Trattamento della Frattura Spiroidale Composta del Terzo Distale del Perone
Per una frattura spiroidale longitudinale composta del terzo distale del perone, si raccomanda l'utilizzo di un tutore posteriore (posterior splint) che si estende dal ginocchio alle dita dei piedi, mantenendo la caviglia in posizione neutra a 90 gradi. 1
Approccio Iniziale di Immobilizzazione
- Il tutore posteriore deve essere applicato con la caviglia a 90 gradi per prevenire la contrattura in equino e permettere il gonfiore previsto nelle prime 48-72 ore 1
- Le fratture isolate del perone distale minimamente scomposte possono essere gestite conservativamente con questo tipo di tutore 1
- La stabilità della frattura è indicata da uno spazio mediale chiaro inferiore a 4mm sulle radiografie in carico 1
Valutazione Critica per Escludere Instabilità
Prima di procedere con il trattamento conservativo, è essenziale escludere lesioni associate che richiederebbero un approccio chirurgico:
- Esaminare attentamente per dolore, ecchimosi o gonfiore mediale, che suggeriscono lesione del legamento deltoideo e potenziale instabilità 1
- Verificare la posizione della frattura peroneale rispetto alla sindesmosi: una frattura sopra la sindesmosi indica rischio maggiore di lesione sindesmosica 1
- Escludere fratture bi- o trimalleolari, che sono intrinsecamente instabili e tipicamente richiedono fissazione chirurgica 1
- Valutare il meccanismo traumatico: traumi ad alta energia o fratture esposte richiedono consulto ortopedico immediato 1
Durata dell'Immobilizzazione e Follow-up
- Il tutore iniziale deve essere mantenuto per circa 3 settimane con follow-up radiografico per confermare un'adeguata guarigione 1
- Le radiografie in carico al follow-up forniscono informazioni critiche sulla stabilità della frattura, valutando particolarmente lo spazio mediale chiaro 1
Mobilizzazione Attiva Durante l'Immobilizzazione
- Gli esercizi di movimento attivo delle dita dei piedi devono essere iniziati immediatamente per prevenire la rigidità, che è una delle complicanze più invalidanti dal punto di vista funzionale 1
- Il movimento delle dita non influisce negativamente sulle fratture adeguatamente stabilizzate 1
Complicanze da Monitorare
- L'irritazione cutanea e l'atrofia muscolare si verificano in circa il 14,7% dei casi di immobilizzazione 1
- La rigidità articolare può essere estremamente difficile da trattare dopo la guarigione della frattura, richiedendo multiple sedute di terapia o possibile intervento chirurgico aggiuntivo 2
Considerazioni Specifiche per le Fratture Spiroidali
Le fratture spiroidali del terzo distale della tibia-perone presentano caratteristiche particolari che influenzano il trattamento. Sebbene la letteratura si concentri principalmente sulle fratture tibiali associate, è importante notare che le fratture spiroidali hanno una tendenza specifica allo spostamento: il frammento prossimale tende a posizionarsi medialmente e anteriormente rispetto al distale 3. Tuttavia, per una frattura composta (non scompostata) del perone, il tutore posteriore rimane il trattamento di scelta 1.