Indicazioni all'Interruzione della Terapia Anticoagulante Orale
L'interruzione della terapia anticoagulante orale è indicata quando il rischio emorragico procedurale supera il rischio tromboembolico durante il periodo di sospensione, con la decisione basata principalmente sulla stratificazione del rischio emorragico della procedura e secondariamente sul rischio tromboembolico del paziente. 1
Stratificazione del Rischio Emorragico Procedurale
La classificazione del rischio emorragico determina se l'anticoagulante deve essere interrotto e, in caso affermativo, i tempi di interruzione e ripresa 1:
Rischio Emorragico Minimo (≈0% di sanguinamento maggiore a 30 giorni)
- Non interrompere l'anticoagulazione orale 1
- Procedure dermatologiche minori (escissione di tumori cutanei, cheratosi attiniche) 1
- Procedure oculistiche (cataratta) 1
- Procedure dentali minori (estrazioni, otturazioni, pulizie dentali) 1
- Impianto di pacemaker o defibrillatore 1
- Endoscopia diagnostica senza biopsia 1
Rischio Emorragico Basso/Moderato (0-2% di sanguinamento maggiore a 30 giorni)
- Interrompere l'anticoagulazione con tempi più brevi 1
- Artroscopia, biopsie cutanee/linfonodali 1
- Chirurgia della mano/piede 1
- Angiografia coronarica 1
- Endoscopia gastrointestinale con biopsia 1
- Colonscopia con biopsia 1
- Isterectomia addominale 1
- Colecistectomia laparoscopica 1
- Broncoscopia con biopsia 1
Rischio Emorragico Alto (≥2% di sanguinamento maggiore a 30 giorni)
- Interrompere l'anticoagulazione con tempi più lunghi 1
- Chirurgia maggiore con esteso danno tissutale 1
- Chirurgia oncologica (resezione tumori solidi) 1
- Chirurgia ortopedica maggiore 1
- Chirurgia urologica o gastrointestinale con anastomosi 1
- Resezione transuretrale della prostata 1
- Nefrectomia, biopsia renale 1
- Polipectomia colica, resezione intestinale 1
- Chirurgia cardiaca, intracranica o spinale 1
- Anestesia neuroassiale (spinale/epidurale) 1
Protocolli di Interruzione per Anticoagulanti Orali Diretti (DOAC)
Per Procedure a Rischio Emorragico Basso/Moderato
- Apixaban/Rivaroxaban: interrompere 1 giorno prima (24 ore) 1, 2, 3
- Dabigatran: interrompere 1 giorno prima se CrCl >50 mL/min 1
- Corrisponde a 2-3 emivite con effetto anticoagulante residuo del 3-6% 3
Per Procedure a Rischio Emorragico Alto
- Apixaban/Rivaroxaban: interrompere 2 giorni prima (48 ore) con funzione renale normale 1, 2, 3
- Edoxaban: interrompere 3 giorni prima 1
- Dabigatran: interrompere 4 giorni prima se CrCl >50 mL/min, 5 giorni se CrCl 30-50 mL/min 1
- Corrisponde a 4-5 emivite con effetto anticoagulante residuo minimo 1, 3
Considerazioni per Insufficienza Renale
- Insufficienza renale moderata (CrCl 30-50 mL/min): estendere l'interruzione di apixaban a 4 giorni prima per procedure ad alto rischio 3
- Insufficienza renale grave: evitare i DOAC o prolungare ulteriormente i tempi di interruzione 3
Per Procedure a Rischio Emorragico Molto Alto (Neurochirurgia, Anestesia Neuroassiale)
- Tempi di interruzione più lunghi: considerare 72 ore (3 giorni) per apixaban 1, 4
- Garantire l'assenza completa di effetto anticoagulante 1
Protocolli di Interruzione per Warfarin
- Interrompere 4-5 giorni prima della procedura per permettere la normalizzazione dell'INR 1, 2, 5
- Alternativa: somministrare vitamina K 1-2,5 mg per via orale 2 giorni prima per ridurre il periodo di sospensione a 2 giorni 2
- L'INR deve normalizzarsi al momento della procedura 1, 2
Terapia Bridge con Eparina
Quando NON Utilizzare la Terapia Bridge
