integrare, ma non sostituire, la terapia fisica attiva 1
- Terapia basata su terra ferma è preferita rispetto alla terapia acquatica per la maggiore accessibilità, sebbene entrambe siano efficaci 1
Iniezioni di Corticosteroidi Locali
- Le iniezioni di corticosteroidi nella regione del grande trocantere possono essere considerate per pazienti con dolore stabile nonostante i FANS, con tassi di risoluzione dei sintomi che variano dal 49% al 100% 1, 6
- Evitare iniezioni peri-tendinee intorno ai tendini di Achille, rotuleo e quadricipitale per il rischio di rottura tendinea 1
- Le iniezioni possono essere appropriate per pazienti che preferiscono il trattamento locale rispetto a quello sistemico 1
Terapia con Onde d'Urto
- La terapia con onde d'urto a bassa energia si è dimostrata superiore ad altre modalità non operative in studi comparativi 6
Educazione del Paziente e Gestione delle Aspettative
Processo Decisionale Condiviso
- Discutere le aspettative del paziente riguardo ai risultati del trattamento, inclusi i rischi delle opzioni chirurgiche e non chirurgiche, la probabile entità del miglioramento e la durata prevista 1
- Spiegare la relazione tra dolore e struttura articolare, inclusa la prevalenza di reperti morfologici in persone asintomatiche 1
- Utilizzare strumenti educativi orali, scritti e visivi, invitando la persona di supporto del paziente a partecipare al processo 1
Attività Fisica e Ritorno allo Sport
- L'attività fisica è raccomandata per le persone con dolore correlato all'anca, con obiettivi specifici per lo sport o l'attività sviluppati in collaborazione con il paziente 1
- Il trattamento dovrebbe essere individualizzato in base al tipo e al livello di funzione a cui il paziente desidera tornare 1
- La progressione può includere inizialmente il focus su forza, fitness cardiovascolare e movimenti atletici di base, per poi introdurre gradualmente compiti specifici dello sport ad alto livello 1
Bilanciamento tra Riposo e Attività
- Il riposo completo o l'inattività prolungata non sono raccomandati poiché possono portare a debolezza muscolare, rigidità articolare e potenzialmente peggiorare i risultati funzionali nel tempo 2
- Durante le riacutizzazioni acute del dolore, il riposo relativo (riduzione delle attività che aggravano i sintomi) può essere appropriato, ma l'immobilizzazione completa dovrebbe essere evitata 2
- Periodi strategici di riposo dovrebbero essere incorporati tra le sessioni di esercizio per consentire il recupero 2
Errori Comuni da Evitare
- Non interrompere il programma di esercizi prima di 3 mesi: programmi più brevi portano a risultati subottimali 2, 5
- Evitare tutte le attività a causa del dolore può portare a decondizionamento e peggioramento della funzione 2, 5
- Spingere attraverso un dolore severo durante l'esercizio può esacerbare l'infiammazione e il danno 2
- Non monitorare la risposta al trattamento con misure di outcome appropriate (come VISA-G, HAGOS o IHOT) può portare a una gestione subottimale 1, 3
Opzioni Chirurgiche per Casi Refrattari
Quando il trattamento conservativo multimodale fallisce, le opzioni chirurgiche includono bursectomia, rilascio longitudinale della banda ileotibiale, Z-plastica prossimale o distale, osteotomia e riparazione delle lesioni del medio gluteo, tutte superiori alla terapia con corticosteroidi e fisioterapia secondo la scala analogica visiva e l'Harris Hip Score negli studi comparativi 6