Contributo Genetico vs Ambientale ai Livelli Elevati di LDL
I livelli elevati di LDL sono determinati approssimativamente per il 40-50% da fattori genetici e per il 50-60% da fattori dietetici e ambientali nella popolazione generale, sebbene questa proporzione vari considerevolmente tra individui in base al loro patrimonio genetico specifico.
Evidenza dalla Ricerca sulla Ereditabilità
Gli studi di aggregazione familiare forniscono stime quantitative precise:
L'ereditabilità dell'LDL-colesterolo è stimata intorno a 0.29-0.37 (29-37% della varianza totale) basandosi su correlazioni tra coppie di parenti con condivisione genetica (genitore/figlio e fratello/fratello) 1
Il colesterolo totale mostra un'ereditabilità di circa 0.50 (50%), con correlazioni familiari di r=0.33 tra genitore/figlio e r=0.37 tra fratelli 1
I fattori ambientali e di stile di vita spiegano meno del 3-6% della varianza dell'LDL-C nelle correlazioni familiari, indicando un predominio dei fattori genetici nell'aggregazione familiare 1
Fattori Genetici Specifici
Forme Monogeniche Severe
Le mutazioni genetiche possono causare ipercolesterolemia grave:
L'ipercolesterolemia familiare eterozigote colpisce circa 1 persona su 200-500 in Nord America ed Europa, con LDL-C marcatamente elevato 2
L'ipercolesterolemia familiare omozigote è estremamente rara ma produce LDL-C ≥500 mg/dL 2
Le mutazioni del recettore LDL identificate da Brown e Goldstein producono recettori non funzionali, causando LDL-C superiore a 300 mg/dL (fino a 650 mg/dL negli omozigoti) 3
Le mutazioni dell'apolipoproteina B-100 riducono il legame delle LDL al loro recettore, causando ipercololesterolemia 4
Forme Poligeniche Comuni
Nella maggior parte della popolazione:
I polimorfismi a singolo nucleotide (SNP) in geni che codificano apolipoproteine, TNF, glutatione perossidasi e altre proteine producono una vasta gamma di risposte individuali ai costituenti dietetici 3
Le variazioni genetiche possono causare cambiamenti minimi o molto grandi nei lipidi sierici in risposta alla dieta, a seconda del patrimonio genetico individuale 3
Gli aplotipi del gene ADIPOQ in interazione con il BMI sono determinanti dei livelli di LDL-C (OR=3.13 per combinazioni ad alto rischio) 5
Fattori Dietetici e Ambientali
Impatto Dietetico Diretto
Le linee guida dell'American Heart Association specificano:
Limitare i grassi saturi al 7% dell'energia, i grassi trans all'1% e il colesterolo a 300 mg/giorno riduce efficacemente l'LDL-C 3
Una dieta arricchita di lipidi amplifica le anomalie nella regolazione del numero di recettori LDL, aumentando ulteriormente l'LDL-C 4
Il peso corporeo in eccesso aumenta negativamente i livelli di LDL-colesterolo attraverso molteplici meccanismi 3
Fattori Ambientali Sistemici
Uno screening sistematico di 188 fattori ambientali ha identificato:
29 fattori ambientali correlati ai trigliceridi, 9 all'LDL-C e 17 all'HDL-C dopo aggiustamento per età, sesso, etnia, stato socioeconomico e BMI 6
Gli idrocarburi e la nicotina sono associati a HDL-C più basso 6
I contaminanti liposolubili (es. bifenili policlorurati e dibenzofurani) sono correlati a trigliceridi più alti e HDL-C più basso 6
I nutrienti e i marcatori vitaminici (vitamine B, D, carotenoidi) sono associati a livelli favorevoli di trigliceridi e HDL-C 6
Interazione Gene-Ambiente
Il concetto di interazione gene-ambiente è fondamentale per comprendere come l'informazione genetica possa essere utilizzata per una valutazione accurata del rischio 3:
La natura delle LDL è influenzata sia da fattori dietetici che genetici, con la dimensione delle particelle LDL determinata da entrambi 3
Le anomalie nella regolazione della sintesi dell'apo-B100 possono essere primarie o secondarie ad altre modificazioni lipidiche 4
L'obesità e la sindrome metabolica creano un pattern aterogeno con ipertrigliceridemia, HDL-C basso e LDL piccole e dense 2
Implicazioni Cliniche Pratiche
Valutazione del Rischio
La storia familiare di cardiopatia coronarica precoce (uomini <55 anni, donne <65 anni) nei parenti di primo grado conferisce un rischio aumentato di 1.5-1.7 volte, indipendente dai fattori di rischio classici 3
La valutazione dei fattori di rischio dovrebbe includere una storia familiare dettagliata con costruzione di un albero genealogico 3
Caveat Importanti
I test basati sul DNA attualmente non aggiungono significativamente all'utilità diagnostica o alla gestione del paziente nella pratica clinica generale 3
La variabilità genetica individuale significa che la risposta alla dieta può variare enormemente tra individui, da cambiamenti minimi a molto grandi 3
L'ipercololesterolemia poligenica risulta da molteplici varianti genetiche e rappresenta la forma più comune nella popolazione generale 2