What is the treatment for stage 2 (II) colon cancer?

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Trattamento del cancro del colon stadio II

Il trattamento principale per il cancro del colon stadio II è la resezione chirurgica, con chemioterapia adiuvante riservata solo a pazienti con caratteristiche ad alto rischio di recidiva. 1

Trattamento chirurgico

La colectomia con rimozione en bloc dei linfonodi regionali rappresenta il trattamento standard per il cancro del colon stadio II. È necessario esaminare almeno 12 linfonodi per una corretta stadiazione. 1

Punti chiave della chirurgia:

  • Resezione completa del tumore primario
  • Rimozione dei linfonodi regionali (almeno 12 linfonodi)
  • Marcatura del sito tumorale durante la resezione endoscopica se applicabile
  • Valutazione completa del colon per escludere tumori sincroni

Chemioterapia adiuvante

La chemioterapia adiuvante non è raccomandata di routine per tutti i pazienti con cancro del colon stadio II. 1

Algoritmo decisionale per la chemioterapia adiuvante:

  1. Pazienti a basso rischio di recidiva (stadio IIA/T3 con ≥12 linfonodi esaminati, assenza di invasione perineurale o linfovascolare, grado istologico ben/moderatamente differenziato, assenza di ostruzione intestinale o perforazione, e grado di tumor budding <BD3):

    • NON somministrare chemioterapia adiuvante (i rischi superano i benefici) 1
  2. Pazienti ad alto rischio di recidiva:

    a. Stadio IIB e IIC (T4) - tumori che penetrano nel peritoneo viscerale o invadono organi adiacenti:

    • Offrire chemioterapia adiuvante (i benefici possono superare i rischi) 1

    b. Stadio IIA (T3) con fattori di alto rischio:

    • Campionamento di meno di 12 linfonodi
    • Invasione perineurale o linfovascolare
    • Grado istologico scarsamente differenziato
    • Ostruzione intestinale
    • Perforazione tumorale
    • Tumor budding grado BD3 (≥10 gemme)
    • Considerare la chemioterapia adiuvante (i benefici possono superare i rischi) 1

Regimi di chemioterapia adiuvante:

  • Fluoropirimidine (5-FU o capecitabina) con o senza oxaliplatino
  • L'aggiunta di oxaliplatino non è raccomandata di routine ma può essere considerata in base a decisioni condivise 1
  • Nei pazienti con deficit di riparazione del mismatch/instabilità microsatellitare (dMMR/MSI) e fattori di alto rischio che richiedono chemioterapia, si raccomanda un regime contenente oxaliplatino 1

Durata della chemioterapia:

  • 3-6 mesi di trattamento con capecitabina e oxaliplatino o fluorouracile, leucovorina e oxaliplatino 1
  • La decisione sulla durata deve considerare la sopravvivenza libera da malattia a 5 anni e il rischio di eventi avversi, inclusa la neuropatia periferica 1, 2

Considerazioni importanti e potenziali errori da evitare

  • Non somministrare chemioterapia adiuvante di routine a tutti i pazienti con stadio II, poiché i dati mostrano un beneficio di sopravvivenza a 5 anni non superiore al 5% 1
  • Non sottostimare l'importanza dell'adeguata valutazione linfonodale: pazienti con meno di 12 linfonodi esaminati sono considerati stadiati in modo subottimale e potrebbero essere classificati nel gruppo ad alto rischio 1
  • Non ignorare i fattori molecolari: la valutazione dell'instabilità microsatellitare (MSI) è utile per la stratificazione del rischio. I pazienti con alta frequenza di MSI hanno mostrato una maggiore sopravvivenza globale e un beneficio limitato dalla chemioterapia a base di 5-FU 3
  • Non basare la decisione sull'età del paziente: non ci sono evidenze che i pazienti più giovani con stadio II a basso rischio debbano ricevere chemioterapia adiuvante solo in base all'età 1

La prognosi dopo resezione è relativamente favorevole, con un tasso di sopravvivenza libera da malattia a 5 anni di circa 68-83% con la sola chirurgia. 1

References

Guideline

Guideline Directed Topic Overview

Dr.Oracle Medical Advisory Board & Editors, 2025

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