Il colesterolo può aumentare temporaneamente durante una dieta dimagrante
Sì, il colesterolo sierico può aumentare temporaneamente durante una dieta ipocalorica per la perdita di peso, ma questo fenomeno è transitorio e si risolve quando la perdita di peso si stabilizza.
Meccanismo dell'aumento transitorio
Durante la perdita di peso significativa, si verifica un fenomeno paradossale ben documentato:
- Il colesterolo totale inizialmente diminuisce nelle prime 1-2 settimane di dieta ipocalorica, raggiungendo un nadir (punto più basso) 1
- Successivamente aumenta mentre la perdita di peso continua, raggiungendo livelli che possono superare i valori basali pre-dieta 1
- Questo aumento è causato dalla mobilizzazione del colesterolo immagazzinato nel tessuto adiposo, specialmente quello addominale, che viene rilasciato nel circolo sanguigno durante la lipolisi 1
- Il fenomeno si risolve completamente quando la perdita di peso cessa e il peso si stabilizza, con il colesterolo che ritorna a livelli inferiori rispetto al baseline 1
Pattern temporale specifico
Lo studio più rilevante ha documentato questo pattern in donne obese che hanno perso circa 30 kg in 5-7 mesi 1:
- Baseline: colesterolo 5.49 mmol/L
- Dopo 1-2 mesi (nadir): 3.62 mmol/L (diminuzione significativa)
- Durante la perdita di peso continuata (picco): 5.95 mmol/L (aumento oltre il baseline)
- Dopo stabilizzazione del peso: 4.92 mmol/L (riduzione finale benefica) 1
Effetti a lungo termine sulla lipidemia
Nonostante questo aumento transitorio, i benefici finali sulla lipidemia sono chiari e dose-dipendenti:
- Una perdita di peso del 5% sostenuta è necessaria per mantenere la riduzione dei trigliceridi sierici 2, 3
- Una perdita di peso del 10% sostenuta è richiesta per mantenere la riduzione del colesterolo totale e LDL-C nel tempo 2, 4
- Se il peso perso viene recuperato, i livelli lipidici ritornano verso i valori basali 4, 2
Considerazioni pratiche per il clinico
Durante la fase attiva di perdita di peso:
- Non allarmarsi se il colesterolo aumenta temporaneamente durante una perdita di peso rapida o significativa 1
- Questo aumento è fisiologico e riflette la mobilizzazione del colesterolo dal tessuto adiposo 1
- Evitare di iniziare o intensificare terapie ipolipemizzanti basandosi su questi valori transitori 1
Dopo la stabilizzazione del peso:
- Rivalutare il profilo lipidico dopo 2+ mesi di mantenimento del peso per ottenere valori rappresentativi 1
- I benefici finali includono: riduzione del colesterolo totale, LDL-C, trigliceridi e miglioramento del rapporto colesterolo totale/HDL-C 4
Fattori che influenzano la risposta lipidica
La risposta del colesterolo alla perdita di peso dipende da:
- Livelli iniziali di colesterolo: pazienti con ipercolesterolemia iniziale mostrano riduzioni relative maggiori rispetto a quelli con colesterolo normale 5
- Entità della perdita di peso: maggiore è la perdita di peso, maggiore è la riduzione finale del colesterolo (correlazione positiva nel gruppo con colesterolo alto) 5
- Composizione della dieta: l'aumento dell'assunzione di colesterolo alimentare (es. uova) durante una dieta ipocalorica non aumenta il colesterolo LDL quando accompagnato da perdita di peso 6
Avvertenze importanti
Errore comune da evitare: Non interpretare l'aumento transitorio del colesterolo durante la perdita di peso attiva come un fallimento della dieta o come indicazione per modificare l'approccio terapeutico 1. Questo fenomeno è temporaneo e si risolve spontaneamente con la stabilizzazione del peso.
Monitoraggio ottimale: Misurare i lipidi al baseline, ma attendere almeno 2 mesi dopo la stabilizzazione del peso per valutare i veri benefici metabolici della perdita di peso 1, 2.