L'impatto degli integratori nutrizionali orali sulla sopravvivenza dei pazienti oncologici
Gli integratori nutrizionali orali (ONS) possono migliorare la sopravvivenza nei pazienti oncologici malnutriti o a rischio di malnutrizione, specialmente quando utilizzati come parte di un approccio nutrizionale individualizzato che include consulenza dietetica.
Valutazione dello stato nutrizionale nei pazienti oncologici
La malnutrizione è un problema comune nei pazienti oncologici, con una prevalenza che varia dal 30% al 50% a seconda della localizzazione del tumore e delle complicanze del trattamento antitumorale 1. È particolarmente frequente nei pazienti con:
- Tumori testa-collo
- Tumori gastrointestinali
- Tumore del pancreas
- Tumore del polmone
- Tumore del colon-retto
La valutazione del rischio nutrizionale dovrebbe essere effettuata in tutti i pazienti oncologici prima e durante la terapia, includendo:
- Calcolo dell'indice di massa corporea
- Stima dell'apporto alimentare
- Presenza e grado di perdita di peso
- Valutazione della massa muscolare
- Presenza di anoressia e altri sintomi con impatto nutrizionale
- Performance status
- Alterazioni metaboliche 2
Effetti degli integratori nutrizionali orali sulla sopravvivenza
L'evidenza sull'impatto degli ONS sulla sopravvivenza è mista, ma alcuni studi recenti mostrano risultati promettenti:
Uno studio caso-controllo combinato con una coorte di 628 pazienti con cancro colorettale sottoposti a chemioterapia ha riportato una sopravvivenza più lunga (19,1 vs 12,4 mesi) nei pazienti che hanno accettato un supporto nutrizionale consistente in consulenza, ONS e megestrolo acetato rispetto a un gruppo di controllo senza supporto nutrizionale 3.
Uno studio pilota randomizzato su 20 pazienti con cachessia correlata a malignità ha confrontato il trattamento nutrizionale standard con un programma di intervento nutrizionale individualizzato che veniva intensificato dalla consulenza agli ONS, all'alimentazione enterale e alla nutrizione parenterale secondo necessità. Il programma è stato associato a un miglioramento del peso corporeo e della sopravvivenza 3.
La stabilizzazione del peso nei pazienti con tumori gastrointestinali e polmonari è correlata a significativi miglioramenti della sopravvivenza 3.
Approccio nutrizionale raccomandato
La gerarchia del supporto nutrizionale raccomandata è:
- Prima linea: Consulenza dietetica con arricchimento alimentare
- Seconda linea: Integratori nutrizionali orali
- Terza linea: Nutrizione enterale tramite sondino se l'apporto orale rimane inadeguato
- Quarta linea: Nutrizione parenterale se l'alimentazione enterale non è tollerata o fattibile 2
L'intervento nutrizionale dovrebbe essere avviato quando i pazienti non sono ancora gravemente malnutriti e quando si prevede che il paziente non sarà in grado di mangiare adeguatamente per più di 1-2 settimane 3.
Raccomandazioni specifiche per gli ONS
- Gli ONS dovrebbero essere offerti quando la consulenza dietetica da sola è insufficiente 2.
- L'apporto nutrizionale dovrebbe coprire almeno 30 kcal e 1,0-1,5 g di proteine per kg di peso corporeo 2.
- Nei pazienti con insulino-resistenza, si raccomanda di aumentare il rapporto tra energia dai grassi ed energia dai carboidrati per aumentare la densità energetica della dieta e ridurre il carico glicemico 3.
- Gli ONS arricchiti con acidi grassi omega-3 possono essere utili nei pazienti con sarcopenia per migliorare lo stato nutrizionale 3.
Considerazioni per specifici trattamenti oncologici
Pazienti sottoposti a radioterapia:
- La consulenza nutrizionale individualizzata da parte di professionisti formati è fortemente raccomandata, soprattutto per i pazienti che ricevono radioterapia alla testa/collo o alle regioni gastrointestinali 2.
- Il contatto settimanale con i dietisti durante la radioterapia è raccomandato, specialmente per i tumori della testa e del collo 2.
Pazienti sottoposti a chemioterapia:
- La nutrizione enterale di routine durante la chemioterapia non è raccomandata, ma il supporto nutrizionale dovrebbe essere fornito se i pazienti sono malnutriti o a rischio di malnutrizione 2.
- Una meta-analisi ha mostrato un beneficio complessivo degli interventi nutrizionali sul peso corporeo durante la chemio(radio)terapia (+1,31 kg) 4.
Limitazioni e avvertenze
- Le diete che limitano l'apporto energetico dovrebbero essere evitate nei pazienti con o a rischio di malnutrizione 3.
- Le diete chetogeniche e il digiuno hanno prove insufficienti di beneficio e possono aumentare il rischio di malnutrizione 2.
- I micronutrienti ad alto dosaggio, in particolare gli antiossidanti, possono interferire con i trattamenti oncologici e il loro uso dovrebbe essere evitato 2.
- Il ritardo nell'intervento nutrizionale dovrebbe essere evitato, e l'alimentazione tramite sondino dovrebbe essere iniziata tempestivamente quando la perdita di peso raggiunge il 5% dall'inizio del trattamento 2.
Conclusione
Sebbene non tutti gli studi abbiano rilevato effetti degli interventi nutrizionali sulla risposta al trattamento antitumorale o sulla sopravvivenza globale 3, l'evidenza più recente suggerisce che un supporto nutrizionale adeguato, che includa ONS quando necessario, può migliorare il peso corporeo, la qualità della vita e potenzialmente la sopravvivenza nei pazienti oncologici malnutriti o a rischio di malnutrizione.