Monitoraggio del Paziente con Glicemia Alta
Per un soggetto con glicemia elevata di nuova diagnosi, iniziare immediatamente con la valutazione della glicemia capillare o venosa e, se il paziente è sintomatico o ha valori >400 mg/dL, eseguire emogasanalisi, elettroliti, creatinina e chetoni per escludere chetoacidosi diabetica (DKA) o stato iperosmolare iperglicemico (HHS). 1
Valutazione Iniziale Immediata
Per pazienti con glicemia >400 mg/dL, è necessaria una valutazione urgente:
- Controllare emogasanalisi arteriosa, emocromo completo, esame urine, glicemia plasmatica, elettroliti, azotemia, creatinina ed eseguire un ECG immediatamente 1
- Valutare i criteri per DKA: pH <7,3, bicarbonato <15 mEq/L, chetonuria/chetonemia moderata 1
- Valutare i criteri per HHS: pH >7,3, bicarbonato >15 mEq/L, osmolalità sierica effettiva >320 mOsm/kg 1
- Calcolare il sodio corretto aggiungendo 1,6 mEq al sodio misurato per ogni 100 mg/dL di glucosio sopra 100 mg/dL 1
Attenzione critica: Le misurazioni della glicemia capillare possono non stimare accuratamente i valori di glicemia arteriosa o plasmatica, particolarmente nei pazienti critici 1, 2
Protocollo di Monitoraggio Basato sul Setting Clinico
Pazienti Critici (in Terapia Intensiva)
Per pazienti critici con catetere arterioso o venoso centrale:
- Prelevare tutti i campioni per la misurazione della glicemia dal catetere arterioso come prima opzione 2
- Se il catetere arterioso non è disponibile, utilizzare il catetere venoso centrale come seconda opzione 2
- Analizzare i campioni con emogasanalizzatore o laboratorio centrale, non con glucometro 2
- Monitorare la glicemia ogni 2-4 ore durante la terapia insulinica infusionale 3
Solo quando la gravità clinica del paziente non giustifica il monitoraggio vascolare invasivo, sono accettabili campioni capillari per la misurazione della glicemia 2
Pazienti Non Critici Ospedalizzati
- Iniziare il monitoraggio della glicemia ogni 4-6 ore durante la malattia acuta 3
- Per pazienti in terapia insulinica, controllare la glicemia pre-prandiale e al bisogno 2
- Tutti i pazienti con diabete ricoverati devono avere un ordine per il monitoraggio glicemico con risultati disponibili a tutto il team sanitario 2
Indicazioni per il Monitoraggio Continuo della Glicemia (CGM)
Il CGM retrospettivo è principalmente applicabile a:
- Pazienti con diabete tipo 1 2
- Pazienti con diabete tipo 2 che necessitano terapia insulinica intensiva (≥3 iniezioni sottocutanee al giorno o microinfusore) 2
- Pazienti con diabete tipo 2 che, nonostante l'automonitoraggio, presentano:
- Diabete gestazionale e donne con diabete in gravidanza 2
Il CGM in tempo reale è principalmente applicabile a:
- Bambini e adolescenti con diabete tipo 1 con HbA1c <7% per mantenere il buon controllo glicemico 2
- Bambini e adolescenti con diabete tipo 1 con HbA1c ≥7% capaci di utilizzare il CGM quotidianamente 2
- Pazienti adulti con diabete tipo 1 capaci di utilizzare il CGM quotidianamente 2
Valutazione Diagnostica per Nuova Diagnosi
Per pazienti senza diagnosi precedente di diabete:
- La diagnosi può essere fatta con glicemia plasmatica a digiuno ≥126 mg/dL, HbA1c ≥6,5%, glicemia plasmatica random ≥200 mg/dL, o test da carico orale di glucosio (75g) con glicemia a 2 ore ≥200 mg/dL 4
- I risultati devono essere confermati con test ripetuto in un giorno successivo 4
- Eccezione: Un singolo valore di glicemia plasmatica random ≥200 mg/dL con segni e sintomi tipici di iperglicemia probabilmente indica diabete senza necessità di conferma 4
Valori di glicemia plasmatica a digiuno tra 100-125 mg/dL indicano alterata glicemia a digiuno, suggerendo insulino-resistenza 5
Obiettivi Glicemici e Soglie di Trattamento
Pazienti Critici
- Iniziare terapia insulinica quando due valori consecutivi di glicemia sono >180 mg/dL 1, 2
- Target glicemico: mantenere la glicemia ≤180 mg/dL utilizzando un approccio protocolizzato 1, 2
- Non targetizzare glicemia <110 mg/dL nei pazienti critici, poiché questo aumenta la mortalità e i tassi di ipoglicemia grave di 10-15 volte 1
- Obiettivi più stringenti (110-140 mg/dL) possono essere appropriati per pazienti selezionati stabili, purché raggiungibili senza rischio significativo di ipoglicemia 2
Pazienti Non Critici
- Target appropriato per la maggior parte dei pazienti ospedalizzati: 140-180 mg/dL 1, 3
- Per pazienti in terapia insulinica: glicemia pre-prandiale <140 mg/dL con glicemia random <180 mg/dL 3, 2
- L'American Heart Association/American Stroke Association raccomanda l'uso di insulina rapida per glicemia >140 mg/dL 1
Errori Critici da Evitare
- Non utilizzare mai la scala mobile insulinica da sola, poiché è associata a esiti sfavorevoli e variabilità glicemica indesiderabile 1, 3
- Non targetizzare glicemia <110 mg/dL nei pazienti critici, poiché aumenta il rischio di ipoglicemia e mortalità 1
- Utilizzare sangue arterioso piuttosto che capillare per il point-of-care testing se sono disponibili cateteri arteriosi, poiché le misurazioni capillari possono essere inaccurate 1, 2
- Non interrompere bruscamente l'insulina endovenosa; assicurare 1-2 ore di sovrapposizione con l'insulina sottocutanea per prevenire l'iperglicemia di rimbalzo 1
Follow-up e Documentazione
- Ottenere HbA1c nei pazienti con iperglicemia ricoverati se i risultati dei precedenti 3 mesi non sono disponibili 3, 2
- I pazienti con iperglicemia che non hanno una diagnosi precedente di diabete devono avere piani appropriati per test di follow-up e cure documentati alla dimissione 2, 3
- Sviluppare un piano educativo sul diabete includendo "educazione alle competenze di sopravvivenza" e follow-up per ogni paziente 2