Terapia Anticoagulante nell'Embolia Polmonare con Filtrato Glomerulare <15 ml/min
Raccomandazione Principale
L'eparina non frazionata (UFH) endovenosa rappresenta la scelta anticoagulante preferenziale per i pazienti con embolia polmonare e grave insufficienza renale (clearance della creatinina <15 ml/min), poiché non richiede aggiustamento posologico ed è l'unico anticoagulante con dati di sicurezza in questa popolazione critica. 1
Razionale della Scelta dell'UFH
Perché l'UFH è Preferita
- L'UFH è specificamente raccomandata dalle linee guida ESC 2019 per pazienti con grave insufficienza renale (CrCl <30 ml/min), poiché non subisce eliminazione renale significativa 1
- L'UFH può essere monitorata facilmente tramite aPTT e ha un'emivita breve, permettendo rapido controllo dell'anticoagulazione 1
- L'UFH è completamente reversibile con protamina solfato in caso di sanguinamento 2
- L'UFH non si accumula nei pazienti con insufficienza renale severa, a differenza di EBPM e fondaparinux 1, 3
Dosaggio dell'UFH
- Bolo iniziale di 80 U/kg (massimo 5000 U) seguito da infusione continua di 18 U/kg/h (circa 1000 U/h) 1
- Aggiustare la dose per mantenere aPTT 1.5-2.5 volte il valore di controllo 1
- Monitoraggio frequente dell'aPTT (ogni 6 ore inizialmente, poi ogni 24 ore una volta stabilizzato) 1
Opzioni Anticoagulanti Controindicate o da Evitare
EBPM e Fondaparinux: Controindicati
- Le EBPM sono controindicate con CrCl <30 ml/min per rischio di accumulo e sanguinamento maggiore 1
- Se assolutamente necessario usare EBPM con CrCl 15-30 ml/min, utilizzare schema posologico ridotto con monitoraggio anti-Xa 1
- Il fondaparinux è controindicato con CrCl <30 ml/min 1, 3
DOAC (Anticoagulanti Orali Diretti): Controindicati
- Tutti i DOAC sono controindicati con CrCl <15 ml/min 1
- Rivaroxaban, edoxaban e dabigatran: controindicati con CrCl <30 ml/min 1, 4, 5
- Apixaban: controindicato con CrCl <25 ml/min 1, 4
- I DOAC hanno eliminazione renale significativa (27-80% a seconda della molecola) e si accumulano pericolosamente nell'insufficienza renale severa 1, 6
Gestione Clinica Pratica
Monitoraggio Essenziale
- Controllare la funzione renale frequentemente durante il ricovero, poiché può deteriorarsi ulteriormente con l'embolia polmonare 1, 6
- Monitorare aPTT ogni 6 ore fino a stabilizzazione, poi quotidianamente 1
- Valutare segni di sanguinamento quotidianamente (emoglobina, ematocrito, esame obiettivo) 7
- Monitorare conta piastrinica per escludere trombocitopenia indotta da eparina 1
Transizione alla Terapia Orale a Lungo Termine
- Dopo stabilizzazione iniziale con UFH, considerare warfarin come anticoagulante orale a lungo termine 1, 3
- Il warfarin non richiede aggiustamento posologico per insufficienza renale, ma può richiedere dosi inferiori per raggiungere INR target 1, 3
- Sovrapporre UFH e warfarin per almeno 5 giorni e fino a INR ≥2.0 per 24 ore consecutive 1
- Target INR: 2.0-3.0 1
Considerazioni Speciali per Pazienti in Dialisi
- L'uso routinario di anticoagulanti in pazienti dializzati rimane controverso per mancanza di evidenze robuste 1
- Se si decide di anticoagulare, l'UFH rimane l'opzione più sicura con monitoraggio stretto 1
- Il warfarin può causare calcifilassi in pazienti con insufficienza renale terminale, una condizione dolorosa e spesso fatale 1
- Approccio multidisciplinare raccomandato coinvolgendo nefrologo ed ematologo 1
Insidie Comuni da Evitare
Errori Critici
- Non ritardare mai l'anticoagulazione in attesa di conferma diagnostica se la probabilità clinica è alta o intermedia 1, 8
- Non utilizzare EBPM o fondaparinux "a dose ridotta" con CrCl <15 ml/min pensando sia sicuro - il rischio di accumulo è inaccettabile 1, 3
- Non prescrivere DOAC off-label in questa popolazione basandosi su dati farmacocinetici - mancano studi clinici su outcome duri 1, 6
- Non sottodosare l'UFH per paura di sanguinamento - il rischio di embolia polmonare fatale supera di gran lunga il rischio di sanguinamento fatale anche con CrCl <30 ml/min 7
Valutazione del Rischio Emorragico vs Trombotico
- I pazienti con embolia polmonare e insufficienza renale severa hanno rischio aumentato sia di recidiva trombotica che di sanguinamento 6, 7
- Tuttavia, i dati del registro RIETE dimostrano che con CrCl <30 ml/min, l'incidenza di embolia polmonare fatale (6.6%) supera di gran lunga quella di sanguinamento fatale (1.2%) 7
- Questo supporta l'uso di anticoagulazione a dose terapeutica piena anche in presenza di grave insufficienza renale 7
Durata del Trattamento
- Minimo 3 mesi di anticoagulazione terapeutica per tutti i pazienti con embolia polmonare 4, 8
- Per embolia polmonare provocata da fattore di rischio transitorio maggiore: considerare interruzione dopo 3 mesi 4
- Per embolia polmonare non provocata o con fattore di rischio persistente: considerare anticoagulazione indefinita 4
- Rivalutare periodicamente il rapporto rischio-beneficio, specialmente in questa popolazione ad alto rischio emorragico 6