- La terapia bridge NON è raccomandata di routine per la maggior parte dei pazienti 1, 2, 3
- Aumenta il rischio di sanguinamento maggiore senza ridurre gli eventi tromboembolici 1, 3
- Non utilizzare per procedure a rischio emorragico minimo o basso/moderato 1, 2
Quando Considerare la Terapia Bridge (Solo per Warfarin)
- Riservata esclusivamente a pazienti ad altissimo rischio tromboembolico 1, 2:
- Utilizzare eparina a basso peso molecolare (EBPM) o eparina non frazionata a dose terapeutica 1, 2
- Interrompere l'EBPM 24 ore prima della procedura 1, 2
Stratificazione del Rischio Tromboembolico
Rischio Basso
- TEV >12 mesi fa 1
- Fibrillazione atriale con CHA₂DS₂-VASc 1-4 (senza ictus pregresso) 1
- Valvola aortica meccanica bivalva senza fattori di rischio maggiori 1
- Non richiede terapia bridge 1, 2
Rischio Moderato
- TEV 3-12 mesi fa 1
- Fibrillazione atriale con CHA₂DS₂-VASc 5-6 1
- Valvola aortica meccanica con fattori di rischio maggiori 1
- Considerare EBPM a dose profilattica 2
Rischio Alto
- TEV recente (<1-3 mesi) 1
- Fibrillazione atriale con CHA₂DS₂-VASc ≥7 o ictus/TIA recente 1
- Valvola meccanica mitralica 1
- Valvola meccanica con ictus/TIA recente (<3 mesi) 1
- Considerare EBPM a dose terapeutica solo per warfarin 1, 2
Ripresa Postoperatoria dell'Anticoagulazione
Per DOAC dopo Procedure a Rischio Emorragico Basso
- Riprendere 24 ore dopo la procedura alla dose abituale 1, 2, 3
- Assicurarsi che siano trascorse almeno 6 ore dalla procedura 1, 2, 3
- Confermare l'emostasi adeguata 1, 2, 3
Per DOAC dopo Procedure a Rischio Emorragico Alto
- Riprendere 48-72 ore dopo la procedura 1, 2, 3
- Considerare dose ridotta per i primi 2-3 giorni in pazienti ad alto rischio tromboembolico: apixaban 2,5 mg due volte al giorno o rivaroxaban 10 mg una volta al giorno, poi avanzare alla dose completa 1, 2
- Evitare la ripresa troppo precoce a dose terapeutica completa per il rapido inizio d'azione 3
Per Warfarin
- Riprendere 12-24 ore dopo la procedura quando sicuro 1, 2, 5
- Nei pazienti ad alto rischio tromboembolico con terapia bridge, riprendere EBPM o eparina insieme al warfarin 1, 2
- Continuare l'EBPM a dose terapeutica o profilattica fino a quando l'INR è nell'intervallo terapeutico 1, 2
Situazioni Speciali
Fibrillazione Atriale Senza Valvole Meccaniche
- L'anticoagulazione può essere interrotta fino a 1 settimana per procedure chirurgiche o diagnostiche che comportano rischio emorragico, senza sostituire con eparina 1
- Basato sull'estrapolazione dal tasso annuale di tromboembolismo nella fibrillazione atriale non valvolare 1
Ablazione della Fibrillazione Atriale
- Eseguire sotto anticoagulazione non interrotta 1
- Rappresenta un intervento ad alto rischio sia emorragico che tromboembolico 1
Errori Comuni da Evitare
- Non assumere che 24 ore siano sufficienti per tutte le procedure: le procedure ad alto rischio richiedono almeno 48 ore per i DOAC 4
- Non dimenticare di valutare la funzione renale: la clearance compromessa richiede tempi di interruzione più lunghi 4, 3
- Non utilizzare routinariamente la terapia bridge con eparina: aumenta il sanguinamento senza beneficio 1, 4, 3
- Non riprendere l'anticoagulazione troppo precocemente: confermare l'emostasi prima di riavviare 4, 3
- Non ignorare le interazioni farmacologiche: gli inibitori della P-gp e del CYP3A4 richiedono periodi di interruzione prolungati 4
- I test di coagulazione standard (INR, aPTT) non sono utili per monitorare l'effetto dei DOAC 1, 3
- Fattori postoperatori come la dismotilità intestinale dopo chirurgia addominale influenzano l'assorbimento dei DOAC 3