From the Guidelines
La stimolazione del nervo vago (VNS) è una terapia efficace per il trattamento dell'epilessia farmacoresistente, con una riduzione della frequenza delle crisi del 47% e una riduzione del 50% o più in circa il 36% dei pazienti 1. La VNS prevede l'impianto di un dispositivo simile a un pacemaker sotto la pelle del torace, con elettrodi collegati al nervo vago nel collo.
- I parametri di stimolazione possono variare, ma gli studi hanno mostrato che ampiezze più elevate, in combinazione con un ciclo di lavoro più alto, frequenza più alta e larghezza di impulso più lunga, sono più efficaci 1.
- La VNS può anche essere utilizzata per il trattamento della depressione maggiore che non risponde ad altri trattamenti.
- Gli effetti collaterali più comuni includono raucedine, tosse, mal di gola e difficoltà respiratorie durante la stimolazione.
- La VNS funziona modulando l'attività cerebrale attraverso le connessioni del nervo vago con aree cerebrali coinvolte nell'epilessia e nei disturbi dell'umore, influenzando neurotrasmettitori come noradrenalina e serotonina.
- I benefici della VNS si manifestano gradualmente nell'arco di mesi, rendendola una terapia promettente per i pazienti con epilessia farmacoresistente e depressione maggiore.
From the Research
Definizione e indicazioni della stimolazione del nervo vago
La stimolazione del nervo vago (VNS) è una terapia neuromodulatoria utilizzata per il trattamento dell'epilessia resistente ai farmaci e della depressione resistente ai trattamenti 2, 3, 4, 5, 6.
- L'epilessia resistente ai farmaci è una condizione in cui le crisi epilettiche non possono essere controllate con i farmaci antiepilettici tradizionali.
- La depressione resistente ai trattamenti è una condizione in cui la depressione non risponde ai trattamenti tradizionali, come i farmaci antidepressivi o la terapia cognitivo-comportamentale.
Meccanismo di azione e procedure
Il meccanismo esatto con cui la VNS raggiunge i suoi effetti non è noto, ma si ritiene che coinvolga proiezioni afferenti del nervo vago verso regioni del cervello che generano crisi epilettiche e desincronizzazione dell'attività corticale ipersincronizzata 6.
- La procedura di impianto della VNS prevede l'inserimento di un dispositivo che trasmette impulsi elettrici al nervo vago sinistro attraverso un elettrodo impiantabile.
- La VNS può essere utilizzata come terapia aggiuntiva per controllare le crisi epilettiche o i sintomi della depressione, riducendo la necessità di farmaci antiepilettici o antidepressivi e minimizzando gli effetti collaterali dose-dipendenti 2, 3, 4.
Effetti collaterali e sicurezza
Gli effetti collaterali più comuni della VNS includono raucedine, tosse, dispnea e parestesia 2, 3, 6.
- La VNS è considerata una terapia sicura e ben tollerata, con dati a lungo termine disponibili sulla sua sicurezza e tollerabilità 3.
- Tuttavia, la VNS può avere effetti collaterali legati alla stimolazione, come la raucedine o la tosse, che possono essere influenzati modificando i parametri di stimolazione 3.
Sviluppi recenti e future direzioni
La VNS è una terapia in continua evoluzione, con sviluppi recenti che includono l'uso di dispositivi non invasivi e la ricerca su nuove indicazioni terapeutiche 5.
- La VNS non invasiva rappresenta un'opportunità per superare il divario tra paradigmi preclinici e clinici e potrebbe offrire lo stesso potenziale terapeutico della VNS invasiva 5.
- Ulteriori ricerche sono necessarie per comprendere come i parametri della VNS modulano il comportamento e la biologia e come tradurre le opzioni non invasive nel contesto clinico 5.