Valutazione Immediata e Gestione dell'Ipertensione Acuta in Atleta Bradicardica
Questa paziente richiede una valutazione urgente per escludere cause secondarie di ipertensione e danno d'organo acuto, ma NON necessita di riduzione pressoria immediata in assenza di sintomi o danno d'organo. 1
Primo Passo: Distinguere Emergenza da Urgenza
La pressione arteriosa di 170/90 mmHg rappresenta ipertensione di stadio 2, ma la distinzione critica è la presenza o assenza di danno d'organo acuto 1, 2:
- Emergenza ipertensiva: PA >180/120 mmHg CON danno d'organo acuto (encefalopatia, edema polmonare acuto, dissezione aortica, ischemia miocardica, ictus) - richiede ospedalizzazione e terapia endovenosa 3, 1
- Urgenza ipertensiva: PA elevata SENZA danno d'organo - gestibile con terapia orale e follow-up ravvicinato 4
In questo caso, con PA 170/90 mmHg, la paziente non soddisfa i criteri di emergenza ipertensiva 1.
Valutazione Diagnostica Immediata
Eseguire immediatamente questi esami per escludere danno d'organo e cause secondarie 3:
- ECG: per escludere ischemia miocardica o ipertrofia ventricolare sinistra patologica 3
- Ecocardiogramma: essenziale nell'atleta per distinguere "cuore d'atleta" (ipertrofia fisiologica con funzione diastolica normale) da ipertrofia patologica da ipertensione (con disfunzione diastolica) 3
- Esame del fondo oculare: se si sospetta ipertensione maligna 3
- Creatinina sierica e microalbuminuria: per valutare danno renale 3
- Test da sforzo con monitoraggio PA: raccomandato nell'atleta iperteso per valutare la risposta pressoria all'esercizio 3
Considerazioni Specifiche per l'Atleta Bradicardica
La bradicardia in un'atleta è tipicamente fisiologica, ma richiede attenzione nella scelta farmacologica 3:
- La bradicardia da allenamento (frequenza cardiaca a riposo 40-60 bpm) è normale negli atleti di resistenza e non controindica l'attività sportiva 3
- Evitare beta-bloccanti e diuretici come prima scelta perché compromettono la performance atletica e possono causare disturbi elettrolitici 3
- I calcio-antagonisti e gli inibitori del sistema renina-angiotensina sono i farmaci di scelta nell'atleta iperteso 3
Strategia Terapeutica
Se Ipertensione Stadio 1 (140-159/90-99 mmHg) senza danno d'organo:
Può partecipare a tutte le attività sportive competitive con monitoraggio PA ogni 2-4 mesi 3:
- Iniziare modifiche dello stile di vita 3
- Considerare terapia farmacologica se PA persiste dopo alcuni mesi 3
Se Ipertensione Stadio 2 (160-179/100-109 mmHg):
Restrizione dagli sport ad alta componente statica (sollevamento pesi, ginnastica) fino a controllo pressorio 3:
- Iniziare immediatamente ACE-inibitore o ARB (es. lisinopril 10 mg/die o losartan 50 mg/die) 5
- Aggiungere calcio-antagonista diidropiridinico (amlodipina 5 mg/die) se necessario 3
- Obiettivo: PA <140/90 mmHg, preferibilmente <130/80 mmHg 3
Se Ipertensione Stadio 3 (≥180/≥110 mmHg):
Esclusione da sport competitivi fino a normalizzazione PA 3:
- Terapia combinata immediata con ACE-inibitore/ARB + calcio-antagonista 3
- Follow-up entro 2-4 settimane 5
Cause Secondarie da Escludere nell'Atleta con Ipertensione Acuta
Indagare specificamente queste condizioni 3:
- Feocromocitoma: ipertensione parossistica con cefalea, sudorazione, palpitazioni 3
- Uso di FANS: molto comune negli atleti per lesioni minori, può causare ipertensione 3
- Stimolanti/anfetamine: usati per aumentare vigilanza e ridurre fatica 3
- Steroidi anabolizzanti: impatto negativo su lipidi e PA, anche se meno comune oggi 3
Errori Comuni da Evitare
- NON ridurre la PA troppo rapidamente in assenza di emergenza: può causare ipoperfusione cerebrale e eventi ischemici 3, 1
- NON usare nifedipina sublinguale a breve durata: causa cadute pressorie rapide e imprevedibili 3
- NON prescrivere beta-bloccanti come prima scelta: compromettono performance e sono nella lista doping per alcuni sport 3
- NON misurare PA con bracciale inadeguato: gli atleti hanno spesso circonferenza brachiale >33 cm, richiedendo bracciale più grande per evitare false letture elevate 3
Monitoraggio e Follow-up
- Controllo PA entro 2-4 settimane 5
- Monitoraggio PA ogni 2 mesi durante allenamento 3
- Rivalutazione ecocardiografica se ipertrofia ventricolare sinistra presente 3
- Obiettivo: raggiungere PA target entro 3 mesi 5
Se PA rimane non controllata con terapia multipla, riferire a specialista in ipertensione 5.