Indicazioni per la terapia anticoagulante a lungo termine nella trombosi portale
La terapia anticoagulante a lungo termine è raccomandata nei pazienti con trombosi portale non provocata, nei pazienti con disturbi protrombotici permanenti e nei candidati al trapianto di fegato, a condizione che il rischio di sanguinamento non sia eccessivamente elevato. 1
Trombosi portale acuta vs cronica
Trombosi portale acuta
- La trombosi portale acuta è definita dalla presenza di sintomi da 8 settimane o meno, senza trasformazione cavernosa/collaterali e senza segni di ipertensione portale 1
- L'anticoagulazione è raccomandata per tutti i pazienti con trombosi portale acuta sintomatica per un minimo di 6 mesi 1
- La terapia anticoagulante è indicata anche per la trombosi portale asintomatica ma progressiva per un minimo di 6 mesi, a meno che non ci siano chiare controindicazioni 1
Trombosi portale cronica
- La trombosi portale cronica è definita dalla presenza di sintomi per più di 8 settimane o dalla presenza di trasformazione cavernosa/collaterali o segni di ipertensione portale 1
- La terapia anticoagulante a lungo termine può essere considerata caso per caso nei pazienti con trombosi portale cronica asintomatica che non sono candidati al trapianto di fegato 1
Indicazioni specifiche per la terapia anticoagulante a lungo termine
Candidati al trapianto di fegato:
- È raccomandata la continuazione della terapia anticoagulante estesa per tutti i pazienti con cirrosi e trombosi portale che sono candidati al trapianto di fegato, a meno che non presentino sanguinamento attivo 1
Disturbi protrombotici permanenti:
Ricanalizzazione incompleta:
- Pazienti che hanno avuto una ricanalizzazione incompleta del trombo dopo il trattamento iniziale 1
Recidiva o estensione della trombosi:
Efficacia della terapia anticoagulante
- La terapia anticoagulante porta a una ricanalizzazione completa nel 57,5% dei casi e parziale nel 25% dei casi 3
- L'anticoagulazione riduce significativamente il rischio di recidiva di tromboembolismo venoso (HR: 0,42; IC 95%: 0,27-0,64) 1
- La terapia anticoagulante è associata a una riduzione del rischio di sanguinamento maggiore (HR: 0,47; IC 95%: 0,30-0,74) e della mortalità (HR: 0,23; IC 95%: 0,17-0,31) 1
Durata della terapia anticoagulante
- Minimo 6 mesi per la trombosi portale acuta sintomatica o progressiva 1
- Terapia a lungo termine (potenzialmente a vita) per:
Considerazioni sul rischio di sanguinamento
- Prima di iniziare la terapia anticoagulante, si raccomanda di valutare la presenza di varici e garantire una gestione adeguata 1
- Il rischio di sanguinamento dovrebbe essere rivalutato regolarmente (ad esempio, ogni 6 mesi) 1
- La terapia anticoagulante dovrebbe essere sospesa in caso di sanguinamento attivo o con un aumento significativo del rischio di sanguinamento 1
- Nella trombosi portale cronica, la presenza di ipertensione portale può aumentare il rischio di sanguinamento da varici esofagee 1
Scelta dell'anticoagulante
- Per i pazienti con cirrosi Child-Pugh A o B, si suggerisce l'uso di anticoagulanti orali diretti (DOAC) o eparina a basso peso molecolare (EBPM) con/senza antagonisti della vitamina K 1
- Per i pazienti con cirrosi Child-Pugh C, si suggerisce EBPM da sola (o come ponte verso antagonisti della vitamina K nei pazienti con INR basale normale) 1
Avvertenze e considerazioni speciali
- Il monitoraggio regolare con imaging è essenziale per valutare l'evoluzione della trombosi portale 3
- La decisione di continuare la terapia anticoagulante a lungo termine deve essere rivalutata periodicamente (ad esempio, annualmente) 1
- L'interruzione della terapia anticoagulante è associata a un alto tasso di recidiva della trombosi portale (36%) 2