How is contrast media administered for a patient with impaired renal function undergoing CT angiography?

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Somministrazione del Mezzo di Contrasto per Angio-TC in Pazienti con Funzione Renale Compromessa

Nei pazienti con funzione renale compromessa sottoposti ad angio-TC, il mezzo di contrasto deve essere somministrato per via endovenosa utilizzando agenti iso-osmolari o a bassa osmolarità alla dose minima necessaria, preceduto obbligatoriamente da idratazione endovenosa con soluzione salina isotonica o bicarbonato di sodio. 1

Valutazione del Rischio Pre-Procedurale

Prima della somministrazione del mezzo di contrasto, è essenziale stratificare il rischio del paziente:

  • I pazienti con creatinina >1,5 mg/dL o eGFR <60 mL/min/1,73m² sono considerati ad alto rischio e richiedono precauzioni intensificate 2, 3
  • Il rischio di nefropatia indotta da contrasto (CIN) varia dal 10-50% nei pazienti con funzione renale compromessa, rispetto a <3% nei pazienti con funzione renale normale 2
  • Pazienti con diabete e malattia renale cronica hanno un rischio del 20-50% di sviluppare CIN 2

Selezione del Mezzo di Contrasto

La scelta del tipo di contrasto è fondamentale per minimizzare il danno renale:

  • Si raccomanda l'uso di mezzi di contrasto iso-osmolari (iodixanolo) o a bassa osmolarità non ionici, evitando assolutamente agenti ad alta osmolarità 1
  • Le linee guida KDIGO raccomandano specificamente iodixanolo o altri agenti a bassa osmolarità, con l'eccezione di iohexol e ioxaglate che dovrebbero essere evitati nei pazienti ad alto rischio 1
  • La dose deve essere la minima possibile per ottenere immagini diagnostiche adeguate 1, 3

Calcolo del Volume Massimo di Contrasto

Per prevenire la CIN, è cruciale limitare il volume di contrasto in base alla funzione renale:

  • Calcolare il rapporto volume di contrasto/clearance della creatinina e mantenerlo <3,7 1, 3
  • Una formula alternativa è: volume massimo (mL) = 5 × peso corporeo (kg) / creatinina sierica (mg/dL) 1
  • Il superamento di questi limiti aumenta di 6 volte il rischio di CIN che richiede dialisi 1

Protocollo di Idratazione Obbligatorio

L'idratazione endovenosa è la misura preventiva più importante e non deve mai essere omessa:

  • Somministrare soluzione salina isotonica (NaCl 0,9%) o bicarbonato di sodio isotonica per via endovenosa 1
  • Protocollo standard: 1 mL/kg/ora per 12 ore prima e 24 ore dopo la procedura (ridurre a 0,5 mL/kg/ora se frazione di eiezione <35% o scompenso cardiaco) 3
  • Protocollo con bicarbonato di sodio: 3 mL/kg/ora di bicarbonato isotonica (1,26%) per 60 minuti prima della procedura, poi 1 mL/kg/ora per 6 ore dopo 1
  • L'idratazione orale da sola non è sufficiente e non deve essere utilizzata come unica misura preventiva 1

Sebbene alcuni studi suggeriscano superiorità del bicarbonato rispetto alla soluzione salina, l'evidenza rimane controversa 1. Tuttavia, entrambe le soluzioni sono accettabili e superiori all'assenza di idratazione 1.

Gestione dei Farmaci Nefrotossici

Prima della procedura, è necessario modificare la terapia farmacologica:

  • Sospendere la metformina al momento della somministrazione del contrasto e mantenerla sospesa per 48 ore dopo la procedura 1, 2
  • Interrompere FANS, aminoglicosidi e altri farmaci nefrotossici 24-48 ore prima della procedura 2
  • Studi recenti suggeriscono che ACE-inibitori e diuretici possono essere continuati senza aumentare significativamente il rischio di CIN, ma questa decisione deve essere individualizzata 1

Tecnica di Somministrazione

La via di somministrazione e la tecnica sono standardizzate:

  • Il mezzo di contrasto viene somministrato per via endovenosa mediante iniezione rapida in bolo 4
  • Per l'angiografia, il massimo contrasto si ottiene immediatamente (15-120 secondi) dopo l'iniezione rapida 4
  • Il contrasto deve essere preriscaldato a 37°C prima della somministrazione 5
  • Evitare iniezioni ripetute entro 72 ore dalla prima somministrazione 5

Monitoraggio Post-Procedurale

Il monitoraggio della funzione renale è essenziale per identificare precocemente la CIN:

  • Misurare la creatinina sierica a 24,48 e 72 ore (giorno 3) dopo la somministrazione del contrasto 2, 3
  • La CIN è definita come un aumento della creatinina ≥0,5 mg/dL o ≥25% rispetto al basale, con picco tipicamente a 3-5 giorni 2, 5
  • Monitorare anche la diuresi e i segni di sovraccarico di volume 3

Insidie Comuni da Evitare

Diversi errori possono aumentare significativamente il rischio di CIN:

  • Non assumere che l'idratazione in giornata sia equivalente all'idratazione notturna nei pazienti ad alto rischio - l'idratazione prolungata è superiore 2
  • Non procedere con procedure ad alto volume di contrasto senza calcolare il volume totale e assicurarsi che rimanga minimizzato 2
  • Non fare affidamento solo sulla creatinina sierica - calcolare sempre l'eGFR, che è un predittore migliore della disfunzione renale 2
  • Evitare la preparazione di soluzioni di bicarbonato isotonica fatte in casa, poiché errori di diluizione possono portare alla somministrazione di soluzioni ipertoniche 1

Considerazioni Speciali

In situazioni di emergenza dove l'idratazione prolungata non è possibile:

  • La soluzione salina isotonica premiscelata può essere preferibile al bicarbonato perché non richiede tempo di preparazione 1
  • L'indicazione clinica urgente (come nell'infarto miocardico acuto) ha la precedenza sul rischio di CIN, ma tutte le misure preventive possibili devono comunque essere implementate 1

References

Guideline

Guideline Directed Topic Overview

Dr.Oracle Medical Advisory Board & Editors, 2025

Guideline

Contrast-Induced Nephropathy Prevention in Patients with Elevated Creatinine

Praxis Medical Insights: Practical Summaries of Clinical Guidelines, 2026

Guideline

Contrast-Induced Acute Kidney Injury Prevention

Praxis Medical Insights: Practical Summaries of Clinical Guidelines, 2025

Research

Current concepts of contrast-induced nephropathy: a brief review.

Journal of the Chinese Medical Association : JCMA, 2013

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