Rifaximin (Normix) per il Trattamento della Diarrea
Rifaximin è raccomandato per il trattamento della diarrea del viaggiatore causata da ceppi non invasivi di Escherichia coli, con un dosaggio di 200 mg tre volte al giorno per 3 giorni. 1
Classificazione della Diarrea e Trattamento Appropriato
La scelta del trattamento dipende dalla gravità dei sintomi:
Diarrea lieve (tollerabile, non interferisce con le attività quotidiane):
Diarrea moderata (fastidiosa, interferisce con le attività pianificate):
Diarrea grave (incapacitante o con sangue nelle feci):
Vantaggi del Rifaximin
- Antibiotico non assorbibile (biodisponibilità <0,4%) che agisce localmente nell'intestino 4
- Eccellente profilo di sicurezza con minime interazioni farmacologiche 4
- Efficacia simile ai fluorochinoloni nel trattamento della diarrea del viaggiatore 4
- Non causa resistenza batterica sistemica grazie alla sua scarsa assorbibilità 5
- Riduce significativamente la durata della diarrea 6
Limitazioni e Avvertenze
- Rifaximin è indicato solo per diarrea causata da ceppi non invasivi di E. coli 1
- Non utilizzare in caso di diarrea complicata da febbre o sangue nelle feci 1
- Se i sintomi peggiorano o persistono per più di 24-48 ore, interrompere rifaximin e considerare antibiotici alternativi 1
- Efficace anche nella diarrea senza patogeni identificati, suggerendo attività contro patogeni non rilevati 6
Considerazioni Regionali
- In Asia sudorientale, l'azitromicina è preferita al rifaximin a causa dell'alta resistenza ai fluorochinoloni e della prevalenza di Campylobacter 3
- La scelta dell'antibiotico dovrebbe considerare la destinazione di viaggio a causa delle differenze regionali nei patogeni predominanti 7
Dosaggio Raccomandato
- Per diarrea del viaggiatore: rifaximin 200 mg tre volte al giorno per 3 giorni 1, 7
- Per sindrome dell'intestino irritabile con diarrea (IBS-D): rifaximin 550 mg tre volte al giorno per 14 giorni 1
Il rifaximin rappresenta un'opzione terapeutica efficace e sicura per la diarrea non invasiva, con il vantaggio di non causare resistenza batterica sistemica grazie alla sua scarsa assorbibilità 4, 5.