What is the percentage of receptor occupancy achieved by olanzapine at 20 mg?

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Last updated: November 29, 2025View editorial policy

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Occupazione Recettoriale dell'Olanzapina 20 mg

L'olanzapina 20 mg raggiunge un'occupazione dei recettori dopaminergici D2 compresa tra il 65% e l'80%, che rappresenta il range ottimale per l'efficacia terapeutica nella schizofrenia.

Evidenza da Studi PET e Livelli Plasmatici

Gli studi di tomografia ad emissione di positroni (PET) dimostrano che:

  • L'occupazione recettoriale D2 ottimale (65%-80%) si verifica con livelli plasmatici di olanzapina tra 17 e 44 ng/mL, che corrisponde tipicamente a dosi di 20 mg/die 1
  • Il dosaggio di 20 mg/die rappresenta il limite superiore della dose raccomandata nelle linee guida per la psicosi precoce e la schizofrenia 2
  • La soglia terapeutica minima è di circa 20 ng/mL (misurata 12 ore dopo la somministrazione), livello al quale inizia l'efficacia clinica ottimale 1

Profilo Farmacologico e Meccanismo d'Azione

L'olanzapina presenta caratteristiche recettoriali distintive:

  • Ha maggiore affinità per i recettori serotoninergici 5-HT2A rispetto ai recettori dopaminergici D2, caratteristica tipica degli antipsicotici atipici 3, 4
  • Agisce come antagonista su multipli recettori coinvolti nell'efficacia antiemetica e antipsicotica: acetilcolina-muscarinici, dopaminergici, istaminergici e serotoninergici 2
  • L'occupazione recettoriale a 20 mg/die è sufficiente per l'efficacia sui sintomi positivi e negativi della schizofrenia senza causare eccessivi effetti extrapiramidali 3, 4

Considerazioni Cliniche sul Dosaggio

Range Terapeutico Standard

  • Il range terapeutico raccomandato è 20-40 ng/mL per le formulazioni orali e long-acting injectable 1
  • Dosi fino a 20 mg/die sono considerate standard per la maggior parte dei pazienti con schizofrenia 2, 3

Dosaggi Superiori

  • Alcuni pazienti resistenti al trattamento possono richiedere dosi superiori a 20 mg/die (fino a 40-60 mg/die), con evidenza di tollerabilità accettabile 5, 6
  • Dosi di 40 mg/die sono associate a maggior rischio di aumento ponderale e iperprolattinemia rispetto a 20 mg/die 6
  • L'uso di dosi superiori a 20 mg/die nella pratica clinica è aumentato dal 16,2% a oltre il 50% tra il 1997 e il 2006 negli Stati Uniti 6

Caveat Importanti

Attenzione nei pazienti anziani: Il dosaggio standard può essere eccessivo; considerare 5 mg nei pazienti anziani o eccessivamente sedati 2, 7

Interazioni farmacologiche: Evitare l'uso concomitante con metoclopramide, fenotiazine o aloperidolo per il rischio di blocco dopaminergico eccessivo 2, 7, 8

Effetti avversi dose-dipendenti: L'aumento ponderale e gli effetti metabolici possono manifestarsi già a livelli terapeutici e non richiedono necessariamente riduzione della dose se la risposta è buona 1

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