From the Guidelines
I pazienti con tumore hanno un rischio significativamente più alto di sviluppare embolia polmonare (EP) rispetto alla popolazione generale, con un aumento del rischio di 4-7 volte. L'incidenza di EP nei pazienti con tumore varia dal 1% all'8% a seconda del tipo di cancro, dello stadio e del trattamento, con il rischio più alto osservato nei pazienti con cancro al pancreas, al cervello, all'ovaio e ai polmoni 1. La malattia metastatica avanzata aumenta ulteriormente questo rischio. La patofisiologia coinvolge l'ipercoagulabilità indotta dal cancro attraverso l'espressione del fattore tissutale, il rilascio di citochine infiammatorie e l'attivazione delle piastrine. I trattamenti per il cancro, in particolare la chemioterapia, l'ormonoterapia e gli agenti antiangiogenici, aumentano indipendentemente il rischio trombotico. L'immobilità dovuta alla ospedalizzazione e alla chirurgia aumenta ulteriormente questo rischio. Per la prevenzione nei pazienti con cancro ad alto rischio, può essere raccomandata l'anticoagulazione profilattica con eparina a basso peso molecolare (LMWH) come l'enoxaparina 40mg al giorno o gli anticoagulanti orali diretti (DOACs) 1. Il trattamento dell'EP confermato nei pazienti con cancro di solito coinvolge l'anticoagulazione terapeutica con LMWH (preferita nel cancro attivo) o DOACs per almeno 3-6 mesi, con considerazione per la terapia estesa mentre il cancro rimane attivo. La valutazione regolare del rischio di sanguinamento è essenziale poiché i pazienti con cancro hanno rischi elevati per entrambi la trombosi e l'emorragia. Alcuni studi hanno dimostrato che l'uso di LMWH può ridurre il rischio di recidiva di VTE senza aumentare il rischio di sanguinamento 1. Inoltre, le linee guida internazionali raccomandano l'uso di LMWH come prima scelta per il trattamento della VTE associata al cancro 1. In sintesi, l'embolia polmonare è una complicanza significativa nei pazienti con tumore e richiede un approccio terapeutico personalizzato e una valutazione regolare del rischio di sanguinamento.
From the Research
Incidenza embolia polmonare in pazienti con tumore
L'incidenza di embolia polmonare nei pazienti con tumore è un problema significativo, come evidenziato da diversi studi 2, 3, 4, 5, 6.
- I pazienti con cancro hanno un rischio di eventi trombotici 4-6 volte superiore rispetto alla popolazione sana, a causa di fattori legati alle caratteristiche del paziente, del tumore e del trattamento 2.
- L'embolia polmonare è una condizione comune nei pazienti con cancro e rappresenta un fattore di mortalità aumentata in questi pazienti 3.
- Il trattamento dell'embolia polmonare nei pazienti con cancro può essere associato a un aumento del rischio di trombosi ricorrente e sanguinamento 4.
- La scelta del trattamento anticoagulante nei pazienti con cancro rappresenta una sfida, in quanto è necessario considerare il rischio di trombosi e sanguinamento, nonché le comorbidità del paziente 5.
- Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) possono rappresentare un'alternativa ai trattamenti tradizionali, come l'eparina a basso peso molecolare (LMWH) o la warfarin, per la prevenzione e il trattamento dell'embolia polmonare nei pazienti con cancro 6.
Fattori di rischio
I fattori di rischio per l'embolia polmonare nei pazienti con tumore includono:
- Caratteristiche del paziente, come l'età e le comorbidità 2
- Caratteristiche del tumore, come il tipo e la stadiazione 2
- Trattamento, come la chemioterapia e la radioterapia 2
- Storia di eventi trombotici precedenti 3
Trattamento
Il trattamento dell'embolia polmonare nei pazienti con cancro può includere: