Terapia della Varicella
Pazienti Immunocompromessi
Per i pazienti immunocompromessi con varicella attiva, l'aciclovir endovenoso deve essere iniziato immediatamente, preferibilmente entro 24 ore dalla comparsa dell'esantema, per ridurre efficacemente la morbilità e la mortalità associate alla varicella. 1
- L'aciclovir endovenoso rappresenta lo standard di cura per pazienti con immunodeficienze primarie o acquisite, neoplasie, e coloro che ricevono terapia immunosoppressiva 1
- Il dosaggio per adulti è 10 mg/kg ogni 8 ore per 7-10 giorni 2
- L'evidenza dimostra chiari benefici quando l'aciclovir viene somministrato entro le prime 24 ore, con comprovata riduzione delle complicanze e dei tassi di mortalità 1
- Nei pazienti con infezioni da VZV (varicella-zoster), l'aciclovir alla dose di 500 mg/m² ogni 8 ore per 7 giorni ha dimostrato superiorità rispetto al placebo nella riduzione della disseminazione cutanea e viscerale 2
Adulti Sani e Adolescenti
Per le persone sane di età superiore ai 12 anni con varicella, l'aciclovir orale (20 mg/kg per dose, 4 volte al giorno per 5 giorni; massimo 800 mg per dose) dovrebbe essere considerato, ma deve essere iniziato entro 24 ore dalla comparsa dell'esantema per ottenere benefici clinici. 3, 1
Il trattamento è particolarmente raccomandato per persone con aumentato rischio di varicella moderata-grave, inclusi: 3
- Persone di età >12 anni
- Persone con disturbi cutanei o polmonari cronici
- Persone in terapia salicilica a lungo termine
- Persone che ricevono corsi brevi, intermittenti o aerosolizzati di corticosteroidi
I benefici clinici includono riduzione della durata di formazione di nuove lesioni, riduzione della durata della febbre e diminuzione della gravità dei sintomi 1
Importante: L'aciclovir NON riduce la trasmissione della varicella né la durata dell'assenza scolastica 4
Donne in Gravidanza
Per le donne in gravidanza con complicanze gravi da varicella (in particolare polmonite), l'aciclovir endovenoso dovrebbe essere considerato nonostante i dati controllati limitati. 3, 1
- L'aciclovir è classificato come farmaco di Categoria B dalla FDA (gli studi sugli animali non hanno indicato effetti teratogeni) 3
- Un registro prospettico di 596 esposizioni nel primo trimestre ha mostrato tassi di difetti congeniti simili alla popolazione generale 3, 1
- L'American Academy of Pediatrics non raccomanda l'uso routinario di aciclovir orale per donne in gravidanza, ma in caso di complicanze gravi mediate dal virus (es. polmonite), l'aciclovir endovenoso dovrebbe essere considerato 3
Bambini Sani
Per i bambini sani, il trattamento antivirale generalmente non è necessario a meno che non siano ad aumentato rischio di malattia moderata-grave. 1
- I bambini sani di solito presentano una malattia autolimitante che non richiede terapia antivirale 1
- Se indicato, utilizzare lo stesso schema di dosaggio degli adolescenti: aciclovir orale 20 mg/kg per dose, 4 volte al giorno per 5 giorni (massimo 800 mg per dose) 3, 1
Profilassi Post-Esposizione
Per Individui Sani Suscettibili
La vaccinazione post-esposizione entro 3 giorni dall'esposizione è >90% efficace nel prevenire la malattia e dovrebbe essere l'approccio di prima linea per individui sani e suscettibili. 1
- Se somministrata entro 5 giorni, rimane efficace al 70% nel prevenire la malattia e al 100% nel modificare la malattia grave 1
- La vaccinazione è il metodo di scelta in queste situazioni 3, 4
Per Individui ad Alto Rischio
VariZIG (immunoglobulina varicella-zoster) dovrebbe essere somministrata entro 96 ore (idealmente il prima possibile) dopo l'esposizione per individui ad alto rischio che non possono ricevere la vaccinazione. 1, 4
Le indicazioni per VariZIG includono: 1, 4
- Pazienti immunocompromessi senza evidenza di immunità
- Neonati le cui madri hanno sviluppato varicella da 5 giorni prima a 2 giorni dopo il parto
- Donne in gravidanza senza immunità
- Neonati prematuri
Il dosaggio è 125 unità/10 kg di peso corporeo (massimo 625 unità) somministrato per via intramuscolare 1, 4
Avvertenze Critiche
- L'aciclovir NON è indicato per uso profilattico in individui sani dopo l'esposizione—la vaccinazione è il metodo di scelta 3, 1
- Nessuno studio supporta l'uso profilattico di aciclovir in persone immunocompromesse; in questi casi è raccomandato VariZIG 3
- Evitare i salicilati durante e per 6 settimane dopo la varicella a causa del rischio di sindrome di Reye 1
- Monitorare le superinfezioni batteriche (in particolare infezioni invasive da streptococco di gruppo A), polmonite e complicanze neurologiche, che sono le principali cause di morte correlate alla varicella e richiedono intervento immediato 1
- I pazienti che ricevono IGIV ad alte dosi mensili (più di 400 mg/kg) entro 3 settimane prima dell'esposizione probabilmente non necessitano di VariZIG 4