What is the treatment for muscle-invasive bladder cancer?

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Terapia del Tumore della Vescica Muscoloinvasivo

La cistectomia radicale con dissezione dei linfonodi pelvici, preceduta da chemioterapia neoadiuvante a base di cisplatino, rappresenta il trattamento standard per il carcinoma vescicale muscoloinvasivo (stadio T2-T3). 1

Approccio Chirurgico Standard

La cistectomia radicale è il trattamento di elezione per i pazienti con malattia muscoloinvasiva (stadio II e III). 2

Tecnica Chirurgica Ottimale

  • Negli uomini: cistoprostatectomia con formazione di derivazione urinaria 2
  • Nelle donne: cistectomia con isterectomia (comunemente eseguita) seguita da derivazione urinaria 2
  • La dissezione bilaterale dei linfonodi pelvici è componente integrale della gestione chirurgica, includendo come minimo i linfonodi iliaci comuni, iliaci interni, iliaci esterni e otturatori 1, 2
  • Una dissezione linfonodale più estesa (che può includere i linfonodi iliaci comuni o anche i para-aortici/paracavali inferiori) aumenta il numero di linfonodi esaminati, migliora l'identificazione di linfonodi positivi ed è associata a migliore sopravvivenza e minore tasso di recidiva pelvica 2

Opzioni di Derivazione Urinaria

  • Condotto ileale o serbatoio urinario interno con drenaggio alla parete addominale o all'uretra 2
  • La neovescica ortotopica fornisce funzione vescicale simile a quella nativa, con rischio aumentato di incontinenza notturna o ritenzione urinaria che richiede autocateterismo intermittente 2
  • Controindicazioni relative al drenaggio uretrale: carcinoma in situ nei dotti prostatici o margine uretrale positivo 2

Chemioterapia Neoadiuvante

La chemioterapia neoadiuvante a base di cisplatino deve essere somministrata prima della cistectomia radicale per tumori T2-T3. 1

  • Due grandi trial randomizzati e una meta-analisi supportano l'uso della chemioterapia neoadiuvante prima della cistectomia per malattia T2 e T3 2
  • Il beneficio di sopravvivenza dimostrato (5% a 5 anni) incoraggia l'uso della chemioterapia di combinazione a base di platino 2
  • La chemioterapia neoadiuvante è preferita rispetto all'adiuvante perché meglio tollerata e più pazienti riescono a ricevere terapia efficace prima piuttosto che dopo l'intervento 3
  • La chemioterapia a base di cisplatino combinata con cistectomia radicale di alta qualità e dissezione linfonodale pelvica completa migliora la sopravvivenza rispetto alla sola cistectomia 3

Nota Importante sulla Chemioterapia Adiuvante

  • La chemioterapia adiuvante dopo cistectomia non è raccomandata per la pratica clinica di routine, poiché i trial disponibili forniscono evidenza insufficiente 2, 1

Cistectomia Parziale

La cistectomia parziale può essere considerata in meno del 5% dei casi quando il tumore invasivo si sviluppa in un'area della vescica dove è possibile rimuovere un margine adeguato di tessuto molle e almeno 2 cm di urotelio non coinvolto insieme al tumore, senza compromettere la continenza o ridurre significativamente la capacità vescicale. 2

  • Più frequentemente raccomandata per lesioni che si sviluppano sulla cupola vescicale senza carcinoma in situ associato in altre aree dell'urotelio 2
  • Controindicazioni relative: lesioni nel trigono o collo vescicale 2
  • Può essere opzione per pazienti con malattia T2 con lesione solitaria in posizione adeguata per resezione segmentaria con margini adeguati 1

Strategie di Preservazione Vescicale

Gli approcci di preservazione vescicale rappresentano alternative ragionevoli alla cistectomia per pazienti selezionati, particolarmente quelli medicalmente non idonei alla chirurgia o che cercano un'alternativa. 2, 1

Componenti della Terapia Trimodale

  • Resezione transuretrale (TUR) completa seguita da radioterapia da sola o con chemioterapia concomitante 2
  • La TUR massimale e la chemioradioterapia concomitante sono opzioni per la preservazione vescicale 1
  • Studi recenti dimostrano che la preservazione vescicale in pazienti adeguatamente selezionati può ottenere risultati di sopravvivenza simili alla cistectomia radicale 4

Considerazioni Importanti

  • La qualità della chirurgia è predittore importante di sopravvivenza anche nei pazienti che ricevono chemioterapia 3
  • La preservazione vescicale può portare a risultati oncologici accettabili e migliore qualità di vita in pazienti accuratamente selezionati 5
  • L'analisi propensity-matched ha dimostrato nessuna differenza significativa nella sopravvivenza tra cistectomia radicale e chemioradioterapia di preservazione vescicale quando i pazienti sono propriamente selezionati 4

Trattamento della Malattia Stadio IV

La chemioterapia di combinazione a base di platino prolunga la sopravvivenza nella malattia metastatica. 2

  • Regimi raccomandati: metotrexato-vinblastina-doxorubicina-cisplatino o gemcitabina-cisplatino 2
  • Pazienti non idonei alla chemioterapia a base di cisplatino possono essere palliati con regimi a base di carboplatino o taxano singolo o gemcitabina 2
  • Pazienti selezionati con malattia localmente avanzata (T4b N1) possono essere candidati per cistectomia e dissezione linfonodale o radioterapia definitiva dopo terapia sistemica 2
  • La radioterapia palliativa può essere utilizzata per ridurre i sintomi 2

Valutazione della Risposta e Follow-up

Valutazione della Risposta

  • La valutazione della risposta con cistoscopia e citologia è obbligatoria dopo trattamento con BCG e nei pazienti dopo strategia di preservazione vescicale 2
  • La valutazione della risposta durante chemioterapia con i test radiografici iniziali è necessaria 2

Protocollo di Follow-up

Per pazienti trattati con strategia di preservazione vescicale: 2, 1

  • Cistoscopia e citologia urinaria ogni 3 mesi durante i primi 2 anni
  • Ogni 6 mesi successivamente

Dopo cistectomia: 2

  • Controllo clinico ogni 3 mesi durante i primi 2 anni
  • Successivamente ogni 6 mesi per 5 anni

Insidie Comuni da Evitare

  • L'accuratezza della cistoscopia di stadiazione e della TUR è modesta, con sottostaging frequentemente riscontrato 2
  • TC, ecografia e RM non possono predire accuratamente la vera profondità di invasione 2
  • Fattori del paziente che possono precludere la dissezione linfonodale: cicatrizzazione severa secondaria a trattamenti o chirurgia precedenti, età avanzata o comorbidità severe 2
  • Non ritardare il trattamento definitivo: il carcinoma vescicale muscoloinvasivo è aggressivo e richiede gestione tempestiva 5

References

Guideline

Tratamiento de Tumores Invasores T2 de Vejiga

Praxis Medical Insights: Practical Summaries of Clinical Guidelines, 2025

Guideline

Guideline Directed Topic Overview

Dr.Oracle Medical Advisory Board & Editors, 2025

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