Chiarimento sulla Terminologia: DVA vs MAV
La domanda sembra basarsi su un malinteso terminologico fondamentale: "MAV" (Mitral Annular Velocity/Velocità Anulare Mitralica) non è una diagnosi o una patologia, ma un parametro ecocardiografico di misurazione, mentre "DVA" potrebbe riferirsi a diverse condizioni patologiche a seconda del contesto clinico.
Comprensione dei Termini
MAV (Mitral Annular Velocity)
- La velocità anulare mitralica (e' velocity) è un parametro Doppler tissutale che misura il movimento longitudinale dell'anulus mitralico durante la diastole, utilizzato per valutare la funzione diastolica ventricolare sinistra 1
- I valori normali sono: e' settale ≥7 cm/sec e e' laterale ≥10 cm/sec; valori inferiori indicano rilasciamento ventricolare anomalo 1
- La MAV è uno strumento diagnostico, non una patologia che può essere confusa con altre condizioni 2, 3
Possibili Significati di "DVA"
Se il referto menziona anomalie strutturali della valvola mitrale, potrebbero esserci confusioni con:
- MAD (Mitral Annular Disjunction): una separazione anatomica tra l'anulus mitralico e il miocardio ventricolare sinistro, associata al prolasso valvolare mitralico 4, 5
- MVP (Mitral Valve Prolapse): il prolasso della valvola mitrale può essere confuso con MAD all'auscultazione, poiché entrambi possono presentare un click mesosistolico 1
Distinzioni Diagnostiche Critiche
Se il Referto Menziona Anomalie Strutturali
Il prolasso valvolare mitralico (MVP) può essere erroneamente diagnosticato come valvola bicuspide aortica (BAV) all'auscultazione, poiché entrambi presentano un click-murmur, ma l'ecocardiografia bidimensionale distingue chiaramente le due condizioni 1.
- Il MVP richiede evidenza ecocardiografica di prolasso ≥2 mm sopra il piano anulare mitralico nella vista parasternale asse lungo, con ispessimento dei lembi ≥5 mm che indica forma mixomatosa 1
- Il MAD si identifica come separazione ≥2 mm tra l'inserzione del lembo mitralico posteriore e il miocardio ventricolare, meglio visualizzato con risonanza magnetica cardiaca (sensibilità 88-100% per MAD ≥4 mm) 4
Se il Referto Menziona Disfunzione Diastolica
- La disfunzione diastolica di Grado I è caratterizzata da E/A ≤0.8 con velocità E ≤50 cm/sec, e' ridotta (settale <7 cm/sec, laterale <10 cm/sec), E/e' medio <8, e volume atriale sinistro normale (<34 mL/m²) 1, 6
- La misurazione della MAV (e' velocity) è essenziale per distinguere il rilasciamento anomalo fisiologico dell'invecchiamento (e' preservata 9-10 cm/sec) dalla cardiopatia ischemica (e' ridotta 5-6 cm/sec) 2
Insidie Comuni da Evitare
- Errore di posizionamento del campione Doppler: il volume campione deve essere posizionato precisamente sull'anulus mitralico, non nel miocardio ventricolare, nell'atrio sinistro o nella cavità ventricolare 1
- Confusione tra MVP e BAV: entrambi producono click sistolici, ma l'ecocardiografia identifica chiaramente la valvola coinvolta 1
- Pseudo-MAD vs True-MAD: la risonanza magnetica cardiaca è superiore all'ecocardiografia transtoracica per identificare MAD di piccole dimensioni (<4 mm), con specificità 97-99% ma sensibilità solo 43-54% per TTE 4, 5
Raccomandazione Pratica
Per chiarire la diagnosi, è necessario rivedere il referto ecocardiografico completo cercando specificamente: (1) morfologia e movimento dei lembi mitralici nelle viste asse lungo, (2) presenza/assenza di prolasso mitralico, (3) misurazione della MAV (e' velocity) settale e laterale, (4) valutazione del MAD se presente MVP, e (5) parametri di funzione diastolica completi (E/A, E/e', volume atriale sinistro, velocità del rigurgito tricuspidale) 1, 4.
Se persiste incertezza diagnostica dopo revisione del referto TTE, l'ecocardiografia transesofagea o la risonanza magnetica cardiaca forniscono caratterizzazione anatomica superiore per distinguere MVP, MAD e altre anomalie valvolari 4, 5.