Definizioni Principali del Disturbo Mentale nel DSM
Secondo il DSM, un disturbo mentale è caratterizzato da un'alterazione clinicamente significativa della cognizione, della regolazione emotiva o del comportamento di un individuo, che riflette una disfunzione nei processi psicologici, biologici o di sviluppo alla base del funzionamento mentale e causa un significativo deterioramento del funzionamento sociale, lavorativo o in altre aree importanti. 1
Caratteristiche Fondamentali dei Disturbi Mentali
I disturbi mentali sono condizioni mediche che influenzano i pensieri, i sentimenti, l'umore, la capacità di relazionarsi con gli altri e il funzionamento quotidiano 1
Le caratteristiche essenziali includono:
- Alterazione clinicamente significativa della cognizione, regolazione emotiva o comportamento
- Disfunzione nei processi psicologici, biologici o di sviluppo
- Compromissione significativa del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti
- Sintomi persistenti e pervasivi che superano le normali preoccupazioni quotidiane 1
I sintomi devono essere:
- Di durata e persistenza minima specificata
- Di frequenza o intensità superiore a quanto osservato nelle persone normali
- Sproporzionati rispetto al contesto
- Pervasivi attraverso diversi contesti 2
Evoluzione della Definizione nel DSM
La prima definizione formale di disturbo mentale è apparsa negli anni '70, in risposta a diverse sfide che la psichiatria stava affrontando all'epoca 3
Nel corso di circa 40 anni, nelle varie versioni del DSM sono state proposte sei definizioni di disturbo mentale, con modifiche concettuali che hanno fatto allontanare le versioni successive dagli assunti principali della definizione originale di Spitzer 4
Il DSM-5 ha cercato di armonizzare la sua struttura con l'ICD-11, con cambiamenti significativi rispetto alle versioni precedenti 1
Approcci Diagnostici
I sistemi di classificazione attuali utilizzano un approccio categoriale, dove ogni diagnosi è associata a un elenco di sintomi caratteristici 1
Per alcune condizioni, come i disturbi di personalità, l'OMS raccomanda un approccio dimensionale, valutando i problemi nel funzionamento personale e/o la disfunzione interpersonale 1
Le strategie per aumentare la "patosuggestività" dei sintomi nei criteri diagnostici includono:
- Richiedere una durata e persistenza minima
- Richiedere che la frequenza o l'intensità di un sintomo superi quella vista nelle persone normali
- Richiedere la sproporzione dei sintomi rispetto al contesto
- Richiedere la pervasività dell'espressione dei sintomi in diversi contesti
- Aggiungere esclusioni specifiche per scenari contestuali in cui i sintomi sono meglio compresi come reazioni normali
- Combinare i sintomi per aumentare la patosuggestività cumulativa
- Richiedere un numero sufficiente di sintomi da una sindrome complessiva 2
Implicazioni e Considerazioni
La distinzione tra "malattia" e "disturbo" può essere utile: una malattia è presente quando sono compromesse funzioni rilevanti per la sopravvivenza individuale, mentre un disturbo rappresenta stati di sofferenza umana che possono essere oggettivati e classificati ma non costituiscono una malattia in senso medico 1
La definizione di disturbi mentali ha importanti implicazioni pratiche, tra cui fornire protezione sociale agli individui che ne soffrono, evitando al contempo la patologizzazione di comportamenti socialmente indesiderabili 1
Poiché quasi ogni sintomo psichiatrico caratteristico di un disturbo del DSM può verificarsi in alcune circostanze in una persona con funzionamento normale, i criteri diagnostici devono essere costruiti in modo che i sintomi indichino una disfunzione interna 2
Il campo della salute mentale trarrebbe beneficio da indicatori di disfunzione più chiaramente definiti e dall'incorporazione della validità diagnostica e dell'utilità clinica nella definizione dei disturbi mentali 1