Come iniziare la terapia con statine
Valutazione pre-trattamento e discussione con il paziente
Prima di prescrivere una statina, è obbligatorio condurre una discussione clinico-paziente per valutare il beneficio netto della terapia, bilanciando la riduzione del rischio cardiovascolare contro i potenziali effetti collaterali, sottolineando che gli effetti avversi possono essere gestiti con successo. 1
- Identificare i fattori predisponenti agli effetti collaterali delle statine prima dell'inizio del trattamento, inclusi età avanzata, corporatura minuta, fragilità, basso indice di massa corporea, polifarmacia e farmaci che inibiscono CYP3A4 o trasportatori OATP1B1 1, 2
- Valutare il rischio di diabete mellito di nuova insorgenza nei pazienti suscettibili, ma questo non deve impedire l'inizio della terapia poiché i benefici cardiovascolari superano questo rischio 1, 2
- Educare il paziente a segnalare immediatamente sintomi muscolari (dolore, debolezza, crampi, mialgie diffuse) 1, 3
- Consigliare le donne in età fertile sulla necessità di contraccezione efficace, poiché le statine sono controindicate in gravidanza e non sono sicure durante l'allattamento 1, 4
Esami di laboratorio basali obbligatori
Ottenere sempre un profilo lipidico a digiuno, transaminasi epatiche (ALT, AST) e creatina chinasi (CK) prima di iniziare la terapia con statine per stabilire valori di riferimento. 1, 3
- Il profilo lipidico basale è essenziale per calcolare la riduzione percentuale di LDL-C e valutare la risposta terapeutica 3
- Le transaminasi epatiche basali identificano malattie epatiche preesistenti 1, 3
- La CK basale stabilisce un valore di riferimento per distinguere elevazioni successive correlate alla statina 1, 3
- Misurare il TSH per escludere ipotiroidismo non controllato, che aumenta drammaticamente il rischio di miopatia grave da statine 5
Selezione della statina e dosaggio iniziale
Iniziare con la dose più bassa della statina scelta, somministrata una volta al giorno, generalmente alla sera. 1
- Per pazienti ad alto rischio cardiovascolare, selezionare una statina ad alta intensità (atorvastatina 40-80 mg o rosuvastatina 20-40 mg) per ottenere una riduzione di LDL-C ≥50% 3
- La pravastatina ha il minor rischio di interazioni farmacologiche grazie alla sua natura idrofilica e non è metabolizzata dal CYP3A4 2, 5
- La rosuvastatina può essere utilizzata a dosi più basse o con regimi a giorni alterni per ridurre il rischio di effetti collaterali 2
- Evitare simvastatina e lovastatina alle dosi massime a causa del maggior rischio di miopatia e multiple interazioni farmacologiche 2
Educazione del paziente sulle interazioni farmacologiche
Avvisare esplicitamente il paziente delle interazioni farmacologiche critiche che aumentano il rischio di miopatia e rabdomiolisi. 1, 3
- Farmaci da evitare o usare con estrema cautela: ciclosporina, derivati dell'acido fibrico, niacina, eritromicina e altri macrolidi, antifungini azolici, nefazodone e molti inibitori della proteasi HIV 1, 3
- Questi farmaci inibiscono il metabolismo delle statine e aumentano significativamente il rischio di tossicità muscolare 1
Monitoraggio dopo l'inizio della terapia
Rivalutare il profilo lipidico, CK, ALT e AST dopo 4-12 settimane dall'inizio della terapia o da qualsiasi modifica della dose. 1, 3
- L'obiettivo minimo per LDL-C è <130 mg/dL (3,35 mmol/L); l'obiettivo ideale è <110 mg/dL (2,85 mmol/L) 1
- Per pazienti ad alto rischio, l'obiettivo è una riduzione di LDL-C ≥50% dal basale 3
- Se gli obiettivi di LDL-C sono raggiunti e non ci sono anomalie di laboratorio, continuare la terapia e ricontrollare dopo 8 settimane, poi dopo 3 mesi 1
