De-escalazione della Terapia Antibiotica nella Batteriemia da Streptococco
Per la batteriemia da streptococco non complicata, la de-escalazione dalla terapia endovenosa empirica ad antibiotici orali mirati è appropriata dopo 3-5 giorni di terapia IV una volta ottenuti i risultati di sensibilità, con una durata totale di 5-10 giorni che risulta non inferiore a regimi più lunghi.
Principi Fondamentali della De-escalazione
- La terapia antimicrobica deve essere rivalutata quotidianamente per una potenziale de-escalazione una volta disponibili i risultati colturali e i dati di sensibilità 1
- La de-escalazione consiste nella sospensione di uno o più componenti della terapia empirica combinata e/o nel passaggio da un antimicrobico ad ampio spettro a uno a spettro più ristretto 2
- L'obiettivo primario è ridurre la pressione antimicrobica della terapia empirica ad ampio spettro mantenendo l'efficacia clinica 1, 2
Timing della De-escalazione nella Batteriemia Streptococcica
- Passaggio alla terapia orale: Può essere effettuato entro 5 giorni dall'esordio della batteriemia nei pazienti con infezione non complicata che mostrano miglioramento clinico 3, 4
- Durata totale ottimale: 5-10 giorni di terapia totale sono non inferiori a regimi di 11-15 giorni per batteriemie streptococciche non complicate 4
- La terapia empirica combinata non deve essere somministrata per più di 3-5 giorni, con de-escalazione alla monoterapia appropriata non appena disponibile il profilo di sensibilità 1
Criteri per Definire Batteriemia "Non Complicata"
Escludere assolutamente l'endocardite prima della de-escalazione:
- Eseguire ecocardiografia transesofagica (TEE) se il paziente presenta segni/sintomi suggestivi di endocardite (nuovo soffio, fenomeni embolici), batteriemia o febbre prolungata >72 ore nonostante terapia appropriata, o presenza di valvola protesica 1
- Nel contesto di ictus cardioembolico pregresso, la TEE è particolarmente importante per escludere endocardite concomitante 1
Caratteristiche di batteriemia non complicata:
- Assenza di endocardite documentata
- Fonte di infezione identificata e controllata
- Emocolture negative dopo 48-72 ore di terapia appropriata
- Miglioramento clinico con risoluzione della febbre
- Assenza di infezioni metastatiche o ascessi non drenati 3, 4
Scelta dell'Antibiotico per la De-escalazione
Per streptococchi sensibili alla penicillina (MIC ≤0,1 μg/mL):
- Penicillina G acquosa IV o ceftriaxone sono efficaci per la maggior parte delle infezioni da streptococchi 5
- Per il passaggio orale: penicillina V orale è appropriata una volta documentata la sensibilità 6, 3
- La monoterapia con penicillina è sufficiente; non è necessaria la terapia combinata con aminoglicosidi per streptococchi viridans non complicati 5, 7
Considerazioni speciali per streptococchi di gruppo B:
- Rappresentano il 22,7% degli isolati nelle batteriemie streptococciche 3
- Seguire gli stessi principi di de-escalazione per infezioni non complicate
Durata della Terapia
- Batteriemia non complicata: 5-10 giorni di terapia totale 4
- Infezioni più gravi o risposta clinica lenta: 7-10 giorni tipicamente, con possibilità di estensione fino a 10-15 giorni 1, 4
- Endocardite streptococcica (se presente): Minimo 4 settimane per streptococchi sensibili alla penicillina 1, 7
Monitoraggio Post-De-escalazione
- Valutare la risposta clinica quotidianamente dopo la de-escalazione
- Nelle infezioni streptococciche, la terapia deve essere sufficiente per eliminare l'organismo; altrimenti possono verificarsi sequele 6
- Considerare emocolture di follow-up dopo il completamento del trattamento per confermare l'eradicazione, specialmente in pazienti ad alto rischio 6
Insidie Comuni da Evitare
- Non ritardare la de-escalazione: Una volta disponibili i risultati di sensibilità e documentato il miglioramento clinico, procedere prontamente alla de-escalazione 1
- Non prolungare inutilmente la terapia IV: La terapia orale step-down è associata a degenze ospedaliere più brevi (4 vs 7 giorni) senza compromettere gli esiti 3
- Non utilizzare la de-escalazione come giustificazione per terapia empirica eccessivamente ampia: La de-escalazione deve essere parte di un approccio stewardship complessivo, non una scusa per prescrizioni empiriche indiscriminate 2
- Attenzione ai pazienti con permanenza in terapia intensiva: I pazienti che hanno richiesto terapia intensiva (22% nel gruppo IV vs 5% nel gruppo orale) possono necessitare di valutazione più attenta prima della de-escalazione 3
Considerazioni Speciali nel Paziente con Ictus Cardioembolico Pregresso
- Escludere endocardite attiva: La TEE è ragionevole anche nella batteriemia da S. aureus nosocomiale con porta d'ingresso extracardiaca nota, dato il rischio di semina valvolare 1
- Gestione dell'anticoagulazione: Se si sviluppa endocardite, considerare la sospensione temporanea dell'anticoagulazione in caso di sintomi neurologici compatibili con embolia o ictus 1
- Timing chirurgico se necessario: Per pazienti con ictus ischemico senza emorragia significativa, non ritardare la chirurgia cardiaca se indicata 1
Algoritmo Decisionale Pratico
- Giorno 0-1: Iniziare terapia empirica ad ampio spettro IV entro 1 ora dal riconoscimento della sepsi 1
- Giorno 1-2: Ottenere identificazione dell'organismo e iniziare test di sensibilità 1
- Giorno 2-3: Passare a penicillina mirata IV una volta confermata la sensibilità 1, 5
- Giorno 3-5: Se miglioramento clinico, emocolture negative, fonte controllata, e endocardite esclusa → passare a penicillina orale 3, 4
- Giorno 5-10: Completare il corso totale di 5-10 giorni 4
La de-escalazione precoce e appropriata riduce la durata della degenza ospedaliera, minimizza gli eventi avversi correlati agli antibiotici, e rappresenta un pilastro fondamentale dell'antimicrobial stewardship senza compromettere gli esiti clinici.