Profilassi Antibiotica Dopo Estrazione Dentale
No, la profilassi antibiotica NON è raccomandata dopo un'estrazione dentale in pazienti sani senza condizioni cardiache ad alto rischio. Gli antibiotici profilattici sono indicati solo per un gruppo molto ristretto di pazienti con specifiche condizioni cardiache ad altissimo rischio durante procedure dentali che manipolano il tessuto gengivale 1.
Chi NON Necessita di Profilassi Antibiotica
Per pazienti sani (adolescenti e adulti senza patologie significative), la profilassi antibiotica non è indicata per le seguenti ragioni basate sulle evidenze:
Le linee guida dell'American Heart Association e della European Society of Cardiology concordano che la batteriemia derivante dalle attività quotidiane (masticazione, spazzolamento dei denti, uso del filo interdentale) rappresenta un rischio cumulativo molto maggiore rispetto a una singola procedura dentale 1
La maggior parte dei casi di endocardite infettiva non è correlata a procedure dentali recenti, ma piuttosto alla scarsa igiene orale quotidiana 1
Non esistono evidenze scientifiche che dimostrino che la batteriemia da estrazione dentale aumenti il rischio di complicanze infettive in pazienti sani 1
Chi Necessita di Profilassi Antibiotica
La profilassi antibiotica è raccomandata SOLO per pazienti con le seguenti condizioni cardiache ad altissimo rischio 1, 2:
- Valvole cardiache protesiche o materiale protesico utilizzato per riparazione valvolare
- Storia precedente di endocardite infettiva
- Cardiopatia congenita cianotica non riparata
- Cardiopatia congenita completamente riparata con materiale protesico (primi 6 mesi)
- Cardiopatia congenita riparata con difetti residuali
Anche in questi pazienti ad alto rischio, la profilassi è indicata solo se la procedura comporta 1:
- Manipolazione del tessuto gengivale o della regione periapicale dei denti
- Perforazione della mucosa orale
Evidenze Contro l'Uso Routinario
Le evidenze più recenti e di alta qualità dimostrano:
Una revisione Cochrane del 2021 su 23 studi randomizzati controllati (3206 partecipanti) ha trovato che 19 pazienti sani devono essere trattati con antibiotici per prevenire una singola infezione dopo estrazione di terzi molari 3
Uno studio del 2018 su database sanitario taiwanese (2005-2011) non ha trovato associazione clinicamente significativa tra trattamento dentale e rischio di endocardite infettiva, non supportando la profilassi antibiotica nemmeno in pazienti ad alto rischio 1
L'American Academy of Orthopaedic Surgeons raccomanda di considerare la sospensione della pratica di prescrivere routinariamente antibiotici profilattici per pazienti con protesi articolari che si sottopongono a procedure dentali 1
Rischi dell'Uso Inappropriato di Antibiotici
L'uso eccessivo di antibiotici profilattici comporta rischi significativi 1, 4:
- Aumento della resistenza antimicrobica, particolarmente per streptococchi viridans ed enterococchi
- Reazioni avverse ai farmaci (anche se generalmente lievi e transitorie)
- Riduzione dell'efficacia degli antibiotici disponibili per il trattamento dell'endocardite infettiva
Raccomandazioni Pratiche per Pazienti Sani
Invece della profilassi antibiotica, concentrarsi su 1, 2:
- Mantenimento di un'ottima igiene orale quotidiana (più importante della profilassi per singola procedura)
- Accesso regolare alle cure dentistiche preventive
- Eliminazione delle fonti di sepsi dentale prima di interventi cardiaci elettivi (almeno 2 settimane prima) 1, 2
Insidie Comuni da Evitare
- Non confondere la necessità di antibiotici terapeutici per infezioni dentali attive con la profilassi per procedure dentali 5
- Non prescrivere antibiotici profilattici basandosi solo sul fatto che la procedura causa sanguinamento - questo non è un predittore affidabile di batteriemia 1
- Non estendere le indicazioni per profilassi oltre i pazienti ad altissimo rischio cardiaco - condizioni come prolasso della valvola mitrale non richiedono più profilassi 1
In sintesi: per un paziente sano che si sottopone a estrazione dentale, la profilassi antibiotica non è raccomandata e può causare più danni che benefici attraverso la resistenza antimicrobica e le reazioni avverse 4, 3, 6.