Venetoclax e Azacitidina Migliorano la Sopravvivenza nei Pazienti con AML e MDS
La combinazione di venetoclax e azacitidina migliora significativamente la sopravvivenza nei pazienti con leucemia mieloide acuta (AML) e mostra risultati promettenti nei pazienti con sindromi mielodisplastiche (MDS) ad alto rischio, con un beneficio di sopravvivenza globale dimostrato rispetto alla sola azacitidina.
Efficacia in AML
La combinazione di venetoclax e azacitidina è diventata lo standard di cura per i pazienti anziani con AML non idonei alla chemioterapia intensiva, in base a solide evidenze cliniche:
- Nello studio VIALE-A, con un follow-up mediano di 43,2 mesi, la combinazione ha dimostrato una sopravvivenza globale mediana di 14,7 mesi rispetto a 9,6 mesi con la sola azacitidina (HR 0,58; p<0,001) 1
- Il tasso di sopravvivenza a 24 mesi è stato del 37,5% con la combinazione rispetto al 16,9% con la sola azacitidina 1
- I tassi di remissione completa sono significativamente più alti con la combinazione (66,4% vs 28,3%; p<0,001) 2
Efficacia in MDS ad Alto Rischio
I dati emergenti supportano l'uso della combinazione anche nelle MDS ad alto rischio:
- In uno studio di fase 1b su pazienti con MDS ad alto rischio non trattati in precedenza, la combinazione ha mostrato una sopravvivenza globale mediana di 26 mesi 3
- Il tasso di risposta globale modificata è stato dell'80,4%, con il 29,9% dei pazienti che ha raggiunto la remissione completa 3
- Le linee guida NCCN 2025 raccomandano l'aggiunta di venetoclax agli agenti ipometilanti come opzione di trattamento per i pazienti con MDS ad alto rischio, sia candidati al trapianto che non candidati 4
Algoritmo di Trattamento per AML e MDS
Valutazione iniziale:
- Determinare l'idoneità alla chemioterapia intensiva (età, comorbidità)
- Valutare il profilo citogenetico e mutazionale (particolarmente TP53, IDH1/2, FLT3)
Per pazienti con AML non idonei alla chemioterapia intensiva:
Per pazienti con MDS ad alto rischio:
Gestione degli Effetti Collaterali
La combinazione è associata a significativa mielosoppressione:
- Neutropenia di grado ≥3 (42-48,6%)
- Trombocitopenia di grado ≥3 (43-45%)
- Neutropenia febbrile (42%) 2, 3
Strategie di gestione:
- Monitoraggio frequente dell'emocromo
- Profilassi antimicrobica durante i periodi di neutropenia
- Considerare riduzioni di dose o interruzioni del trattamento in caso di citopenie severe
Considerazioni Speciali
- Pazienti con mutazioni TP53: Beneficio più limitato, ma comunque presente (tasso di risposta completa del 47-71%) 4
- Pazienti con mutazioni IDH1/2: Tassi di risposta particolarmente elevati (71-72%) 4
- Pazienti anziani (>75 anni): Beneficio di sopravvivenza mantenuto anche in questa popolazione 2
Avvertenze e Limitazioni
- La mielosoppressione è significativa e richiede un attento monitoraggio
- Il rischio di infezioni è elevato (85% di qualsiasi grado) 2
- Per i pazienti con MDS, la combinazione non è ancora approvata ufficialmente, ma è utilizzata off-label in base ai dati emergenti 4
La combinazione di venetoclax e azacitidina rappresenta un importante progresso nel trattamento di AML e MDS, offrendo un'opzione terapeutica efficace per pazienti che altrimenti avrebbero opzioni limitate e una prognosi sfavorevole.