Trattamento dell'infezione da Elizabethkingia
Per le infezioni invasive da Elizabethkingia, la terapia di combinazione con piperacillina/tazobactam più trimetoprim/sulfametossazolo o un fluorochinolone rappresenta il regime più efficace, con tassi di guarigione superiori all'80% e mortalità ridotta.
Scelta Antibiotica Basata sull'Evidenza
Terapia di Prima Linea
La terapia di combinazione è superiore alla monoterapia per le infezioni invasive da Elizabethkingia:
- Piperacillina/tazobactam + trimetoprim/sulfametossazolo o piperacillina/tazobactam + fluorochinolone hanno dimostrato un tasso di guarigione dell'81,8% nelle infezioni pediatriche invasive, con mortalità del 15,4% 1
- I fluorochinoloni in monoterapia hanno mostrato mortalità a 14 giorni significativamente inferiore (8,3%) rispetto ai non-fluorochinoloni (33,3%) nelle batteriemie 2
- La levofloxacina è preferibile alla ciprofloxacina per la maggiore attività in vitro 2, 3
Opzioni Antibiotiche Specifiche
Antibiotici con elevata attività in vitro:
- Minociclina: sensibilità del 100% contro gli isolati clinici 3
- Doxiciclina: inibisce >90% degli isolati di Elizabethkingia spp. 4
- Trimetoprim/sulfametossazolo: inibisce >90% degli isolati 4
- Rifampicina: efficace contro E. meningoseptica (100%) e E. anophelis (81,1%) 3, 4
- Tigecyclina: sensibilità del 78,8%, particolarmente attiva contro E. meningoseptica 3, 4
- Levofloxacina: sensibilità del 71,2% 3
Algoritmo Terapeutico per Sede di Infezione
Batteriemia
- Prima scelta: Levofloxacina 750 mg/die EV in monoterapia 2
- Alternativa: Piperacillina/tazobactam 4,5 g ogni 6-8 ore EV + trimetoprim/sulfametossazolo 5 mg/kg (componente TMP) ogni 8-12 ore EV 1
- Durata: Minimo 2 settimane, estendibile in base alla risposta clinica 2
Meningite
La vancomicina EV da sola NON è affidabile per la meningite da E. meningoseptica 5:
- Regime raccomandato: Vancomicina EV + ciprofloxacina, linezolid o rifampicina per garantire efficacia 5
- Alternativa: Piperacillina/tazobactam + fluorochinolone 1
- Durata: Minimo 3-4 settimane 5
Infezioni Respiratorie
- Prima scelta: Levofloxacina 750 mg/die o minociclina 100 mg ogni 12 ore 3, 4
- Alternativa: Piperacillina/tazobactam + trimetoprim/sulfametossazolo 1
Considerazioni Critiche sulla Resistenza
Elizabethkingia è intrinsecamente multiresistente:
- Resistente a: Quasi tutti i β-lattamici (inclusi carbapenemi), aminoglicosidi, colistina 3, 4
- Meccanismi: Elevata presenza di geni bla-CME, bla-BlaB e bla-GOB che conferiscono resistenza ai β-lattamici 3
- Gli inibitori delle β-lattamasi aumentano significativamente la sensibilità di cefoperazone e piperacillina 3
- Resistenza ai fluorochinoloni: Associata a sostituzioni Ser83Ile o Ser83Arg nella subunità A della DNA girasi 3
Insidie Comuni da Evitare
Problemi con i test di sensibilità:
- VITEK 2 mostra discordanze significative (>1,5% per ciprofloxacina, moxifloxacina, vancomicina; >3% per amikacin, tigecyclina, piperacillina/tazobactam, trimetoprim/sulfametossazolo) rispetto alla microdiluizione in brodo 4
- Richiedere sempre test di sensibilità con microdiluizione in brodo quando possibile 4
- La vancomicina mostra discordanza tra diffusione su disco e microdiluizione in brodo 5
Errori terapeutici frequenti:
- Evitare la monoterapia con vancomicina per batteriemia, specialmente in pazienti emodializzati 5
- Non utilizzare carbapenemi in monoterapia data l'elevata resistenza intrinseca 3, 4
- I nuovi antibiotici (imipenem/relebactam, meropenem/vaborbactam, ceftazidime/avibactam, cefepime/zidebactam, delafloxacina, eravacyclina, omadacyclina) sono inefficaci 4
Monitoraggio e Durata
- Valutare la risposta clinica entro 48-72 ore dall'inizio della terapia 2
- Monitorare emocolture di controllo dopo 48-72 ore di terapia appropriata
- La morbilità neurologica rimane elevata (75%) nei pazienti con batteriemia e meningite nonostante terapia appropriata 1
- Consultare sempre uno specialista in malattie infettive data la complessità e l'elevata mortalità di queste infezioni 6