Resistenza dei Dermatofiti alla Griseofulvina
Sì, i dermatofiti possono sviluppare resistenza alla griseofulvina, sebbene le linee guida britanniche affermino che ci sono poche evidenze di resistenza clinicamente significativa, mentre la letteratura di ricerca e l'etichetta FDA documentano casi confermati di resistenza sia in vitro che in vivo.
Evidenza dalle Linee Guida
Le linee guida della British Association of Dermatologists per la tinea capitis (2014) affermano esplicitamente che gli studi hanno mostrato poche evidenze per lo sviluppo di resistenza alla griseofulvina 1. Queste linee guida raccomandano che i test di suscettibilità non siano indicati nella pratica clinica di routine 1.
Tuttavia, le stesse linee guida per l'onicomicosi (2014) riconoscono che la ricerca sulla resistenza dei dermatofiti è limitata e identificano la "maggiore comprensione della resistenza farmacologica" come un'area di bisogno insoddisfatto che richiede ulteriori studi 1.
Evidenza dalla FDA e dalla Ricerca
L'etichetta FDA della griseofulvina (2025) riporta chiaramente: "Sebbene ci siano state segnalazioni di resistenza dei dermatofiti alla griseofulvina, il significato clinico è sconosciuto" 2.
La letteratura di ricerca fornisce evidenze più concrete:
Uno studio del 1981 ha dimostrato che il fallimento terapeutico con griseofulvina correla con la resistenza in vitro, con isolati di Trichophyton rubrum da pazienti non responsivi che mostravano valori di concentrazione minima inibitoria (MIC) sostanzialmente più elevati rispetto ai controlli responsivi 3. Una MIC ≥3.0 μg/mL è stata determinata come indicatore di resistenza relativa alla griseofulvina 3.
Uno studio del 2020 ha confermato che i dermatofiti appartenenti al genere Trichophyton hanno sviluppato resistenza alla griseofulvina, descrivendola come "il farmaco antifungino più comune usato per trattare le dermatofitosi" 4.
Contesto Clinico del Fallimento Terapeutico
Il fallimento del trattamento con griseofulvina è comune e può essere dovuto a molteplici fattori 3, 5:
- Resistenza vera: Infezione con dermatofiti resistenti alla griseofulvina, particolarmente T. rubrum 3, 6
- Scarsa compliance: Dovuta ai lunghi periodi di trattamento necessari (12-18 mesi per le unghie dei piedi) 1, 7
- Scarsa penetrazione del farmaco: Specialmente nelle unghie 1
- Fattori dell'ospite: Il 57% dei pazienti con infezioni croniche resistenti presenta condizioni sottostanti come atopia, eczema atopico o malattie del collagene 8
- Difetti immunologici: Risposte di ipersensibilità ritardata difettose sono state dimostrate in pazienti con fallimento terapeutico 8
Implicazioni Pratiche
Quando sospettare resistenza alla griseofulvina:
- Fallimento del trattamento dopo un corso adeguato (6-8 settimane per tinea capitis, 12-18 mesi per onicomicosi) 1
- Infezioni croniche da T. rubrum che non rispondono alla terapia standard 3, 6
- Pazienti con storia di trattamenti multipli falliti 6
Gestione dei casi resistenti:
- Le linee guida britanniche raccomandano di considerare dosi più elevate (fino a 25 mg/kg/die) per periodi prolungati nei casi resistenti 1, 7
- Passare ad agenti alternativi come terbinafina o itraconazolo, che hanno dimostrato tassi di guarigione significativamente più elevati rispetto alla griseofulvina per le dermatofitosi 1
- La terbinafina è ora considerata il trattamento di scelta per l'onicomicosi da dermatofiti, con tassi di guarigione micologica superiori e tassi di recidiva inferiori rispetto alla griseofulvina 1
Avvertenze Importanti
La griseofulvina mantiene tassi di risposta elevati (88,5%) per le infezioni da Microsporum ma tassi significativamente inferiori (67,9%) per le specie di Trichophyton 1, 7. Per l'onicomicosi, i tassi di guarigione micologica sono solo del 30-40% con alti tassi di recidiva 7, rendendo la griseofulvina non più il trattamento di scelta per queste infezioni 1.