Terapia del Carcinoma del Colon in Stadio 4
La terapia del carcinoma del colon in stadio 4 deve essere personalizzata in base alla resecabilità delle metastasi, alla sintomatologia del paziente e al profilo molecolare del tumore, con la chemioterapia sistemica a base di fluoropirimidine combinata con agenti mirati come cardine del trattamento per la maggior parte dei pazienti. 1
Valutazione iniziale e stratificazione
La valutazione iniziale deve includere:
- Profilo molecolare completo del tumore (stato mutazionale RAS, BRAF, MSI-H/dMMR)
- Valutazione della resecabilità delle metastasi
- Valutazione dei sintomi (ostruzione, sanguinamento, perforazione)
- Localizzazione del tumore primario (colon destro vs sinistro)
Approccio terapeutico basato sulla resecabilità
Malattia potenzialmente resecabile
Per pazienti con metastasi epatiche potenzialmente resecabili:
Pazienti asintomatici a basso rischio (CRS 0-2):
- Resezione del colon + resezione simultanea o stadiata delle lesioni metastatiche + chemioterapia adiuvante postoperatoria 1
Pazienti asintomatici ad alto rischio (CRS 3-5):
- Chemioterapia neoadiuvante + resezione del colon + resezione delle lesioni metastatiche + chemioterapia adiuvante postoperatoria 1
Pazienti sintomatici:
Malattia inizialmente non resecabile
Per pazienti con metastasi non resecabili:
Con lesione primaria sanguinante o perforata:
- Resezione della lesione primaria, seguita da terapia sistemica 2
Con ostruzione:
- Sollievo locale dell'ostruzione (posizionamento di stent nel colon/colostomia/resezione della lesione primaria), seguito da terapia sistemica 2
Con lesione primaria asintomatica:
- Terapia sistemica, seguita da valutazione della possibilità di trattamento locale (sia lesioni primarie che metastatiche) 2
Terapia sistemica di prima linea
La scelta della terapia sistemica dipende dal profilo molecolare del tumore:
Basata sullo stato mutazionale RAS:
RAS wild-type, tumore del colon sinistro:
RAS wild-type, tumore del colon destro:
RAS mutato:
Basata sullo stato mutazionale BRAF:
Basata sullo stato MSI:
- MSI-H/dMMR:
- Pembrolizumab è l'opzione di trattamento preferita 1
Regimi chemioterapici raccomandati:
Doppiette chemioterapiche:
- FOLFOX (leucovorin + 5-fluorouracil + oxaliplatino)
- FOLFIRI (leucovorin + 5-fluorouracil + irinotecan)
- CAPOX (capecitabina + oxaliplatino)
Tripletta chemioterapica:
- FOLFOXIRI (per pazienti selezionati in buone condizioni fisiche)
Opzioni meno intensive:
- Monochemioterapia con fluoropirimidina + bevacizumab (per pazienti fragili o anziani)
Terapia di seconda linea
La scelta della terapia di seconda linea dipende dal trattamento ricevuto in prima linea:
Dopo terapia a base di oxaliplatino:
- Terapia a base di irinotecan con fluoropirimidina o monoterapia 2
Dopo terapia a base di irinotecan:
- Terapia a base di oxaliplatino (FOLFOX o CAPOX) in assenza di controindicazioni 2
Per tumori RAS wild-type naive agli anti-EGFR:
Terapia di terza linea e oltre
Le opzioni di trattamento includono:
RAS wild-type e BRAF wild-type:
RAS mutato:
BRAF V600E mutato:
Considerazioni importanti
Sequenziamento del trattamento: È essenziale garantire l'esposizione a tutti gli agenti attivi (5-FU, oxaliplatino, irinotecan) durante il corso del trattamento per migliorare la sopravvivenza 1
Tossicità da oxaliplatino: L'oxaliplatino è associato a neurotossicità cumulativa dose-dipendente, caratterizzata da parestesie o disestesie distali o periorali 3
Bevacizumab e chirurgia: Quando si utilizza bevacizumab, l'ultima dose dovrebbe essere somministrata almeno 6 settimane prima dell'intervento chirurgico, e il trattamento può essere ripreso 6-8 settimane dopo l'operazione 1
Evitare combinazioni di farmaci mirati: Evitare di combinare due farmaci mirati, come anti-VEGF e anti-EGFR 1
Prognosi
Nonostante i progressi nel trattamento, il carcinoma del colon in stadio 4 rimane una sfida clinica con prognosi generalmente sfavorevole:
- Circa il 70-75% dei pazienti sopravvive oltre 1 anno
- Il 30-35% sopravvive oltre 3 anni
- Meno del 20% sopravvive oltre 5 anni dalla diagnosi 4
Tuttavia, con i progressi nella profilazione molecolare e nelle terapie mirate, un numero crescente di pazienti può aspettarsi una sopravvivenza prolungata, anche se le cure complete rimangono rare 4.