Indicazioni per l'Endoarteriectomia Carotidea
L'endoarteriectomia carotidea è indicata principalmente per pazienti con stenosi carotidea sintomatica ≥70% che hanno avuto TIA o ictus non invalidante negli ultimi 6 mesi, e deve essere eseguita urgentemente entro 14 giorni dall'evento ischemico da un chirurgo con tasso di mortalità/morbilità perioperatoria <6%. 1, 2
Stenosi Carotidea Sintomatica
Indicazione Forte (Stenosi ≥70%)
- Pazienti con stenosi carotidea 70-99% e TIA o ictus non invalidante recente devono essere sottoposti a endoarteriectomia urgentemente, idealmente entro i primi giorni e comunque entro 14 giorni dall'evento ischemico 1, 2
- Il beneficio assoluto è una riduzione del rischio del 16% a 5 anni rispetto alla sola terapia medica 2
- Il beneficio chirurgico diminuisce rapidamente con l'aumentare del ritardo dall'evento ischemico 2
- Il tasso combinato di ictus/morte perioperatorio deve essere <6% 1, 2, 3
Indicazione Moderata (Stenosi 50-69%)
- L'endoarteriectomia può essere offerta a pazienti selezionati con stenosi sintomatica 50-69%, ma il beneficio è sostanzialmente inferiore con riduzione assoluta del rischio del 4,6% a 5 anni 2, 4
- Per prevenire un ictus ipsilaterale in 5 anni, è necessario trattare 15 pazienti con stenosi 50-69% 4
- Il beneficio è maggiore negli uomini, nei pazienti con ictus recente come evento qualificante, e nei pazienti con sintomi emisferici 4
Non Indicata (Stenosi <50%)
- L'endoarteriectomia non è indicata per stenosi sintomatica <50% poiché i pazienti non traggono beneficio dalla chirurgia 2, 4
Stenosi Carotidea Asintomatica
Criteri di Selezione Rigorosi
- L'endoarteriectomia può essere considerata solo per pazienti altamente selezionati con stenosi asintomatica 60-99% 1, 2, 5
- Requisito critico: il tasso di morbilità/mortalità perioperatoria deve essere <3% 1, 2, 3
- I pazienti devono avere un'aspettativa di vita >5 anni 1
- La terapia medica aggressiva è obbligatoria indipendentemente dalla decisione chirurgica 1, 2
Considerazioni per il Paziente Specifico
Nel contesto del paziente con ipertensione, BPCO, osteopenia e colesterolo LDL elevato:
- La BPCO rappresenta un criterio di alto rischio chirurgico che può orientare verso lo stenting carotideo piuttosto che l'endoarteriectomia, specialmente se il paziente ha >70 anni 1
- Tuttavia, l'endoarteriectomia rimane preferibile allo stenting come intervento primario, particolarmente per pazienti >70 anni, poiché lo stenting comporta un rischio periprocedurale più elevato di ictus e morte nei pazienti anziani 1
- Lo stenting dovrebbe essere considerato solo se il paziente non è candidato operatorio per ragioni tecniche, anatomiche o mediche 1
Requisiti di Qualità Chirurgica Obbligatori
Per Stenosi Sintomatica
- Il chirurgo/centro deve dimostrare un tasso di ictus/morte perioperatorio <6% 1, 2, 3
- I risultati devono essere regolarmente verificati tramite audit 1, 2
Per Stenosi Asintomatica
- Il chirurgo/centro deve dimostrare un tasso di ictus/morte perioperatorio <3% 1, 2, 3
- Questo requisito è più rigoroso data la natura preventiva dell'intervento 1
Endoarteriectomia vs Stenting Carotideo
- L'endoarteriectomia è generalmente più appropriata dello stenting per pazienti >70 anni che sono altrimenti idonei alla chirurgia 1
- Lo stenting può essere considerato per pazienti che non sono candidati operatori per ragioni tecniche, anatomiche o mediche 1
- Lo stenting deve essere eseguito solo da interventisti esperti con tassi verificati di ictus/morte periprocedurale <5% 1, 2
Terapia Medica Obbligatoria Concomitante
Indipendentemente dalla decisione di rivascolarizzazione, tutti i pazienti devono ricevere:
- Agenti antipiastrinici 2
- Farmaci ipolipemizzanti 2
- Gestione della pressione arteriosa 2
- Controllo del diabete 2
- Cessazione del fumo 2
- Modifiche della dieta ed esercizio fisico 2
Avvertenze Critiche
- L'endoarteriectomia non è indicata per ictus del territorio vertebrale, poiché tratta la stenosi dell'arteria carotide che causa eventi ischemici della circolazione anteriore, non la patologia dell'arteria vertebrale 2
- Il beneficio chirurgico dipende criticamente dal timing: prima è meglio, con beneficio massimo entro 2 settimane 1, 2
- Le complicanze cardiovascolari (bradicardia, ipotensione, reazioni vasovagali) si verificano nel 5-10% dei casi 1