Terapia di Prima Linea con Pembrolizumab, Platino e Fluorouracile nei Tumori Testa-Collo
Per i pazienti con carcinoma squamoso ricorrente o metastatico del testa-collo (HNSCC), la terapia di prima linea raccomandata è pembrolizumab in combinazione con platino e fluorouracile, indipendentemente dallo stato PD-L1, o pembrolizumab in monoterapia per pazienti con CPS ≥ 1. 1
Scelta del Trattamento Basata sul PD-L1 Status
Per pazienti con CPS ≥ 1:
- Opzione preferita: Pembrolizumab in monoterapia o pembrolizumab + platino + fluorouracile 1
- La monoterapia con pembrolizumab ha dimostrato un miglioramento della sopravvivenza globale rispetto a chemioterapia + cetuximab (12,3 vs 10,3 mesi)
- Nei pazienti con CPS ≥ 20, il beneficio è ancora maggiore (14,9 vs 10,7 mesi)
Per pazienti con CPS < 1:
- Opzione raccomandata: Pembrolizumab + platino + fluorouracile 1
- Sopravvivenza mediana di 13 mesi rispetto a 10,7 mesi con cetuximab + chemioterapia
- Nonostante il sottogruppo con CPS < 1 fosse piccolo nello studio KEYNOTE-048, il regime ha mostrato benefici nella popolazione generale
Considerazioni Cliniche per la Scelta del Trattamento
Carico tumorale e urgenza della risposta:
Performance status:
- Per pazienti con buon performance status: pembrolizumab + platino + fluorouracile
- Per pazienti con performance status compromesso: considerare la monoterapia con pembrolizumab se CPS ≥ 1
Tossicità:
Alternative Terapeutiche
Pazienti con controindicazioni all'immunoterapia:
- Platino + 5-FU + cetuximab (regime EXTREME) 1
- Sopravvivenza mediana di circa 10,7 mesi
Regimi alternativi in studio:
Avvertenze e Insidie
Monitoraggio degli eventi avversi immuno-correlati:
- Eventi avversi di grado 3-5 si verificano nel 75% dei pazienti trattati con pembrolizumab + chemioterapia 3
- È necessario un monitoraggio attento per identificare precocemente e gestire adeguatamente le tossicità
Timing del trattamento:
- L'inizio precoce del trattamento è fondamentale per i pazienti sintomatici
- Nei pazienti con malattia oligometastatica, considerare un approccio locale (chirurgia o radioterapia) seguito da terapia sistemica 1
Valutazione del biomarcatore PD-L1:
- La determinazione del CPS è essenziale per guidare la scelta terapeutica
- In assenza di CPS, può essere utile la determinazione del TMB (Tumor Mutational Burden) 1
- TMB ≥ 10 è considerato elevato e correla con beneficio clinico agli inibitori PD-1
Algoritmo Decisionale
- Determinare lo stato PD-L1 (CPS)
- Valutare il carico tumorale e la sintomatologia:
- Elevato carico tumorale/sintomatico → Pembrolizumab + platino + fluorouracile
- Basso carico tumorale/asintomatico con CPS ≥ 1 → Considerare pembrolizumab in monoterapia
- Valutare controindicazioni:
- Se controindicazioni al 5-FU → Considerare regimi alternativi con taxani
- Se controindicazioni all'immunoterapia → Regime EXTREME (platino + 5-FU + cetuximab)
La scelta del trattamento ottimale deve bilanciare efficacia, tossicità e qualità di vita, con l'obiettivo primario di migliorare la sopravvivenza globale e controllare i sintomi correlati alla malattia.