Diagnosi di Sindrome Metabolica
La sindrome metabolica viene diagnosticata quando un paziente presenta almeno 3 dei seguenti 5 criteri: circonferenza vita elevata, trigliceridi elevati, colesterolo HDL basso, pressione arteriosa elevata e glicemia a digiuno elevata. 1, 2
Criteri Diagnostici Specifici
La diagnosi richiede la presenza di almeno 3 delle seguenti 5 condizioni 3, 2:
1. Obesità Centrale (Circonferenza Vita)
2. Trigliceridi Elevati
3. Colesterolo HDL Basso
- <1,03 mmol/L (<40 mg/dL) negli uomini 1, 2, 4
- <1,29 mmol/L (<50 mg/dL) nelle donne oppure in terapia per HDL ridotto 1, 2, 4
4. Pressione Arteriosa Elevata
5. Glicemia a Digiuno Elevata
Significato Clinico della Diagnosi
Rischio Cardiovascolare
I pazienti con sindrome metabolica hanno un rischio cardiovascolare aumentato di 2 volte nei successivi 5-10 anni. 1, 2 Il rischio aumenta progressivamente con il numero di componenti della sindrome presenti 1.
Rischio di Diabete
La sindrome metabolica conferisce un rischio aumentato di 5 volte per lo sviluppo di diabete tipo 2. 1, 2 La combinazione di insulino-resistenza e obesità centrale rappresenta un predittore particolarmente forte di diabete futuro 1.
Complicanze Microvascolari
I pazienti con sindrome metabolica presentano tassi più elevati di albuminuria (40,8% vs 21,8%) e retinopatia diabetica (37,9% vs 28,6%) 1. Si osserva un aumento progressivo delle complicanze microvascolari corrispondente al numero di componenti della sindrome presenti 1.
Rischio Cerebrovascolare
La sindrome metabolica è presente nel 40-50% dei pazienti con ictus ischemico 1. La malattia cerebrovascolare è significativamente più comune nei pazienti con sindrome metabolica (5,8% vs 3,2%) 1.
Fisiopatologia Sottostante
L'insulino-resistenza rappresenta il fattore chiave alla base del clustering dei fattori di rischio che caratterizzano la sindrome metabolica. 5, 6 L'obesità, specialmente quella addominale, e l'insulino-resistenza sono direttamente correlate sia clinicamente che epidemiologicamente allo sviluppo della sindrome metabolica 3.
L'iperinsulinemia stimola direttamente la sintesi epatica di particelle VLDL, portando ad aumentati livelli plasmatici di trigliceridi e colesterolo LDL 7. L'insulino-resistenza periferica compromette la funzione della lipoproteina lipasi, contribuendo ulteriormente all'accumulo di trigliceridi elevati 7.
Opzioni Terapeutiche
Modifiche dello Stile di Vita (Terapia di Prima Linea)
Anche una modesta perdita di peso migliora la sensibilità insulinica, il profilo lipidico, la pressione arteriosa, l'infiammazione e la funzione endoteliale. 1 L'attività fisica e il controllo del peso possono ridurre il rischio di sviluppare diabete in coloro con sindrome metabolica 1.
- Riduzione del peso corporeo del 5-10% nei pazienti sovrappeso o obesi 7
- Consulenza dietetica focalizzata sulla riduzione di carboidrati semplici e grassi saturi 7
- Aumento dell'attività fisica regolare 5, 6
Terapia Farmacologica dei Singoli Componenti
Quando le modifiche dello stile di vita non raggiungono gli obiettivi terapeutici, è necessaria la farmacoterapia 8.
Dislipidemia Aterogenica
- Statine se c'è aumento del colesterolo LDL 5, 8
- Fibrati (in monoterapia o in combinazione con statine) per ipertrigliceridemia e HDL ridotto 5, 8
- Terapia combinata (statina con fibrati, acido nicotinico o ezetimibe) per anomalie lipidiche multiple 8
Ipertensione
- Obiettivo pressorio <140/90 mmHg 5
- ACE-inibitori o sartani (ARB) possono essere più vantaggiosi rispetto ad altri farmaci antipertensivi poiché prevengono anche lo sviluppo di diabete 8
- Considerare l'effetto sull'omeostasi glucidica nella selezione del farmaco antipertensivo 5
Insulino-Resistenza
- Tiazolidinedioni per migliorare la sensibilità insulinica 8
- Bloccanti del sistema renina-angiotensina 8
Stato Protrombotico
- Aspirina può essere benefica per la prevenzione primaria nei pazienti con sindrome metabolica che presentano elevazioni del fibrinogeno e altri fattori della coagulazione 8
Avvertenze Cliniche Importanti
- Non ignorare il rischio cardiovascolare: anche una modesta ipertrigliceridemia aumenta il rischio di malattia cardiovascolare indipendentemente dallo sviluppo di diabete 7
- Valutare il contesto metabolico completo: non assumere che tutta l'ipertrigliceridemia indichi diabete imminente; valutare tolleranza glucidica, obesità e storia familiare 7
- Escludere cause genetiche primarie: come iperlipidemia combinata familiare o ipertrigliceridemia familiare, che possono coesistere con insulino-resistenza 7
- Programmi di screening: possono aiutare a identificare pazienti a rischio più elevato per multiple condizioni gravi 1