Riprendere il Perindopril in un Paziente Senza Ipertensione
Non ha senso riprendere il perindopril (Bifril) in questo paziente senza ipertensione attuale e senza altre indicazioni cardiovascolari specifiche come insufficienza cardiaca, disfunzione ventricolare sinistra, o malattia coronarica stabile documentata.
Indicazioni Basate sull'Evidenza per gli ACE-Inibitori
Gli ACE-inibitori come il perindopril hanno indicazioni precise che vanno oltre il semplice controllo della pressione arteriosa:
Indicazioni Classe I (Fortemente Raccomandate)
Insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta (FE ≤40%): Gli ACE-inibitori devono essere iniziati e continuati indefinitamente in tutti i pazienti con FE ≤40%, indipendentemente dalla presenza di ipertensione 1
Post-infarto miocardico con disfunzione ventricolare: Gli ACE-inibitori sono indicati in pazienti con FE ≤40% dopo infarto miocardico, con benefici dimostrati sulla mortalità 1
Ipertensione, diabete o malattia renale cronica: In presenza di queste condizioni, gli ACE-inibitori sono raccomandati anche dopo eventi cardiovascolari 1
Indicazioni Classe IIa (Ragionevolmente Raccomandate)
Malattia coronarica stabile senza disfunzione ventricolare: Il trial EUROPA ha dimostrato che il perindopril 8 mg/die riduce del 20% il rischio di morte cardiovascolare, infarto miocardico o arresto cardiaco in pazienti con malattia coronarica stabile, anche in assenza di ipertensione (solo 27% erano ipertesi) 1
Pazienti a basso rischio post-infarto: Gli ACE-inibitori sono ragionevoli in pazienti con FE normale, fattori di rischio ben controllati e rivascolarizzazione completata 1
Analisi del Caso Specifico
Nel paziente descritto con storia di:
- Splenectomia post-traumatica
- Gastrite cronica/reflusso
- Ipertrofia prostatica benigna
- Disturbo autonomico funzionale
- Assenza di ipertensione attuale
Mancanza di Indicazioni Chiare
Nessuna evidenza di insufficienza cardiaca o disfunzione ventricolare: Non ci sono indicazioni di FE ridotta, che rappresenterebbe l'indicazione più forte per continuare l'ACE-inibitore 1
Nessuna malattia coronarica documentata: Il trial EUROPA ha dimostrato benefici in pazienti con malattia coronarica stabile, ma questo paziente non ha questa diagnosi 1
Nessuna ipertensione attuale: L'indicazione primaria per il perindopril è il trattamento dell'ipertensione, che non è presente 2
Considerazioni sulle Comorbidità Presenti
Splenectomia: Non rappresenta un'indicazione per terapia con ACE-inibitori. Le complicanze post-splenectomia sono principalmente infettive e tromboemboliche, non cardiovascolari 3
Gastrite/reflusso: Gli ACE-inibitori non hanno controindicazioni specifiche, ma non offrono benefici per questa condizione 4
Ipertrofia prostatica benigna: Questa condizione beneficia di alfa-bloccanti, non di ACE-inibitori 5, 6
Disturbo autonomico funzionale: Gli ACE-inibitori possono causare ipotensione sintomatica, particolarmente problematica in pazienti con disfunzione autonomica 2
Rischi Potenziali della Ripresa
Ipotensione sintomatica: Il perindopril può causare ipotensione, riportata nello 0,3% dei pazienti ipertesi non complicati e sintomi ortostatici nello 0,8% 2. In un paziente con disturbo autonomico funzionale e pressione normale, questo rischio è amplificato 2
Disfunzione renale: Richiede monitoraggio di creatinina e potassio entro 1-2 settimane dall'inizio e dopo ogni aggiustamento di dose 7, 8
Angioedema: Rischio raro ma potenzialmente fatale, controindicazione assoluta se storia precedente 8, 2
Evidenza Contraria dal Trial PEACE
Il trial PEACE ha randomizzato pazienti a basso rischio con malattia coronarica stabile e funzione ventricolare normale o lievemente ridotta a trandolapril versus placebo 1
Nessuna differenza è stata trovata nell'endpoint primario composito di morte cardiovascolare, infarto miocardico o rivascolarizzazione coronarica 1
Gli investigatori hanno concluso che gli ACE-inibitori potrebbero non essere necessari come terapia di routine in pazienti a basso rischio con funzione ventricolare preservata, specialmente se hanno ricevuto trattamento intensivo con rivascolarizzazione e terapia ipolipemizzante 1
Raccomandazione Algoritmica
NON riprendere il perindopril a meno che non emerga una delle seguenti condizioni:
- Sviluppo di ipertensione (PA ≥140/90 mmHg confermata) 1
- Diagnosi di insufficienza cardiaca con FE ≤40% 1
- Evento coronarico acuto o diagnosi di malattia coronarica stabile 1
- Sviluppo di diabete mellito o malattia renale cronica 1
Monitoraggio Alternativo
Invece di riprendere il perindopril senza indicazione:
- Monitorare la pressione arteriosa regolarmente per identificare eventuale sviluppo di ipertensione 1
- Valutare la funzione cardiaca se compaiono sintomi suggestivi di insufficienza cardiaca 1
- Ottimizzare la gestione delle condizioni esistenti (gastrite, IPB, disturbo autonomico) con terapie appropriate 5, 6