Gestione dell'Ematocrito a 54: Salasso e Trattamento
Raccomandazione Primaria
Per un paziente con ematocrito di 54%, è necessario prima determinare se si tratta di policitemia vera (PV) o policitemia secondaria, quindi iniziare immediatamente il salasso per raggiungere un target di ematocrito <45%, poiché questo riduce significativamente gli eventi trombotici e la mortalità cardiovascolare. 1, 2
Valutazione Iniziale e Stratificazione del Rischio
Prima di iniziare il trattamento, è fondamentale:
- Confermare la diagnosi di policitemia vera verificando la presenza della mutazione JAK2 e escludendo cause secondarie (BPCO, apnea del sonno, fumo, cardiopatie congenite cianotiche) 1
- Stratificare il rischio in base all'età e alla storia di trombosi: basso rischio (età <60 anni senza storia di trombosi) vs alto rischio (età ≥60 anni o storia di trombosi) 3, 1
Protocollo di Salasso
Fase di Induzione
Il salasso deve essere eseguito con prelievo di 300-450 ml di sangue settimanalmente o due volte a settimana fino al raggiungimento dell'ematocrito target <45%. 1, 4
- Ogni unità di sangue rimossa contiene circa 200-250 mg di ferro 4
- Controllare l'emoglobina/ematocrito prima di ogni sessione 4
- Fornire adeguata reintegrazione di liquidi per evitare ipotensione 4
Fase di Mantenimento
- Continuare il salasso con lo stesso volume per sessione, regolando gli intervalli in base ai livelli di ematocrito 1
- Il target di ematocrito <45% è basato sullo studio CYTO-PV, che ha dimostrato una riduzione significativa degli eventi trombotici maggiori (2.7% vs 9.8%, P=0.007) rispetto a un target di 45-50% 3, 2
Target Specifici per Sottogruppi
- Per le donne, considerare un target più basso di circa 42% a causa delle differenze fisiologiche nei valori basali di ematocrito 1, 4
- Per pazienti con sintomi vascolari progressivi o residui, può essere necessario un target di 42% 1
Trattamento Aggiuntivo per Policitemia Vera
Tutti i Pazienti (Basso e Alto Rischio)
- Aspirina a basso dosaggio (81-100 mg/die) salvo controindicazioni, per ridurre il rischio di complicanze trombotiche 3, 1, 4
- Gestione aggressiva dei fattori di rischio cardiovascolare 1
Pazienti ad Alto Rischio
Oltre al salasso e all'aspirina, i pazienti ad alto rischio richiedono terapia citoriduttiva di prima linea: 1, 4
- Idrossiurea (prima scelta)
- Interferone alfa-2b, peginterferone alfa-2a, o peginterferone alfa-2b (alternative) 1
Indicazioni per Terapia Citoriduttiva
Considerare l'aggiunta o il cambio di terapia citoriduttiva in presenza di: 3
- Nuova trombosi o sanguinamento maggiore correlato alla malattia
- Splenomegalia sintomatica o progressiva
- Trombocitosi sintomatica
- Leucocitosi progressiva
- Sintomi progressivi (prurito, sudorazioni notturne, affaticamento)
- Disturbi vasomotori/microvascolari non responsivi all'aspirina (cefalea, eritromelalgia)
Policitemia Secondaria
Se l'ematocrito elevato è dovuto a cause secondarie:
- Trattare la causa sottostante (BPCO, apnea del sonno, cessazione del fumo) 1
- Considerare salasso giudizioso a un target di 55-60% solo per cardiopatie congenite cianotiche o emoglobinopatie ad alta affinità per l'ossigeno 1
- Evitare salassi eccessivamente aggressivi in pazienti con condizioni ipossiche per il rischio di ictus 1, 5
Avvertenze Critiche e Insidie Comuni
Rischio di Ematocrito Elevato
- L'ematocrito ≥51% è associato a un rischio 2.5 volte maggiore di ictus, particolarmente in presenza di ipertensione (rischio 9 volte maggiore) 6
- L'ematocrito elevato riduce la riperfusione e aumenta l'espansione dell'infarto cerebrale in caso di ictus acuto 5
- L'aumento della viscosità ematica con ematocrito >45% aumenta significativamente gli eventi cardiovascolari 2
Gestione del Ferro
- Evitare la supplementazione di ferro nei pazienti con PV, salvo documentata grave carenza tissutale di ferro con sintomi dannosi 1, 4
- La carenza di ferro da salasso eccessivo può causare microcitosi e aumentare il rischio di ictus 4
Precauzioni Speciali
- Usare cautela nell'aspirina in pazienti con malattia di von Willebrand acquisita 3
- Nei pazienti anziani o con malattie cardiovascolari, monitorare attentamente durante il salasso e considerare terapia citoriduttiva se il salasso è mal tollerato 4
- Non normalizzare l'ematocrito in pazienti in emodialisi con cardiopatia: lo studio ha dimostrato che un target di 42% aumentava mortalità e infarto miocardico rispetto a un target del 30% 7
Monitoraggio
- Controllare l'ematocrito regolarmente durante la fase di mantenimento 1, 4
- Monitorare segni/sintomi di progressione della malattia ogni 3-6 mesi 4
- Sorvegliare eventi trombotici, che rappresentano la principale causa di morbilità e mortalità 1
- Valutare progressione a mielofibrosi o leucemia mieloide acuta 1