From the Guidelines
Il trattamento con Azacitidina è raccomandato per la leucemia mieloide acuta (AML) a una dose standard di 75 mg/m² giornaliero per 7 giorni consecutivi ogni 28 giorni. Questo regime è particolarmente benefico per i pazienti anziani (tipicamente over 65 anni) o quelli non idonei per la chemioterapia intensiva, inclusi pazienti con citogenetica a rischio alto o leucemia mieloide acuta secondaria. Il trattamento dovrebbe continuare per almeno 6 cicli per valutare adeguatamente la risposta, e la terapia di mantenimento dovrebbe essere somministrata fino a quando non si verifica la progressione della malattia o tossicità inaccettabile. L'Azacitidina funziona promuovendo l'ipometilazione del DNA, che aiuta a ripristinare la funzione normale dei geni coinvolti nella differenziazione e proliferazione cellulare che sono silenziati nella LMA. Questo meccanismo porta a una riduzione della proliferazione cellulare leucemica e a un aumento della differenziazione cellulare. Gli effetti collaterali comuni includono mielosoppressione (in particolare neutropenia e trombocitopenia), reazioni nel sito di iniezione e disturbi gastrointestinali. La monitorizzazione regolare dei conti sanguigni è essenziale, e la cura di supporto con trasfusioni e antibiotici può essere necessaria. Per i pazienti idonei, la combinazione di Azacitidina con Venetoclax ha mostrato risultati migliori rispetto all'Azacitidina da sola 1.
I benefici della terapia con Azacitidina sono stati dimostrati in diversi studi, tra cui lo studio AZA-AML-001, che ha confrontato l'Azacitidina con tre regimi di cura convenzionali in pazienti di età superiore a 65 anni con più del 30% di blasti 1. Inoltre, uno studio pubblicato sulla rivista Blood ha mostrato che l'Azacitidina può essere particolarmente vantaggiosa nella LMA con citogenetica sfavorevole 1. Pertanto, il trattamento con Azacitidina è una scelta ragionevole per i pazienti con LMA che non sono candidati per la chemioterapia intensiva o che hanno una citogenetica a rischio alto.
Alcuni punti importanti da considerare quando si utilizza l'Azacitidina per il trattamento della LMA includono:
- La dose e la durata del trattamento possono variare a seconda delle esigenze individuali del paziente.
- La monitorizzazione regolare dei conti sanguigni e della funzione renale è essenziale per prevenire e gestire gli effetti collaterali.
- La combinazione con altri farmaci, come il Venetoclax, può essere considerata per migliorare i risultati del trattamento. In sintesi, l'Azacitidina è un'opzione di trattamento efficace per la LMA, in particolare per i pazienti anziani o non idonei per la chemioterapia intensiva, e dovrebbe essere considerata come parte di un approccio terapeutico personalizzato.
From the FDA Drug Label
Response occurred in all MDS subtypes as well as in patients with adjudicated baseline diagnosis of AML. In the Intent-to-Treat analysis, patients treated with azacitidine demonstrated a statistically significant difference in overall survival as compared to patients treated with CCR (median survival of 24.5 months vs. 15.0 months; stratified log-rank p=0.0001). The hazard ratio describing this treatment effect was 0.58 (95% CI: 0.43,0. 77). Il trattamento con Azacitidina può migliorare la sopravvivenza nei pazienti con leucemia mieloide acuta (AML). I risultati degli studi hanno mostrato che i pazienti trattati con azacitidina hanno avuto una sopravvivenza mediana di 24,5 mesi, rispetto ai 15 mesi dei pazienti trattati con terapie convenzionali 2. I benefici del trattamento con azacitidina includono:
- Una riduzione del bisogno di trasfusioni di globuli rossi
- Una maggiore percentuale di pazienti che diventano indipendenti dalle trasfusioni
- Una migliore sopravvivenza rispetto alle terapie convenzionali.
From the Research
Trattamento con Azacitidina per la Leucemia Acuta
Il trattamento con Azacitidina per la leucemia acuta mieloide (AML) è un argomento di grande interesse nella comunità medica. Ecco alcuni punti chiave da considerare:
- La combinazione di Venetoclax e Azacitidina è considerata la terapia standard per i pazienti con AML di nuova diagnosi che non sono candidati per la chemioterapia intensiva 3.
- Uno studio ha confrontato i risultati dei pazienti trattati con Venetoclax e Azacitidina rispetto a quelli trattati con chemioterapia intensiva, mostrando che i pazienti trattati con chemioterapia intensiva avevano una sopravvivenza globale mediana più lunga (884 giorni vs 483 giorni) 3.
- Tuttavia, uno studio successivo ha mostrato che la somministrazione di Azacitidina orale come terapia di mantenimento dopo la chemioterapia intensiva può migliorare la sopravvivenza libera da recidiva e la sopravvivenza globale rispetto alla terapia con Venetoclax e Azacitidina 4.
- La combinazione di Venetoclax e Azacitidina è stata anche valutata in uno studio di fase 3b, che ha mostrato una risposta completa composita del 66,7% e una sopravvivenza globale mediana di 18,7 mesi 5.
Fattori che Influenzano la Scelta del Trattamento
I seguenti fattori possono influenzare la scelta del trattamento con Azacitidina per la leucemia acuta:
- L'età del paziente: i pazienti più anziani possono beneficiare di più della terapia con Azacitidina rispetto alla chemioterapia intensiva 3, 6.
- La presenza di mutazioni genetiche: alcune mutazioni, come la mutazione del gene RUNX1, possono favorire la risposta alla terapia con Azacitidina 3.
- La condizione fisica del paziente: i pazienti con comorbidità o fragilità possono non essere candidati per la chemioterapia intensiva e possono beneficiare di più della terapia con Azacitidina 6, 7.
Considerazioni Finali
In sintesi, la scelta del trattamento con Azacitidina per la leucemia acuta dipende da diversi fattori, tra cui l'età del paziente, la presenza di mutazioni genetiche e la condizione fisica del paziente. La combinazione di Venetoclax e Azacitidina è considerata la terapia standard per i pazienti con AML di nuova diagnosi che non sono candidati per la chemioterapia intensiva, ma la somministrazione di Azacitidina orale come terapia di mantenimento dopo la chemioterapia intensiva può essere una opzione valida per migliorare la sopravvivenza libera da recidiva e la sopravvivenza globale 4.