- Se gli obiettivi di LDL-C non sono raggiunti, raddoppiare la dose e ripetere gli esami dopo 4 settimane 1
Soglie di laboratorio per azione clinica
Sospendere immediatamente la statina se CK >10× il limite superiore della norma con sintomi muscolari, o se ALT/AST >3× il limite superiore della norma. 1, 5, 3
- CK >10× limite superiore della norma (>1.900 U/L) con sintomi muscolari indica rabdomiolisi; iniziare idratazione endovenosa aggressiva e monitorare la funzione renale 5
- ALT o AST >3× limite superiore della norma: sospendere temporaneamente il farmaco e ripetere gli esami dopo 2 settimane; quando i valori si normalizzano, il farmaco può essere riavviato con monitoraggio stretto 1, 3
- Valutare la relazione dei sintomi muscolari con l'attività fisica recente prima di attribuirli alla statina 1, 5
- Se la debolezza muscolare persiste nonostante la normalizzazione della CK, o se la CK rimane elevata >4 settimane dopo la sospensione, ordinare anticorpi anti-HMG-CoA reduttasi per escludere miopatia autoimmune associata a statine (SAAM), che richiede immunosoppressione 5
Monitoraggio a lungo termine
Dopo aver raggiunto gli obiettivi terapeutici, continuare il monitoraggio annuale del profilo lipidico per valutare l'aderenza e l'efficacia continua. 3
- Il monitoraggio di routine di CK e transaminasi NON è raccomandato in pazienti asintomatici 1, 2, 3
- Misurare la CK solo se il paziente sviluppa sintomi muscolari gravi o debolezza oggettiva 1, 2, 3
- Misurare le transaminasi epatiche solo se si sviluppano sintomi suggestivi di epatotossicità (ittero, urine scure) 1, 2, 3
- Per pazienti con risposta subottimale di LDL-C, può essere necessario un monitoraggio più frequente (ogni 3-6 mesi) fino al raggiungimento dell'obiettivo 3
Gestione degli effetti collaterali muscolari
In pazienti con sintomi muscolari associati a statine non gravi, è raccomandato rivalutare e riprovare con un regime di dosaggio modificato, una statina alternativa o in combinazione con terapia non-statinica. 1
- Condurre una valutazione approfondita dei sintomi, inclusa la valutazione di cause non-statiniche (ipotiroidismo, deficit di vitamina D, disturbi reumatologici) e fattori predisponenti 1, 2
- Se i sintomi si risolvono dopo la sospensione, considerare la pravastatina 10-20 mg dopo 4-6 settimane se il rischio cardiovascolare rimane elevato 5
- Regimi alternativi includono dosi più basse, somministrazione a giorni alterni o una volta alla settimana 2, 6
- Il coenzima Q10 NON è raccomandato per l'uso di routine in pazienti trattati con statine o per il trattamento dei sintomi muscolari associati a statine 1
Errori comuni da evitare
- Non attribuire una fosfatasi alcalina marcatamente elevata alla sola epatotossicità da statine; un pattern colestatico indica ostruzione biliare, malattia infiltrativa o patologia ossea 5
- Non trascurare l'ipotiroidismo come fattore di rischio sinergico; l'ipotiroidismo non controllato (TSH >10 µIU/mL) aumenta drammaticamente la probabilità di miopatia grave da statine 5
- Non riavviare l'atorvastatina se gli anticorpi anti-HMG-CoA reduttasi sono positivi o se la debolezza persiste nonostante la normalizzazione della CK; la SAAM richiede immunosoppressione, non la ripresa della statina 5
- Non interrompere le statine per elevazioni lievi e asintomatiche delle transaminasi (<3× limite superiore della norma), poiché il beneficio cardiovascolare supera di gran lunga il rischio epatico minimo 3
- Non attendere troppo a lungo per valutare la risposta iniziale; questo può ritardare gli aggiustamenti necessari 3