What are the cardiovascular risks associated with hormonal treatment for prostate cancer?

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Rischi Cardiovascolari del Trattamento Ormonale nel Tumore della Prostata

Il trattamento ormonale per il cancro alla prostata aumenta il rischio cardiovascolare, specialmente nei pazienti con malattie cardiovascolari preesistenti, e richiede un attento monitoraggio e gestione dei fattori di rischio cardiovascolari durante la terapia. 1

Rischi Cardiovascolari della Terapia di Deprivazione Androgenica (ADT)

  • La terapia di deprivazione androgenica (ADT) può causare o peggiorare diversi fattori di rischio cardiovascolare, tra cui:

    • Aumento di peso e obesità 1
    • Sviluppo di diabete 1, 2
    • Dislipidemia con aumento del colesterolo LDL 2
    • Insulino-resistenza periferica 2
    • Ipertensione 3
    • Sindrome metabolica 4
  • Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte non oncologica nei pazienti con cancro alla prostata, rendendo fondamentale la valutazione del rischio cardiovascolare prima di iniziare l'ADT 3, 4

Differenze tra Tipi di Terapia Ormonale e Rischio Cardiovascolare

  • Gli agonisti del GnRH (LHRH) possono comportare un rischio cardiovascolare maggiore rispetto agli antagonisti del GnRH, specialmente nei pazienti con preesistenti malattie cardiovascolari 5

  • Nei pazienti con precedenti malattie cardiovascolari, l'uso di antagonisti del GnRH è associato a un rischio ridotto di insufficienza cardiaca rispetto agli agonisti del GnRH (HR 0,46; IC 95% 0,26-0,79) 5

  • Nei pazienti senza precedenti malattie cardiovascolari, gli antagonisti del GnRH sono associati a un rischio ridotto di cardiopatia ischemica (HR 0,26; IC 95% 0,11-0,65), ma a un aumento del rischio di aritmie (HR 2,34; IC 95% 1,63-3,36) 5

  • I nuovi agenti mirati al recettore degli androgeni in combinazione con l'ADT hanno mostrato un rischio maggiore di ipertensione e/o eventi cardiovascolari rispetto alla sola ADT 3

Raccomandazioni per la Gestione del Rischio Cardiovascolare

  • Prima di iniziare l'ADT, è essenziale una valutazione completa dei fattori di rischio cardiovascolare, soprattutto nei pazienti con età >65 anni e comorbidità cardiovascolari preesistenti 2, 4

  • L'ADT dovrebbe essere evitata, quando possibile, nei pazienti con malattie cardiovascolari preesistenti, soprattutto quando il rischio di mortalità specifica per cancro alla prostata è basso 2

  • Per i pazienti ad alto rischio di cancro alla prostata che richiedono radioterapia, la terapia ormonale neoadiuvante e concomitante per 4-6 mesi è raccomandata, seguita da terapia ormonale adiuvante per 2-3 anni 1

  • I pazienti in trattamento con LHRH agonisti dovrebbero essere informati che l'esercizio fisico regolare può essere utile per ridurre l'affaticamento e migliorare la qualità della vita 1

Monitoraggio e Interventi Preventivi

  • I pazienti che iniziano l'ADT dovrebbero essere monitorati regolarmente per:

    • Pressione arteriosa 6
    • Profilo lipidico 2
    • Glicemia 2
    • Peso corporeo 6
  • Si raccomanda l'adozione di uno stile di vita sano, inclusa una dieta equilibrata e attività fisica regolare 2

  • I pazienti con malattie cardiovascolari dovrebbero ricevere appropriate terapie preventive, tra cui:

    • Farmaci ipolipemizzanti 2
    • Terapie antipertensive 2
    • Farmaci ipoglicemizzanti quando indicato 2
    • Terapia antiaggregante quando appropriata 2
  • Per i pazienti con cancro alla prostata localmente avanzato, la terapia intermittente con androgeni (IAD) può essere considerata come alternativa alla deprivazione androgenica continua, mostrando benefici sulla qualità della vita e potenzialmente minori effetti cardiovascolari 1

Considerazioni Speciali

  • Il bicalutamide 150 mg al giorno può essere considerato come alternativa agli agonisti LHRH nei pazienti che preferiscono il suo profilo di tossicità, sebbene i dati sugli esiti a lungo termine siano limitati 1

  • Il rischio cardiovascolare a breve termine è più elevato nei pazienti che hanno avuto eventi cardiovascolari nell'anno precedente l'inizio dell'ADT, richiedendo un monitoraggio più attento 4

  • Un approccio multidisciplinare che coinvolga urologi, oncologi e cardiologi è fondamentale per ottimizzare la gestione dei pazienti con cancro alla prostata sottoposti a terapia ormonale 6, 3

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