Non esistono linee guida BPCO del 2026
Le linee guida per la BPCO del 2026 non esistono ancora, poiché siamo attualmente nel 2025. Le evidenze più recenti disponibili provengono dalle linee guida canadesi del 2023 e dalle raccomandazioni GOLD aggiornate periodicamente 1, 2.
Aggiornamenti più recenti nella gestione della BPCO
Cambiamenti nel sistema di classificazione
- Il sistema di stadiazione ABCD è stato modificato nel 2017 e rimane lo standard attuale: la classificazione spirometrica GOLD 1-4 non determina più l'intensità del trattamento, ma viene utilizzata solo per ricerca ed epidemiologia 3
- Le decisioni terapeutiche si basano esclusivamente sulla classificazione ABCD, che combina la valutazione dei sintomi e il rischio di riacutizzazioni 3
- Il gruppo C è stato praticamente eliminato nella pratica clinica, poiché i pazienti con basso carico sintomatico ma alto rischio di riacutizzazioni sono rari 3
Approccio diagnostico aggiornato
- La spirometria post-broncodilatatore rimane essenziale per la diagnosi, con FEV1/FVC < 0,70 come criterio standard, sebbene alcune linee guida raccomandino il limite inferiore della normalità (LLN) specialmente nei pazienti <50 anni e >70 anni 3
- Per i pazienti con rapporti FEV1/FVC iniziali tra 0,6-0,8, si raccomanda di ripetere la spirometria per tenere conto della variabilità giornaliera e aumentare la specificità diagnostica 3
Terapia farmacologica personalizzata
Le linee guida canadesi del 2023 enfatizzano un approccio personalizzato basato sul fenotipo clinico 1:
- Gruppo A (bassi sintomi, basso rischio): broncodilatatore a breve durata d'azione al bisogno (anticolinergico o beta2-agonista) 2, 4
- Gruppo B (alti sintomi, basso rischio): aggiungere broncodilatatori a lunga durata d'azione (LABA o LAMA) 2, 4
- Gruppo D (alti sintomi, alto rischio): LAMA o combinazione corticosteroide inalatorio + LABA come prima scelta 2, 4
- Terapia tripla (corticosteroide inalatorio + LABA + LAMA) per pazienti con sintomi non controllati con le terapie precedenti 4
Evidenze sulla mortalità
- La combinazione corticosteroide inalatorio + LABA a lunga durata d'azione riduce la mortalità rispetto al placebo (rischio relativo 0,82, riduzione assoluta ~1%) e rispetto ai corticosteroidi inalatori da soli (rischio relativo 0,79) 2
- I broncodilatatori a lunga durata d'azione riducono le riacutizzazioni del 13-25% rispetto al placebo 2
- L'ossigenoterapia supplementare riduce la mortalità con rischio relativo 0,61 nei pazienti appropriati 2
Valutazione multidimensionale
L'indice BODE è particolarmente raccomandato nelle linee guida spagnole e francesi per una valutazione più completa 3:
- Incorpora: indice di massa corporea, FEV1, dispnea (mMRC) e capacità di esercizio (test del cammino di 6 minuti) 3
- L'indice BODEx sostituisce la capacità di esercizio con la storia delle riacutizzazioni, raccomandato per pazienti con BPCO stadio I o II 3
Riconoscimento dei fenotipi clinici
Diverse linee guida riconoscono fenotipi specifici per guidare il trattamento 3:
- Bronchitico cronico: tosse produttiva per ≥3 mesi in ≥2 anni consecutivi 3
- Enfisematoso: assenza di tosse produttiva e segni di enfisema 3
- Riacutizzatore frequente: ≥2 riacutizzazioni all'anno 3
- Sindrome da sovrapposizione asma-BPCO (ACOS) 3
Interventi non farmacologici
- La riabilitazione polmonare migliora le prestazioni fisiche e riduce la dispnea nella BPCO moderata-grave, con effetti variabili sulla distanza percorsa 2, 1
- La cessazione del fumo rimane cruciale in tutti gli stadi della malattia, con programmi attivi e terapia sostitutiva della nicotina che aumentano i tassi di successo 2
- Vaccinazione antinfluenzale annuale raccomandata, specialmente per malattia moderata-grave 2
Gestione delle riacutizzazioni
- Il miglior predittore di riacutizzazioni future è la storia di riacutizzazioni precedenti 3
- Alto rischio definito come: ≥2 riacutizzazioni moderate all'anno o ≥1 riacutizzazione che richieda ospedalizzazione 3
- Trattamento domiciliare: aumentare i broncodilatatori e considerare antibiotici se presenti due o più dei seguenti: aumento della dispnea, aumento del volume dell'espettorato, sviluppo di espettorato purulento 2
Indicazioni per il rinvio specialistico
Le indicazioni rimangono simili ma con maggiore enfasi su 2:
- BPCO sospetta grave o insorgenza di cuore polmonare
- Valutazione per ossigenoterapia o uso di nebulizzatore
- BPCO in pazienti <40 anni o con storia di fumo <10 pacchetti-anno
- Declino rapido del FEV1
- Diagnosi incerta o sintomi sproporzionati alla funzione polmonare
Caveat importanti
- Il miglioramento soggettivo non è un endpoint soddisfacente per le prove con corticosteroidi; deve essere documentato un miglioramento spirometrico oggettivo 2
- L'ossigeno a breve termine è spesso prescritto per la dispnea ma le evidenze a supporto di questa pratica sono carenti 2
- Una scarsa riconciliazione dei farmaci alla dimissione contribuisce a tassi di riammissione a 30 giorni fino al 22% 2