From the Guidelines
Il paziente con presincopi persistenti dopo la sospensione del metilfenidato dovrebbe essere trattato con misure non farmacologiche come l'aumento dell'apporto di liquidi e sale, l'uso di calze compressive e l'evitamento della stazione eretta prolungata. Inoltre, è importante eseguire una valutazione cardiovascolare completa, inclusi segni vitali ortostatici, ECG e possibilmente monitoraggio Holter o test da tilt per identificare la causa sottostante. Se queste misure sono insufficienti, possono essere considerate opzioni farmacologiche come la fludrocortisone o il midodrine, come descritto nello studio 1. È anche importante notare che i beta-bloccanti possono essere considerati se presente una tachicardia sinusale inappropriata, come suggerito nello studio 1. Tuttavia, è fondamentale considerare che la scelta del trattamento dovrebbe essere personalizzata in base alle esigenze individuali del paziente e ai risultati della valutazione cardiovascolare. In generale, le misure non farmacologiche sono considerate la prima linea di trattamento per i pazienti con presincopi, come evidenziato nello studio 1, che ha dimostrato l'efficacia delle manovre di contropressione fisica nel ridurre la frequenza dei sintomi. Pertanto, il trattamento delle presincopi persistenti dopo la sospensione del metilfenidato dovrebbe essere focalizzato sull'implementazione di misure non farmacologiche e sulla valutazione cardiovascolare completa, con l'aggiunta di opzioni farmacologiche solo se necessario. Alcune delle opzioni di trattamento possono includere:
- Aumento dell'apporto di liquidi e sale
- Uso di calze compressive
- Evitamento della stazione eretta prolungata
- Manovre di contropressione fisica, come descritto nello studio 1
- Fludrocortisone o midodrine, come descritto nello studio 1
- Beta-bloccanti, se presente una tachicardia sinusale inappropriata, come suggerito nello studio 1.
From the Research
Trattamento dei Presincopi Persistente
Il paziente ha sviluppato presincopi in seguito all'uso del metilfenidato, persistenti ad un anno dalla sospensione sebbene in sensibile diminuzione. Per trattare questo tipo di condizione, ci sono diverse opzioni che possono essere considerate:
- Midodrina: uno studio del 1995 2 ha mostrato che la midodrina, un agonista alpha-adrenergico periferico, può essere utile nel trattamento dell'ipotensione ortostatica in pazienti con disautonomia familiare.
- Fludrocortisone: uno studio del 2005 3 ha valutato l'efficacia del fludrocortisone nel trattamento dell'ipotensione posturale in pazienti con disautonomia familiare, mostrando un miglioramento significativo della pressione sanguigna e una riduzione dei sintomi di ipotensione ortostatica.
- Terapia combinata: uno studio del 2021 4 ha esaminato l'efficacia del fludrocortisone nel trattamento dell'ipotensione ortostatica, mostrando che può essere utile come terapia di prima o seconda linea, insieme a misure meccaniche e posizionali.
Considerazioni Importanti
- La scelta del trattamento dipenderà dalle caratteristiche individuali del paziente e dalla causa sottostante dei presincopi.
- È importante monitorare la pressione sanguigna e i sintomi del paziente durante il trattamento.
- La terapia deve essere personalizzata e adattata alle esigenze individuali del paziente.
Opzioni Terapeutiche
- Aumento dell'assunzione di sale e acqua: può aiutare a correggere l'ipovolemia e migliorare la pressione sanguigna.
- Uso di farmaci: come la midodrina o il fludrocortisone, possono essere utili nel trattamento dell'ipotensione ortostatica.
- Misure meccaniche e posizionali: come l'uso di calze elastiche o la posizione di Trendelenburg, possono aiutare a migliorare la pressione sanguigna e ridurre i sintomi di ipotensione ortostatica.