L'oseltamivir è efficace nel trattamento dell'influenza
Sì, l'oseltamivir funziona ed è raccomandato come farmaco antivirale di scelta per il trattamento dell'influenza, riducendo la durata della malattia, le complicanze e la mortalità, specialmente nei pazienti ad alto rischio. 1, 2
Benefici clinici dimostrati
L'oseltamivir fornisce benefici clinici significativi quando iniziato tempestivamente:
- Riduzione della durata della malattia: L'oseltamivir riduce la durata dei sintomi influenzali di circa 1-1,5 giorni (17,6-36 ore) negli adulti sani quando iniziato entro 48 ore dall'esordio dei sintomi 1, 2, 3
- Nei bambini: La durata della malattia si riduce di 17,6 ore (29,9 ore quando si escludono i bambini con asma) 2, 4
- Riduzione delle complicanze: L'oseltamivir riduce il rischio di polmonite del 50% nei pazienti con influenza confermata in laboratorio 2, 5
- Nei bambini: Riduzione del 34% dell'otite media come complicanza 2, 4, 5
- Beneficio sulla mortalità: Nei pazienti ospedalizzati e ad alto rischio, l'oseltamivir riduce significativamente il rischio di morte entro 15 giorni dal ricovero (odds ratio = 0,21) 2, 5
Tempistica ottimale del trattamento
Il massimo beneficio si ottiene quando il trattamento inizia entro 48 ore dall'esordio dei sintomi, ma questo non significa che il trattamento debba essere negato oltre questa finestra temporale 1, 2:
- L'inizio precoce (entro 12-24 ore) fornisce il massimo beneficio clinico 6
- Nei pazienti ad alto rischio, gravemente malati o ospedalizzati, il trattamento deve essere offerto anche oltre le 48 ore, poiché studi multipli dimostrano benefici sulla mortalità quando il trattamento viene iniziato fino a 96 ore dopo l'esordio dei sintomi 2, 5
- L'American Academy of Pediatrics raccomanda di non attendere la conferma di laboratorio prima di iniziare il trattamento nei pazienti ad alto rischio, poiché i ritardi riducono l'efficacia 2
Popolazioni che devono ricevere il trattamento
Pazienti ad alto rischio che richiedono trattamento immediato (indipendentemente dal tempo trascorso dall'esordio dei sintomi o dallo stato vaccinale) 1, 2, 5:
- Tutti i pazienti ospedalizzati con influenza sospetta o confermata
- Bambini di età inferiore a 2 anni (particolarmente quelli sotto i 6 mesi)
- Adulti di età ≥65 anni
- Donne in gravidanza
- Pazienti immunocompromessi (inclusi quelli in terapia corticosteroidea a lungo termine)
- Pazienti con malattie croniche cardiache o respiratorie
- Pazienti con diabete, malattie renali croniche, malattie epatiche croniche
- Pazienti con malattie neurologiche
Dosaggio
Adulti e adolescenti ≥13 anni: 75 mg due volte al giorno per 5 giorni 1, 2
Bambini ≥12 mesi (dosaggio basato sul peso) 1, 4:
- ≤15 kg: 30 mg due volte al giorno
15-23 kg: 45 mg due volte al giorno
23-40 kg: 60 mg due volte al giorno
40 kg: 75 mg due volte al giorno
Lattanti 9-11 mesi: 3,5 mg/kg per dose due volte al giorno 1, 4
Lattanti 0-8 mesi: 3 mg/kg per dose due volte al giorno 1, 4
Aggiustamento per insufficienza renale: Ridurre la dose del 50% (75 mg una volta al giorno) se la clearance della creatinina è <30 mL/min 2, 7
Effetti collaterali e sicurezza
Gli effetti collaterali più comuni sono gastrointestinali e generalmente lievi 2, 3, 8:
- Nausea e vomito: Si verificano in circa il 5-15% dei pazienti trattati (rispetto al 9% con placebo nei bambini) 2, 4
- Gli effetti gastrointestinali sono transitori e raramente portano all'interruzione del trattamento 2
- Assumere l'oseltamivir con il cibo riduce nausea e vomito 2, 3, 8
- Nonostante le preoccupazioni storiche, studi controllati e la sorveglianza continua non hanno stabilito un legame tra oseltamivir ed eventi neuropsichiatrici 2, 4
Considerazioni importanti
- L'oseltamivir non sostituisce la vaccinazione annuale antinfluenzale, che rimane la strategia di prevenzione primaria 2
- L'oseltamivir è efficace contro l'influenza A e B, sebbene possa essere leggermente meno efficace contro l'influenza B rispetto all'influenza A 2, 5
- La resistenza all'oseltamivir rimane bassa (<5% negli Stati Uniti) 2
- Non attendere la conferma di laboratorio nei pazienti ad alto rischio: I test antigenici rapidi hanno scarsa sensibilità e i risultati negativi non devono escludere il trattamento 2, 4
Errore clinico comune da evitare
L'errore più critico è ritardare o negare l'oseltamivir in attesa della conferma di laboratorio nei pazienti ad alto rischio 2. Il trattamento empirico basato sulla presentazione clinica durante la stagione influenzale è appropriato e raccomandato, specialmente per i pazienti ospedalizzati, gravemente malati o ad alto rischio.