From the Guidelines
La trombocitopenia associata a rituximab è causata principalmente dalla distruzione immuno-mediata delle piastrine, dove il targeting delle cellule B positive per CD20 da parte di rituximab altera la regolazione immunitaria normale, potenzialmente portando alla produzione di autoanticorpi contro le piastrine. La causa esatta della trombocitopenia associata a rituximab non è completamente compresa, ma si ritiene che sia legata a diversi meccanismi, tra cui la distruzione immuno-mediata delle piastrine e la soppressione diretta della produzione di piastrine nel midollo osseo 1. Inoltre, rituximab può causare una sindrome di lisi tumorale nei pazienti con cancro, rilasciando sostanze cellulari che impediscono la funzione e la sopravvivenza delle piastrine. La trombocitopenia indotta da rituximab solitamente si verifica entro giorni o settimane dall'amministrazione e può variare da lieve a grave. Il rischio è più alto nei pazienti con disordini ematologici pre-esistenti, quelli che ricevono chemioterapia concomitante o pazienti con alto carico tumorale. La gestione include il monitoraggio dei conti piastrinici prima e durante il trattamento, la sospensione temporanea di rituximab se si sviluppa una trombocitopenia grave (piastrine <50.000/μL) e la fornitura di cure di supporto con trasfusioni di piastrine se clinicamente indicate. La maggior parte dei casi si risolve con la sospensione del farmaco, anche se il tempo di recupero varia a seconda della gravità e dei fattori sottostanti del paziente. È importante notare che, secondo la linea guida dell'American Society of Hematology del 2011, la trombocitopenia associata a rituximab può essere un effetto collaterale raro ma grave, con un tasso di complicazioni gravi o potenzialmente letali del 3% 1.
From the Research
Causa di trombocitopenia da rituximab
La trombocitopenia è una condizione caratterizzata da un basso numero di piastrine nel sangue. Il rituximab, un farmaco utilizzato per trattare diverse condizioni, tra cui il linfoma e le malattie autoimmuni, può causare trombocitopenia come effetto collaterale.
Fattori di rischio
I fattori di rischio per lo sviluppo di trombocitopenia da rituximab includono:
- Un numero di piastrine già basso prima dell'inizio del trattamento 2
- L'uso di rituximab nel trattamento di condizioni oncologiche 2
- Un'ampia distribuzione delle piastrine (PDW) 2
Meccanismo di azione
Il meccanismo esatto mediante il quale il rituximab causa trombocitopenia non è completamente chiaro. Tuttavia, si ritiene che il farmaco possa attivare un processo di distruzione delle piastrine 3.
Frequenza e gravità
La frequenza e la gravità della trombocitopenia da rituximab possono variare. In alcuni casi, la condizione può essere lieve e reversibile, mentre in altri può essere grave e richiedere un trattamento immediato 4, 3.
Monitoraggio e gestione
È importante monitorare regolarmente il numero di piastrine nei pazienti trattati con rituximab, specialmente se hanno un numero di piastrine già basso o sono a rischio di sviluppare trombocitopenia 2. In caso di insorgenza di trombocitopenia, il trattamento può includere la sospensione del rituximab, la somministrazione di immunoglobuline o la trasfusione di piastrine 3.
Evidenza clinica
Gli studi clinici hanno dimostrato che il rituximab può causare trombocitopenia in una percentuale significativa di pazienti, con una frequenza che varia dal 20% al 30% 2. Inoltre, è stato osservato che la trombocitopenia da rituximab può essere più frequente nei pazienti con condizioni autoimmuni, come il lupus eritematoso sistemico 3. La riduzione dei livelli di autoanticorpi anti-piastrine dopo il trattamento con rituximab non sembra essere correlata alla risposta clinica 5.