Olanzapina è più ansiolitico del Risperidone
L'olanzapina ha proprietà ansiolitiche superiori al risperidone, principalmente grazie al suo più ampio profilo di antagonismo recettoriale che include effetti anticolinergici, antistaminergici e serotoninergici più marcati. Sebbene nessuno dei due farmaci sia primariamente indicato come ansiolitico, l'olanzapina dimostra maggiore efficacia sui sintomi depressivi e ansiosi associati ai disturbi psicotici.
Evidenza comparativa diretta
Efficacia sui sintomi ansiosi e depressivi
L'olanzapina ha dimostrato superiorità significativa rispetto al risperidone nel trattamento dei sintomi depressivi in uno studio controllato di 28 settimane (p < 0.05), con maggiore efficacia anche sui sintomi negativi che spesso si accompagnano all'ansia 1
In uno studio di follow-up di 1 anno su pazienti ambulatoriali con schizofrenia, l'olanzapina ha mostrato miglioramenti significativamente superiori rispetto al risperidone sulla Clinical Global Impression of Severity (p = 0.008) e sul funzionamento sociale (p < 0.001), indicatori indiretti di riduzione dell'ansia 2
Studi preliminari suggeriscono che il risperidone 2-6 mg/die sia superiore all'olanzapina contro i sintomi ansiosi/depressivi (p < 0.05) in trial di 8 settimane, ma questa evidenza è meno robusta rispetto agli studi a lungo termine che favoriscono l'olanzapina 3
Meccanismo d'azione rilevante per l'ansia
L'olanzapina è un antagonista di multipli recettori coinvolti nell'ansia, inclusi recettori muscarinici dell'acetilcolina, dopaminergici, istaminergici e serotoninergici, conferendole un profilo farmacologico più ampio per effetti ansiolitici 4
Il risperidone ha un'azione più selettiva con minore antagonismo istaminergico e anticolinergico, risultando in effetti sedativi e ansiolitici potenzialmente inferiori 3
Considerazioni sul profilo di sicurezza
Effetti collaterali rilevanti
L'olanzapina causa significativamente più aumento di peso e sedazione rispetto al risperidone, con circa il 40% dei pazienti che guadagna peso 5, 1
Il risperidone è associato a incidenza significativamente maggiore di sintomi extrapiramidali (inclusa acatisia), iperprolattinemia e disfunzione sessuale rispetto all'olanzapina 1, 2
L'acatisia indotta da risperidone può paradossalmente aumentare l'ansia e l'agitazione, richiedendo riduzione della dose a 0.5-1 mg/die con monitoraggio entro 48-72 ore 6
Dosaggio per effetti ansiolitici
Per l'olanzapina, iniziare con 2.5-10 mg/die al momento di coricarsi, con dose massima di 10 mg/die per controllo di agitazione e sintomi psicotici 7
Per il risperidone, iniziare con 0.25-0.5 mg/die al momento di coricarsi, con dose massima di 2-3 mg/die, considerando che dosi ≥2 mg/die aumentano il rischio di sintomi extrapiramidali 7
Insidie comuni da evitare
Non combinare olanzapina e risperidone insieme a causa di effetti collaterali additivi senza beneficio terapeutico aggiuntivo 7
Evitare l'uso di farmaci anticolinergici come trattamento di prima linea per l'acatisia da risperidone; preferire la riduzione della dose 6
Nell'anziano, l'olanzapina richiede particolare cautela per il rischio di morte in pazienti con psicosi correlata a demenza (avvertimento in scatola nera), diabete di tipo 2 e iperglicemia 4
Monitorare attentamente l'aumento di peso con olanzapina, particolarmente problematico in pazienti con obesità o sindrome metabolica 4
Raccomandazione pratica
Per effetti ansiolitici in contesto di disturbi psicotici, l'olanzapina rappresenta la scelta superiore grazie alla sua maggiore efficacia sui sintomi depressivi/ansiosi e minore incidenza di effetti extrapiramidali che possono esacerbare l'ansia 1, 2. Tuttavia, il rischio di aumento di peso significativo richiede valutazione del profilo metabolico del paziente prima della prescrizione 4, 5.